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venerdì 28 gennaio 2011

Miglioriamo la circolazione e rafforziamo i capillari

Sono molte le persone che si trovano ad avere spesso gonfiore alle gambe, a sentirle pesanti, stanche e doloranti. Questo problema si manifesta soprattutto a causa di una postura scorretta mantenuta nel tempo, di una cattiva alimentazione o è indice di sedentarietà. Colpisce anche chi semplicemente ha una certa predisposizione ad una cattiva circolazione. La situazione poi peggiora ulteriormente d'estate, quando il caldo fa la sua parte.
Se poi ad una cattiva circolazione si associa un'insufficienza venosa, il risultato è la comparsa di molti piccoli capillari rotti che presto o tardi possono sfociare in vene varicose.


Ecco alcuni consigli per rimediare a questi fastidiosi problemi. Sono consigli adatti anche ai più pigri :) che non hanno voglia di fare nemmeno una corsetta giornaliera, metodo che riattiverebbe immediatamente la circolazione sanguigna delle gambe e in generale farebbe bene alla nostra salute.


Innanzitutto affidiamoci al potere delle erbe: bevete circa un litro al giorno di infuso di rusco, vite rossa, centella, amamelide, finocchio.
Questo infuso, a differenza di altri che tendono sempre a sapere di "fieno
", è molto gradevole soprattutto grazie al sapore che lascia il finocchio (che in realtà per lo scopo dell'infuso non è particolarmente adatto, ma lo rende decisamente più bevibile). Volendo si può dolcificare con un po' di miele.

Le erbe contenute hanno importanti proprietà utili per combattere la fragilità capillare e per riattivare la circolazione venosa. Potete usare anche altre erbe, tra cui Mirtillo e Ippocastano. In erboristeria potrete comprare il preparato più adatto alla vostra esigenza
Se non siete abituati a bere così tanto, potete sostituire l'infuso con integratori che si possono trovare in tutte le erboristerie.



Dedicate poi del tempo ad un idromassaggio tiepido, utilizzando un idromassaggiatore plantare. Un vero momento di relax e benessere. Bastano anche solo 30 minuti di idromassaggio per accorgersi dei suoi benefici. Una volta terminato sentirete subito che caviglie e piedi saranno meno gonfi ed appesantiti ed una piacevole sensazione di leggerezza si propagherà a tutta la gamba, fin sopra il ginocchio.



Una buona abitudine da far propria è quella di sottoporsi ad una piccola tortura durante il bagno o la doccia... Munitevi di tanto coraggio (soprattutto nei mesi più freddi) ed alternate repentinamente il getto di acqua calda al getto molto freddo della doccetta sulle gambe. Basta anche solo qualche minuto per ravvivare la circolazione sanguigna. Inoltre questa pratica "allena" le vene e ne rinforza le pareti, sgonfia le gambe e le tonifica.



Utilizzate dei prodotti specifici che sostengano la circolazione.Io uso una crema di Bottega Verde, che è tutt'altro che verde, ma i principi attivi
che contiene garantiscono l'effetto. In effetti devo ammettere che funziona e, anche usata da sola, è riuscita a risolvere parzialmente il problema soprattutto nei mesi estivi. Si chiama "Formula gambe - Crema sollievo gambe alla vite rossa e mirtillo". Costa €13,99 per 100 ml di prodotto, ma quasi sempre da Bottega Verde si può approfittare di grandi sconti! :)
Qui potete leggere la recensione di Lola, che la approva.

Per aumentare l'effetto della crema, massaggiate le gambe dal basso verso l'alto mentre spalmate la crema. Il massaggio dalle estremità verso il cuore è una "regola base" per riattivare la circolazione di qualsiasi parte del corpo.


Un ultimo accorgimento: sdraiatevi sul pavimento, alzate le gambe ed appoggiate completamente la pianta del piede alla parete. Rimanete in questa posizione per qualche minuto. Permettete così al sangue in eccesso nelle parti basse del corpo di tornare con più facilità verso il cuore e quindi stimolate la circolazione.


Link utili:
Rusco
Vite rossa
Centella
Amamelide
La circolazione delle gambe




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domenica 31 ottobre 2010

Olio 31 - Uso corretto e rischi

POST EDITATO, 12/01/2013
Ho sentito la necessità di editare questo post dopo più di due anni dalla sua pubblicazione. Avendo ricevuto commenti di persone che hanno aspramente criticato quello che ho scritto, mi sono resa conto che erano necessarie ulteriori e più complete informazioni a riguardo dell'Olio 31.


Innanzitutto, cliccando qui potete andare direttamente al topic sul forum Saicosatispalmi dedicato proprio a questo prodotto, dove si possono leggere i pareri di chi lo usa e dove troverete l'Inci praticamente sempre aggiornato.
Attualmente appare come nell'immagine postata qui sotto.




L'olio 31 è una miscela di oli essenziali derivati da diverse erbe e piante.
Quello più famoso e conosciuto è quello di marca Just, ma al supermercato se ne vedono di simili. E' un prodotto generalmente conosciuto per essere una panacea per mille mali; io personalmente non la vedo così, ma anzi credo fortemente che debba essere utilizzato con attenzione e consapevolezza, in quanto può anche, in alcuni casi, mettere a rischio la salute di chi ne fa uso.


Perchè fare attenzione?
Bisogna innanzitutto capire che cosa sono gli oli essenziali, ovvero gli ingredienti che costituiscono questo prodotto. Cito quanto leggo da un topic sul forum di Lola (link):

Sono sostanze altamente concentrate, da maneggiare con cura e attenzione. Il fatto che siano sostanze naturali non significa affatto che siano sicure: da una parte possono curare o alleviare parecchi sintomi o malesseri, ma dall’altra sono potenzialmente tossici se non si rispettano le precauzioni d’uso, che consistono nel diluirli sempre secondo le percentuali raccomandate, in quanto sono irritanti ad alta concentrazione. La loro alta facilità di penetrazione attraverso la pelle non rende necessario preparare prodotti altamente concentrati; l’olio essenziale dà il meglio di sé, anche dal punto di vista odoroso, in forte diluizione.


Gli oli essenziali contenuti nell'olio 31 sono numerosissimi e possono costituire potenzialmente una bomba esplosiva per una bella reazione allergica in quanto sono sostanzialmente tutti ingredienti allergizzanti. Tra i commenti che ho ricevuto, ce ne sono stati alcuni che dicono in poche parole "a me non è mai successo niente, quindi non fa male". Certo io non sostengo che l'olio 31 sia necessariamente dannoso, ma le allergie e le irritazioni possono insorgere da un momento all'altro, soprattutto se si rimane esposti con frequenza a sostanze allergizzanti; inoltre non siamo tutti uguali, perciò un prodotto che può essere innocuo per me, può essere invece fonte di problemi per altri.
Cito un libro molto utile e istruttivo in materia, ovvero Aromi, profumi e balsami naturali:

Gli oli essenziali puri, compresi quelli generalmente considerati sicuri sono sempre sostanze irritanti per la pelle, gli occhi e le mucose, e potenziali allergeni.
Il linalolo, il principale costituente dell'olio essenziale di lavanda, è elencato tra gli allergeni nella direttiva 2003/15/CE dell'Unione Europea. Eppure l'olio di lavanda è largamente usato dai consumatori e molti ne suggeriscono - senza troppi scrupoli - addirittura l'uso senza diluizione!
 
Guardando l'etichetta dell'olio 31, si legge che il primo ingrediente contenuto (e quindi quello presente in maggiore quantità, così funziona per legge) è il LIMONENE, un altro tipo di allergene. Non è ovviamente l'unico ad essere contenuto. Ce ne sono altri 8, che sono rispettivamente: CITRAL, EUGENOL, CINNAMAL, GERANIOL, BENZYL CINNAMATE, LINALOOL, BENZYL BENZOATE, CITRONELLOL. L'olio 31 non è di certo il primo ed ultimo prodotto cosmetico che contiene così tanti allergeni, ma bisogna prenderne atto e sapere di che cosa si tratta quando andiamo ad utilizzarlo.
Il libro sopracitato inoltre mette in guardia dall'uso esagerato di oli essenziali. Ne sconsiglia l'ingerimento e l'utilizzo in gravidanza, infanzia e con gli animali.

Perchè sono così scettica verso il suo presunto effetto panacea?
Gli oli essenziali (in generale, tutti gli ingredienti estratti dalle piante) possono operare in sinergia o in antagonismo. Quando due o più oli essenziali operano in sinergia vuol dire che questi riescono a influenzarsi vicendevolmente, amplificando il loro effetto. Ad esempio gli oli essenziali di timo e cipresso usati in sinergia in un prodotto vettore (un olio vegetale o una crema) possono favorire la circolazione. Al contrario, quando due o più oli essenziali agiscono in antagonismo, uno smorzerà gli effetti dell'altro e viceversa.
Ora, io posso credere che le aziende che producono l'olio 31 (o 45 o 99, ce ne sono vari tipi in commercio) sappiano il fatto loro in quanto a formulazione (sicuramente più di me!), ma come "consumatrice" (che termine orrendo) che cerca di informarsi, non posso che dare ascolto alle parole di Fabrizio Zago, (chimico e formulatore, creatore del Biodizionario, consulente Ecolabel) trovate in questa discussione (link) sul suo forum, Promiseland, punto di riferimento del vivere etico:

[...] L'idea di una "Azione sinergica" tra 31 (o peggio in 99) oli.
Molto modestamente mi sento di affermare che se una persona o un gruppo di studiosi riesce a dimostrare delle sinergie per un numero così alto di componenti botanici, certamente lo conosceremo perché avrebbe ottenuto il Nobel per la scienza.
E' arduo dimostrare sinergie tra due o tre componenti come si farà mai a trovarne su 33? Impossibile e quindi poco serio.
 
Deduco quindi che l'uso di così tanti oli essenziali è inutile: infatti le sinergie che possono nascere dall'utilizzo di 2 o 3 oli essenziali coerentemente usati insieme, perdono completamente di valore in questo miscuglio di oli dalle proprietà diverse e anche opposte tra loro.

Sono quindi piuttosto riluttante all'uso di questo prodotto per massaggi tonificanti, per curare mal di testa, gastriti, dolori addominali, mestruali e reumatici come invece spesso viene consigliato. Preferisco comprare pochi oli essenziali mirati a risolvere un problema specifico ed affidarmi unicamente al loro singolo utilizzo.


Ciononostante, non mi dispiace l'odore molto forte e balsamico dell'olio 31, che comprai anni fa. Evito perciò di farlo entrare in contatto troppo con la mia pelle e il mio organismo, ma lo sfrutto in altri modi.

Lo utilizzo nei deumidificatori e fornelletti per tenere l'aria pulita e profumata, versandone qualche goccia su un fazzoletto da annusare quando ho il raffreddore oppure ancora per fare i suffumigi quando sono "bloccata".

Ultimamente ho invece deciso di usarlo come profuma-armadi e devo dire che funziona bene! :)
Ho preparato dei sali da mettere in sacchettini a rete, seguendo
questa ricetta. Ovviamente ho sostituito la mica rosa con l'ossido verde per fare un po' più di "poesia".
Questo a lato è il risultato.




Altre discussioni che possono essere interessanti: 
Arcadia - Olio 31 nel deumidificatore 
L'angolo di Lola - Olio 31
Biodizionario
Fabrizio Zago ci presenta il suo biodizionario
 

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mercoledì 8 settembre 2010

Depilazione delicata

Rimedio per la depilazione di gambe con pelle secca, irritabile, di facile arrossamento o con fragilità capillare.


PROCEDIMENTO
Detergete le gambe con acqua tiepida e fate uno scrub leggero. Lasciate le gambe bagnate e stendete olio di mandorle dolci. Massaggiate per qualche minuto.
Procedete poi alla depilazione con un rasoio a lametta.
Non sciacquate le gambe dopo la depilazione, lasciate penetrare l'olio rimasto sulla pelle.


L'olio di mandorle dolci è emolliente e nutriente, lascia la pelle morbida ed elastica. L'applicazione su pelle bagnata serve a rendere l'olio più stendibile grazie alla piccola emulsione che si crea dall'unione con l'acqua.
L'azione di questo rimedio è doppiamente efficace per la pelle irritabile e secca, in quanto l'olio penetra e nutre la pelle ed allo stesso tempo la protegge dall'azione "aggressiva" della lametta. Si evitano così i taglietti e gli arrossamenti tipici del post-depilazione.
In alternativa all'olio di mandorle dolci si può usare il comune olio di oliva.
E' un rimedio utile soprattutto quando ci si deve depilare di frequente, vale a dire quando si rischia maggiormente di irritare la pelle.

E' una valida alternativa alla ceretta anche per la pelle che soffre di fragilità capillare. La ceretta infatti, per via dello "strappo", può creare ematomi e danneggiare i capillari più superficiali, soprattutto quando si ha una predisposizione a questo problema. Anche il calore delle cerette a caldo contribuisce all'apparizione dei capillari, ponendo notevolmente la pelle sotto stress.


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martedì 10 agosto 2010

Impacco pre-shampoo antisecchezza

Rimedio per capelli secchi o inariditi, opachi, crespi, difficili da pettinare.





PROCEDIMENTO


Pettinate i capelli in modo da eliminare almeno i nodi più grossi.
Inumidite i capelli con acqua tiepida, meglio se con uno spruzzino. Inumiditeli solo laddove volete trattare il capello con l'olio (per esempio: solo le punte, solo le lunghezze, solo la cute...).
Dopodiché stendete qualche goccia di olio di jojoba sulla parte da trattare. Per la quantità, regolatevi in base alle vostre esigenze (lunghezza e quantità di capelli). Stendete in modo omogeneo, eventualmente utilizzando un pettine.

A questo punto dovete avvolgere i capelli in un asciugamano e coprire la testa con una cuffia da doccia di quelle di plastica. In questo modo si mantiene il calore e si favorisce la penetrazione dell'olio nel capello.
L'impacco deve durare almeno mezz'ora.


Una volta tolti cuffia e asciugamano, procedete con il lavaggio normale.
Il risultato è ottimale se si lasciano asciugare i capelli senza usare il phon.


L'olio di jojoba è in realtà una cera liquida, ma data la consistenza viene chiamata "olio". Esercita un'azione nutriente e protettiva sia sul capello sia sulla pelle ed è per questo che è particolarmente indicato per pelle e capelli secchi.
L'olio di jojoba è poi di facile assorbimento, ma al tempo stesso è in grado di creare una pellicola protettiva: per questo è usato sui capelli secchi come impacco pre-shampoo o come protezione dal sole in spiaggia.
Gli impacchi pre-shampoo vanno fatti come trattamento, perciò una o due volte la settimana per qualche mese, oppure all'occorrenza, cioè per qualche volta solo quando i capelli ne hanno bisogno.





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giovedì 15 luglio 2010

Scrub piedi


INGREDIENTI
un cucchiaino di miele
un cucchiaino di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di bicarbonato
qualche goccia di limone

Mettete tutti gli ingredienti insieme in una ciotola e mescolate fino ad avere una pappetta.
Massaggiate con movimenti circolari sui piedi bagnati o umidi, insistendo dove la pelle è particolarmente indurita, non più di 2-3 volte la settimana.


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martedì 13 luglio 2010

Unghie brillanti e forti

Rimedio per unghie fragili o ingiallite

Che cosa utilizzare?
*una lima per unghie a più facce di questo tipo
*olio di mandorle dolci
*olio di tea tree

*limone
*smalto antigiallo



Dopo un pediluvio, levigate con cura per qualche minuto le unghie con la lima. Inumiditele poi con qualche goccia di limone o olio essenziale di limone puro. Il limone ha potere antisettico e previene l'ingiallimento.
Potete poi massaggiare le unghie con qualche goccia di olio di mandorle dolci e olio di tea tree. L'olio di mandorle dolci rinforza le unghie, l'olio di tea tree è un antisettico naturale molto potente.
Se volete, quando l'olio è asciutto, potete applicare uno smalto antigiallo, ma non è un passaggio necessario.



Come prevenire i problemi delle unghie?
Innanzitutto, prima di mettere qualsiasi tipo di smalto, massaggiate le unghie con olio di mandorle dolci. Togliete l'eccesso con un fazzoletto di carta.
Stendete poi sempre uno smalto base coat, ovvero uno smalto che evita che i pigmenti dello smalto colorato vengano in contatto con l'unghia e che sono una delle cause principali dell'ingiallimento!
Infine, non dimenticare di utilizzare solventi per unghie senza acetone.
Per rinforzarle invece, è sufficiente massaggiare ogni sera qualche goccia di olio di mandorle dolci (ma funziona bene anche il normale olio d'oliva).




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