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mercoledì 31 ottobre 2012
Felice Halloween 2012!
Quest'anno per mancanza di tempo non sono riuscita a dedicarmi come avrei voluto ai decori di Halloween. E' un peccato perchè adoro questa festa e se fosse per me riempirei la casa di cianfrusaglie antiche e decori a tema!
Mi sono limitata a preparare la classica zucca, la cosiddetta Jack o' Lantern!
Ero un po' titubante prima di farla, invece devo dire che è davvero facilissima... Ho trovato le spiegazioni per realizzarla QUI.
Che ne dite? Vi piace? Buon Halloween e buon autunno-inverno a tutti!
venerdì 28 ottobre 2011
Racconti di Halloween
"Racconti di Halloween. Per non dormire questa notte"
Dato il periodo, mi sembra ora il momento più adatto per parlare di questo libro. Si tratta di una collezione di racconti scritti da autori conosciuti e apprezzati, dal 18° secolo ai giorni nostri. Giusto per fare qualche nome: H.G. Wells, Dino Buzzati, E.T.A. Hoffmann, Guy de Maupassant, Edgar Allan Poe...
Non sono racconti qualsiasi, come si evince dal titolo. Sono racconti dell'orrore, della paura, del mistero, divisi in quattro tematiche: il male, presenze, assenze, finale?
Ovviamente è un libro da assaporare nel modo giusto, nella situazione giusta e con il giusto animo: come suggerisce lo stesso Marcello Fois nell'Introduzione "leggere Poe di giorno o di notte cambia, e cambia anche a leggerlo in un pomeriggio uggioso piuttosto che in riva al mare mentre ci si arrostisce sotto alla canicola". Niente di più vero!
Oggigiorno la strada più semplice è quella del cinema: una full immersion di tensione e nervi a fior di pelle, subiamo passivamente forti emozioni per un paio d'ore e poi il tutto finisce lì. Nulla da criticare, ma ciò non ha niente a che vedere con questa raccolta. Questo libro ci permette di soddisfare la nostra congenita voglia di paura, lentamente e visceralmente, perchè leggere richiede tempo e immaginazione. Solo noi possiamo dare la forma migliore, la più efficace a ciò che leggiamo e il risultato è che la paura si aggrappa letteralmente a noi, ci schiaccia alla poltrona sulla quale ci siamo appollaiati per leggere questi racconti, ci spinge inquieti sotto le coperte fino a coprirci la testa, ci suggerisce di dare un'occhiata ogni tanto al corridoio.
Consiglio questo libro per le giornate uggiose che ci aspettano e magari proprio per la notte di Halloween, la notte più stregata dell'anno, la più misteriosa, la più nebbiosa.
Consiglio anche di leggere l'Introduzione di Marcello Fois, il quale ha saputo cogliere appieno il senso di questa raccolta e della paura intesa come divertimento.
Dato il periodo, mi sembra ora il momento più adatto per parlare di questo libro. Si tratta di una collezione di racconti scritti da autori conosciuti e apprezzati, dal 18° secolo ai giorni nostri. Giusto per fare qualche nome: H.G. Wells, Dino Buzzati, E.T.A. Hoffmann, Guy de Maupassant, Edgar Allan Poe...Non sono racconti qualsiasi, come si evince dal titolo. Sono racconti dell'orrore, della paura, del mistero, divisi in quattro tematiche: il male, presenze, assenze, finale?
Ovviamente è un libro da assaporare nel modo giusto, nella situazione giusta e con il giusto animo: come suggerisce lo stesso Marcello Fois nell'Introduzione "leggere Poe di giorno o di notte cambia, e cambia anche a leggerlo in un pomeriggio uggioso piuttosto che in riva al mare mentre ci si arrostisce sotto alla canicola". Niente di più vero!
Oggigiorno la strada più semplice è quella del cinema: una full immersion di tensione e nervi a fior di pelle, subiamo passivamente forti emozioni per un paio d'ore e poi il tutto finisce lì. Nulla da criticare, ma ciò non ha niente a che vedere con questa raccolta. Questo libro ci permette di soddisfare la nostra congenita voglia di paura, lentamente e visceralmente, perchè leggere richiede tempo e immaginazione. Solo noi possiamo dare la forma migliore, la più efficace a ciò che leggiamo e il risultato è che la paura si aggrappa letteralmente a noi, ci schiaccia alla poltrona sulla quale ci siamo appollaiati per leggere questi racconti, ci spinge inquieti sotto le coperte fino a coprirci la testa, ci suggerisce di dare un'occhiata ogni tanto al corridoio.
Consiglio questo libro per le giornate uggiose che ci aspettano e magari proprio per la notte di Halloween, la notte più stregata dell'anno, la più misteriosa, la più nebbiosa.
Consiglio anche di leggere l'Introduzione di Marcello Fois, il quale ha saputo cogliere appieno il senso di questa raccolta e della paura intesa come divertimento.
giovedì 27 ottobre 2011
Zucca in stoffa
L'autunno è ormai inoltrato e le strade sono ora un tappeto di foglie rosse e gialle. Quale miglior ortaggio se non la zucca rappresenta questa bellissima stagione?
Di recente, alla Tana è approdato uno strumento nuovo, ovvero una economicissima Singer 8280. Eccola qui...
Quindi è da un po' che sto cercando di imparare a usarla. Certo, non miro a diventare una sarta provetta, ma almeno a saper creare qualche oggetto interessante.
Per restare in tema con la natura che ci circonda, ho quindi trovato un tutorial che spiega come realizzare una zucca con la stoffa. La spiegazione è chiara, decisamente a prova di principiante e include anche il cartamodello da copiare.
Guardate com'è carina su una tavola imbandita a tema Halloween (con tanto di mamma, nonna, Michele e cognata sullo sfondo! Ok, la foto non è un capolavoro...), oppure accanto a pigne, foglie e castagne...

Di recente, alla Tana è approdato uno strumento nuovo, ovvero una economicissima Singer 8280. Eccola qui...
Quindi è da un po' che sto cercando di imparare a usarla. Certo, non miro a diventare una sarta provetta, ma almeno a saper creare qualche oggetto interessante.Per restare in tema con la natura che ci circonda, ho quindi trovato un tutorial che spiega come realizzare una zucca con la stoffa. La spiegazione è chiara, decisamente a prova di principiante e include anche il cartamodello da copiare.
Guardate com'è carina su una tavola imbandita a tema Halloween (con tanto di mamma, nonna, Michele e cognata sullo sfondo! Ok, la foto non è un capolavoro...), oppure accanto a pigne, foglie e castagne...
sabato 30 ottobre 2010
Halloween - Le sue origini, le mie impressioni, le mie decorazioni
Halloween è decisamente la mia festa preferita!Sarà che è in autunno - la mia stagione preferita - sarà per quel significato un po' misterioso e ancestrale che porta con sè, quel che è certo è che aspetto sempre con ansia questo momento.
A differenza di quello che credono tutti, Halloween ha origini europee. E' stato poi esportato dagli irlandesi in America dove è diventata la classica e tristemente nota "americanata" che conosciamo tutti.
Le origini
Il capodanno celtico - Samhain - veniva proprio festeggiato nella notte tra il 31 ottobre e l'1 novembre. In questa data si concludeva l
'estate ed iniziava l'inverno; i colori di questa festa erano l'arancione (il colore della mietitura) e il nero (a simboleggiare le tenebre dell'inverno), binomio che ricorre tuttora.
I Romani adottarono questa festa e la adattarono alla propria cultura. Non è un caso infatti che la festa di Ognissanti e la Festa dei Defunti si celebrino proprio l'1 e il 2 novembre. Il nome stesso Halloween potrebbe essere una contrazione di "All Hallows eve", letteralmente "festa o vigilia di tutti i santi".
Infatti, secondo la tradizione celtica durante la notte di Halloween il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si annullava e gli spiriti dei defunti andavano a cercare un corpo da possedere. Per scongiurare questo pericolo, i Celti cercavano di rendere le proprie case inospitali e fredde e si mascheravano da mostri o esseri malvagi.
'estate ed iniziava l'inverno; i colori di questa festa erano l'arancione (il colore della mietitura) e il nero (a simboleggiare le tenebre dell'inverno), binomio che ricorre tuttora.I Romani adottarono questa festa e la adattarono alla propria cultura. Non è un caso infatti che la festa di Ognissanti e la Festa dei Defunti si celebrino proprio l'1 e il 2 novembre. Il nome stesso Halloween potrebbe essere una contrazione di "All Hallows eve", letteralmente "festa o vigilia di tutti i santi".
Infatti, secondo la tradizione celtica durante la notte di Halloween il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si annullava e gli spiriti dei defunti andavano a cercare un corpo da possedere. Per scongiurare questo pericolo, i Celti cercavano di rendere le proprie case inospitali e fredde e si mascheravano da mostri o esseri malvagi.
Il fuoco nelle case veniva poi riacceso prendendo la fiamma da un grande fuoco acceso per tutta la comunità nella notte del 31 ottobre.
Questa festa è nota e ancora viva in molti comuni italiani, dove si praticano riti legati alla vita rurale e dove ancora si raccontano storie di spiriti e fantasmi proprio in questo periodo dell'anno.
Adoro il velo di mister
o che aleggia su questa festa... E soprattutto mi piace pensare che un tempo l'uomo festeggiava seguendo i ritmi della natura. Provo una fitta di nostalgia nel sapere che siamo proprio noi i discendenti di quegli stessi uomini, ma che non potremmo essere più lontani da loro.
o che aleggia su questa festa... E soprattutto mi piace pensare che un tempo l'uomo festeggiava seguendo i ritmi della natura. Provo una fitta di nostalgia nel sapere che siamo proprio noi i discendenti di quegli stessi uomini, ma che non potremmo essere più lontani da loro.Ora il nostro rapporto con la Terra è sempre più mediato, ma a volte basta una breve passeggiata per sentire quello che l'ambiente ci comunica. Siamo avvolti in una leggera nebbia, l'umidità si posa sulla pelle, il cielo si fa grigio e piatto, le foglie gialle e rosse sono un tappeto umido che attutisce il suono dei nostri passi. E ogni giorno si fa sempre più buio... Stiamo proprio per essere abbracciati dal freddo inverno...
Io per l'occasione ho decorato la mia cameretta, ma conto di far di meglio il prossimo anno! :)
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