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mercoledì 31 ottobre 2012
Felice Halloween 2012!
Quest'anno per mancanza di tempo non sono riuscita a dedicarmi come avrei voluto ai decori di Halloween. E' un peccato perchè adoro questa festa e se fosse per me riempirei la casa di cianfrusaglie antiche e decori a tema!
Mi sono limitata a preparare la classica zucca, la cosiddetta Jack o' Lantern!
Ero un po' titubante prima di farla, invece devo dire che è davvero facilissima... Ho trovato le spiegazioni per realizzarla QUI.
Che ne dite? Vi piace? Buon Halloween e buon autunno-inverno a tutti!
venerdì 28 settembre 2012
Borsa della spesa
Avverto subito chiunque legga e fosse interessato a replicarla che questo è uno pseudo-tutorial, perchè mi sono resa conto troppo tardi che le foto scattate non sono sufficienti e sufficientemente chiare per spiegare i passaggi. Va da sè però che è una borsa super facile da cucire (ci sono riuscita io!) e che il procedimento è il solito che si fa per qualsiasi borsetta/bustina con manici.
OCCORRENTE
OCCORRENTE
- 50 quadrati di stoffa della misura di 10x10 cm
- 2 strisce di stoffa per i manici della misura di 15x55 cm
- stoffa per fodera
- (forbici, fili, spilli, macchina da cucire)
- Aiutandomi con gli spilli, ho unito i vari quadrati creando in totale 10 strisce da 5 quadrati ciascuno e successivamente li ho cuciti.
- Ho infine cucito insieme 5 strisce per lato, ottenendo quindi due quadrati di stoffa della misura circa di 45x45 cm.
NB: Fate attenzione quando tagliate ed assemblate i quadrati; dovete fare in modo che non combacino mai due o più quadrati con lo stesso colore. - Per realizzare i manici, ho piegato per la lunga ogni striscia su se stessa ed ho tracciato una linea guida. Le ho fermate con degli spilli ed ho cucito lungo la linea.Infine ho rivoltato i manici sul diritto. Fatti!
- Ho ripreso il mio quadratone da 45x45 cm e l'ho utilizzato come cartamodello per tagliare la fodera della borsa. Ho quindi tagliato due quadratoni di stoffa blu di circa 47x47 cm per la fodera.
- Ho assemblato le varie parti nel seguente ordine: fodera, manici, parte esterna, diritto su diritto. Forse si capisce di più guardando lo schemino idiota qui sotto...
- Ho ripetuto la stessa operazione con l'altro lato della borsa: fodera + manici + parte esterna, diritto su diritto.
- Ci siamo quasi. Ho steso la borsa quasi assemblata, in modo che i due quadrati della fodera si trovassero uno sopra l'altro e le due parti esterne pure, diritto su diritto. Ho puntato qualche spillo qua e là in modo che la stoffa stesse ferma e ho cucito un rettangolo lungo quasi tutto il perimetro della bosa, mantenendomi a 0,5-1 cm dal bordo. In questo passaggio bisogna fare attenzione ai manici che non devono essere inclusi nella cucitura. Non ho completato l'intero rettangolo, ho lasciato un parte non cucita nella fodera; questo serve per rigirare il lavoro sul diritto. La foto che segue comunque vale più di mille spiegazioni...
- Ultimo passaggio. Ho girato il lavoro sul diritto attraverso il buco nella fodera. Ho spinto bene gli angoli della borsa con un ferro da maglia. Ho chiudo il buco nella fodera con del filo blu in tinta con la fodera, in modo che si vedesse il meno possibile. Et voilat! Fatta!
martedì 6 marzo 2012
Biglietto di auguri in stoffa
...La mamma è sempre la mamma!
Per non cadere troppo nel melenso, ammetto che a volte vorrei strangolarla! :P
Però quando si tratta di dedicarle qualcosa di speciale, cerco sempre di farlo al meglio. Ok, fine parte sdolcinata!
Quest'anno per il suo compleanno ho preparato un bigliettino d'auguri fatto da me, utilizzando stoffe, filo, carta e cartoncino. L'idea mi gironzolava già per la testa da un po', ma si è concretizzata sfogliando le pagine di un libro molto carino, ovvero "Cucito Creativo" di Poppy Treffry. La cosa più bella di questo libro è che incita a fare di testa propria, a sbagliare, a essere imperfetti. Tutto pane per i miei denti!! :D
Realizzarlo è semplice e veloce. Ho cucito insieme due stoffe in modo non troppo preciso e le ho ricamate a macchina, inserendo così la scritta e applicando il cuore. Da notare che sto sperimentare il ricamo a mano libera con la mia bellissima Singer da quattro soldi e devo dire che dà le sue soddisfazioni! Ovviamente sono molto approssimativa e imbranata, quindi i risultati sono lontati dall'essere perfetti, ma a me va benissimo così! Ho quindi creato un rettangolo di stoffa di circa 27 cm x 21 cm. Con questo ho ricoperto un cartoncino un po' più piccolo e ho cucito lungo i bordi per fissare la stoffa al cartoncino.
Successivamente ho cucito un altro cartoncino all'interno del bigliettino per coprire i margini del rettangolo di stoffa che altrimenti si sarebbero sfilacciati e che non erano di certo carini alla vista.
Infine ho incollato un pezzo di carta da pacchi precedentemente bruciacchiata in più punti e stropicciata.
Ho piegato il bigliettino in due e il gioco è fatto...
Ovviamente alla mamma sono piaciuti di più tutti gli altri regali, ma il mio bigliettino d'auguri ha fatto la sua bella figura!
Per non cadere troppo nel melenso, ammetto che a volte vorrei strangolarla! :P
Però quando si tratta di dedicarle qualcosa di speciale, cerco sempre di farlo al meglio. Ok, fine parte sdolcinata!
Quest'anno per il suo compleanno ho preparato un bigliettino d'auguri fatto da me, utilizzando stoffe, filo, carta e cartoncino. L'idea mi gironzolava già per la testa da un po', ma si è concretizzata sfogliando le pagine di un libro molto carino, ovvero "Cucito Creativo" di Poppy Treffry. La cosa più bella di questo libro è che incita a fare di testa propria, a sbagliare, a essere imperfetti. Tutto pane per i miei denti!! :D
Successivamente ho cucito un altro cartoncino all'interno del bigliettino per coprire i margini del rettangolo di stoffa che altrimenti si sarebbero sfilacciati e che non erano di certo carini alla vista.
Infine ho incollato un pezzo di carta da pacchi precedentemente bruciacchiata in più punti e stropicciata.
Ho piegato il bigliettino in due e il gioco è fatto...
mercoledì 15 febbraio 2012
Organizer portautensili cucito
In questo post vi mostro qual è stata la mia prima creazione con la macchina da cucire. Ho aspettato tanto a postarla perchè non mi decidevo a fissarla al muro, quindi nel frattempo sono passati dei mesi...
E' un progetto davvero base, ma ricordo che per realizzare queste semplici bustine avevo impiegato ore e ore, fatica e concentrazione! Però tutto sommato per essere il mio primo tentativo mi sento soddisfatta!
Carino il mio angolo del cucito, eh?! In effetti avevo pensato di sfruttare questo organizer proprio per riporre i vari piccoli oggetti e utensili di cui si ha sempre bisogno quando si cuce: gessetto, spolette, spilli, metro, taglierino...
Ovviamente il progetto non poteva essere mio, l'ho scopiazzato allegramente da un blog in inglese e lo potete visualizzare qui. Credo che chi l'ha realizzato abbia utilizzato un tessuto più spesso o comunque rinforzato, perchè i sacchettini restano molto più rigidi dei miei, quindi se qualcuno volesse replicarlo, faccia attenzione al materiale che usa.
E' un progetto davvero base, ma ricordo che per realizzare queste semplici bustine avevo impiegato ore e ore, fatica e concentrazione! Però tutto sommato per essere il mio primo tentativo mi sento soddisfatta!
giovedì 9 febbraio 2012
Sapone cannella e agrumi
In ritardo, vi mostro uno dei saponi che ho regalato questo Natale. Ho cercato di dargli una profumazione particolarmente invernale e natalizia, per quanto riguarda il colore invece c'è ancora da lavorarci su...
INGREDIENTI
250 g olio di oliva (50%)
100 g olio di cocco (20%)
100 g burro di karitè (20%)
50 g olio di mandorle dolci (10%)
65,8 g soda caustica (sconto 8%)
163 g decotto di tarassaco
10 ml mix di oli essenziali (cannella, mandarino, limone) (mescoltati in un cucchiaio di farina)
Stagionatura: almeno un mese e mezzo
ATTENZIONE: per chi passasse di qui per caso, bisogna sapere che fare il sapone è pericoloso se non si studiano con attenzione le procedure da seguire. Quindi leggete e rispettate alla lettera le norme di sicurezza descritte chiaramente qui.
Come sempre, ho utilizzato il metodo a freddo per preparare questo sapone, ovvero quello che spiego in questo post.
Ho utilizzato un olio di oliva con un'alta percentuale di grassi saturi (era di circa il 15%). E' un dato che potete leggere sull'etichetta di ogni olio che comprate. Più è alta questa percentuale, più il sapone risulterà duro a stagionatura terminata.
L'olio di oliva e l'olio di mandorle rendono il sapone particolarmente delicato, mentre ho scelto cocco e karitè perchè permettono di avere un sapone che fa una schiuma bella e abbondante. Il mix di questi oli lo rende un sapone sgrassante al punto giusto, ma anche non eccessivamente aggressivo, perciò lo trovo adatto sia per la pulizia delle mani e del corpo, sia come sapone per il viso, in particolar modo per i giorni in cui la pelle è più grassa.
Ho sostituito l'acqua distillata che si usa normalmente per preparare la soluzione caustica con un decotto di tarassaco. L'ho fatto bollire a lungo di modo che il decotto divenisse più scuro possibile. In effetti il decotto inizialmente era di un bel marrone scuro, ma poi non c'è stato verso: appena a contatto con la soda, e poi con gli oli, è diventato sempre più chiaro, fino a diventare di questo giallino una volta terminata la stagionatura. La prossima volta utilizzerò nuovamente il decotto, ma al nastro aggiungerò anche un po' di tarassaco tritato finemente o di cacao in polvere. Staremo a vedere... :)
Per quanto riguarda gli oli essenziali, ho scelto degli agrumi (anche se avrei preferito ci fosse anche l'arancio, ma lo avevo finito!) e la cannella, perchè si addicevano all'inverno. Li ho mischiati con della farina e li ho aggiunti al nastro.
Devo dire che la profumazione, a differenza del colore, si sente molto bene ancora adesso a distanza di mesi, soprattutto la cannella. Credo sia dovuto al fatto che sono stati mischiati con la farina e quindi si siano fissati meglio nel sapone. Inoltre la cannella è una nota di base, ovvero di quelle meno volatili e più persistenti.
250 g olio di oliva (50%)
100 g olio di cocco (20%)
100 g burro di karitè (20%)
50 g olio di mandorle dolci (10%)
65,8 g soda caustica (sconto 8%)
163 g decotto di tarassaco
10 ml mix di oli essenziali (cannella, mandarino, limone) (mescoltati in un cucchiaio di farina)
Stagionatura: almeno un mese e mezzo
ATTENZIONE: per chi passasse di qui per caso, bisogna sapere che fare il sapone è pericoloso se non si studiano con attenzione le procedure da seguire. Quindi leggete e rispettate alla lettera le norme di sicurezza descritte chiaramente qui.
Come sempre, ho utilizzato il metodo a freddo per preparare questo sapone, ovvero quello che spiego in questo post.
L'olio di oliva e l'olio di mandorle rendono il sapone particolarmente delicato, mentre ho scelto cocco e karitè perchè permettono di avere un sapone che fa una schiuma bella e abbondante. Il mix di questi oli lo rende un sapone sgrassante al punto giusto, ma anche non eccessivamente aggressivo, perciò lo trovo adatto sia per la pulizia delle mani e del corpo, sia come sapone per il viso, in particolar modo per i giorni in cui la pelle è più grassa.
Ho sostituito l'acqua distillata che si usa normalmente per preparare la soluzione caustica con un decotto di tarassaco. L'ho fatto bollire a lungo di modo che il decotto divenisse più scuro possibile. In effetti il decotto inizialmente era di un bel marrone scuro, ma poi non c'è stato verso: appena a contatto con la soda, e poi con gli oli, è diventato sempre più chiaro, fino a diventare di questo giallino una volta terminata la stagionatura. La prossima volta utilizzerò nuovamente il decotto, ma al nastro aggiungerò anche un po' di tarassaco tritato finemente o di cacao in polvere. Staremo a vedere... :)
Per quanto riguarda gli oli essenziali, ho scelto degli agrumi (anche se avrei preferito ci fosse anche l'arancio, ma lo avevo finito!) e la cannella, perchè si addicevano all'inverno. Li ho mischiati con della farina e li ho aggiunti al nastro.
Devo dire che la profumazione, a differenza del colore, si sente molto bene ancora adesso a distanza di mesi, soprattutto la cannella. Credo sia dovuto al fatto che sono stati mischiati con la farina e quindi si siano fissati meglio nel sapone. Inoltre la cannella è una nota di base, ovvero di quelle meno volatili e più persistenti.
giovedì 26 gennaio 2012
Pochette
Oggi sono felicissima! Non tanto perchè sono riuscita a realizzare una pochette con le mie mani, quanto perchè la pochette in questione è oggettivamente BELLA! O_o"
Bando alle ciance, vi spiego come ho fatto...
MATERIALE
Le misure della pochette sono di circa 20 cm x 12 cm.
PROCEDIMENTO
1. Ho tagliato due pezzi della stoffa esterna e due pezzi di quella interna, lasciando almeno 1 cm per lato (quindi i pezzi erano di 22 x 14 cm).
2. Ho tagliato due strisce del nastro nero per decorare la pochette, anche queste di lunghezza circa 22 cm.
Le ho poi cucite sulla stoffa esterna, lasciando 3 cm dal margine della stoffa.
Io di solito, per capirmi da sola :) , mi dico che il dritto della stoffa esterna bacia il lato dritto della cerniera e che sempre il lato dritto della stoffa esterna bacia il lato dritto della fodera.
Attenzione! Nel video c'è un errore! Il manico va fissato al contrario di come si vede nel video, deve sporgere di poco dal lato superiore, quindi la parte più lunga del manico deve andare verso il basso, non verso l'alto.
Una volta fissati gli strati in questo modo, aprite un pochino la cerniera e iniziate a cucire.
4. Ho rivoltato il lavoro e fatto la stessa cosa con l'altro lembo della cerniera, l'altra estremità del manico e gli altri due pezzi di stoffa, esattamente nello stesso modo in cui l'ho fatto la prima volta.
5. Ora che tutti i pezzi sono attaccati, li ho allineati come nella foto. Ho puntato con gli spilli e cucito lungo tutto il margine, passando sopra la cerniera e lasciando però un pezzo non cucito su uno dei lati della fodera.
6. Questo buchino mi ha permesso di sfilare la mia pochette quasi finita! Ho usato degli aghi da maglia per rivoltare per bene gli angoli della pochette.
7. Per ultimo, ho chiuso il buchino. Ho rivoltato verso l'interno i due lembi di fodera, puntato con uno spillo e cucito con filo nero, di modo che fosse il più possibile invisibile.
TRUCCHETTO: essendo ancora alle prime armi con il cucito, tendo ad andare storta qua e là, oppure non riesco a tenere sotto controllo le varie stoffe che puntualmente si arricciano, si piegano, si stortano quando le cucio con la macchina. Ieri mia nonna mi ha dato un consiglio utilissimo, ovvero quello di mettere un foglio di carta, anche leggera come quella di giornale, sotto le stoffe che dobbiamo cucire. Poi, una volta passate a macchina, basta strappare la carta che rimane attaccata sul retro. Questa accortezza fa "sbandare" meno la stoffa!
NOTA: non ho comprato un nastrino per il manico della pochette, perciò ho piegato su se stesso il nastro che ho usato per la decorazione e l'ho cucito lungo il margine.
LINK UTILI
http://www.youtube.com/watch?v=EICadoBCC1s
http://www.youtube.com/watch?v=spPqnwZ1wBA
MATERIALE
- Stoffa esterna
- Stoffa per foderare
- Cerniera
- Nastro per manico
- Nastro per decoro
- Bottone per decoro
- Materiale per cucire (filo, aghi, spilli, macchina da cucire, fogli di carta)
Le misure della pochette sono di circa 20 cm x 12 cm.
PROCEDIMENTO
1. Ho tagliato due pezzi della stoffa esterna e due pezzi di quella interna, lasciando almeno 1 cm per lato (quindi i pezzi erano di 22 x 14 cm).
Le ho poi cucite sulla stoffa esterna, lasciando 3 cm dal margine della stoffa.
3. Ho iniziato ad assemblare. Secondo me, lo schema e il video qui sotto sono molto più chiari di mille spiegazioni.

Io di solito, per capirmi da sola :) , mi dico che il dritto della stoffa esterna bacia il lato dritto della cerniera e che sempre il lato dritto della stoffa esterna bacia il lato dritto della fodera.
Attenzione! Nel video c'è un errore! Il manico va fissato al contrario di come si vede nel video, deve sporgere di poco dal lato superiore, quindi la parte più lunga del manico deve andare verso il basso, non verso l'alto.
Una volta fissati gli strati in questo modo, aprite un pochino la cerniera e iniziate a cucire.
4. Ho rivoltato il lavoro e fatto la stessa cosa con l'altro lembo della cerniera, l'altra estremità del manico e gli altri due pezzi di stoffa, esattamente nello stesso modo in cui l'ho fatto la prima volta.
5. Ora che tutti i pezzi sono attaccati, li ho allineati come nella foto. Ho puntato con gli spilli e cucito lungo tutto il margine, passando sopra la cerniera e lasciando però un pezzo non cucito su uno dei lati della fodera.
NOTA: non ho comprato un nastrino per il manico della pochette, perciò ho piegato su se stesso il nastro che ho usato per la decorazione e l'ho cucito lungo il margine.
LINK UTILI
http://www.youtube.com/watch?v=EICadoBCC1s
http://www.youtube.com/watch?v=spPqnwZ1wBA
lunedì 26 dicembre 2011
Scrub & Burro corpo 2-in-1
Ecco uno spignatto davvero base ma di grande effetto: uno scrub che però funge anche da burro emolliente post doccia. Si sa, two is megl che one!
Vediamo come l'ho realizzato...
La preparazione è esattamente come quella di un burro montato, ho quindi seguito questa ricetta. Infatti, come potete notare, contiene burri e oli ciascuno al 50% circa del totale.
Tutti gli ingredienti non grassi, ossia colorazione e profumazione, ingredienti scrubbanti, il tocoferolo e l'amido, sono stati aggiunti alla fine, quando il burro era già quasi del tutto montato.
Lo utilizzo sotto la doccia, dopo essermi lavata con il bagnoschiuma. Prelevo una noce di burro e faccio dei massaggi circolari come con un qualsiasi altro scrub. Il tocco in più è dato appunto dalla composizione del tutto grassa! Infatti, dopo lo scrub, mi sciacquo solo con un getto d'acqua e tolgo i residui di semini e di burro in eccesso, ma non mi rilavo. Mi asciugo e il gioco è fatto! Sulla pelle rimane uno strato di burro che agisce come una crema e lascia la pelle morbida e nutrita per ore.
Va da sè che si possono fare tutte le sostituzioni del caso.
L'importante è lasciare una proporzione del 50%-50% di oli e burri e di aggiungere una sostanza scrubbante. Io ho usato di proposito due ingredienti leviganti: uno più grosso e ruvido come i semini di fragola e l'altro più fine e che agisce più in profondità, ovvero il bicarbonato.
Ovviamente più oli e burri sono contenuti, più proprietà avrà il composto, ma anche uno scrub-burro di soli burro di karitè e olio di riso farà il suo sporco lavoro! :)
Inoltre, fate sempre attenzione agli oli che usate: alcuni sono infatti comedogeni e non sono indicati per pelli grasse e che tendono a riempirsi di brufoli e punti neri.
Il tocoferolo va aggiunto se possibile, perchè evita l'irrancidimento del composto, mentre un amido (uno qualsiasi, anche di riso o una farina) è indispensabile ad "asciugare" un pochino il burro, soprattutto se si pensa che lo vogliamo tenere sulla pelle per tante ore. Nutrita sì, ma non unta come un fish&chips!
Come sempre, attenzione agli oli essenziali fotosensibilizzanti che mettete all'interno: potete usare quelli di agrumi se non pensate di esporvi al sole, altrimenti ripiegate su qualche altra profumazione che non macchi la pelle.
Et voilat!
Vediamo come l'ho realizzato...
INGREDIENTI
81,2 g burro di karitè
19,2 g burro di cacao (deodorizzato e decolorato)
27,2 g olio di cocco
25 g olio di mandorle dolci
23 g olio di riso
16 g olio di prugna
8,8 g macerato oleoso di vaniglia di AZ
1 cucchiaio di semini di fragola
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 goccia di tocoferolo
18 gocce di estratto aromatico di fragola
12 gocce di olio essenziale di limone
1 pizzico di ocra rosso di AZ
1 cucchiaio di amido di mais
81,2 g burro di karitè
19,2 g burro di cacao (deodorizzato e decolorato)
27,2 g olio di cocco
25 g olio di mandorle dolci
23 g olio di riso
16 g olio di prugna
8,8 g macerato oleoso di vaniglia di AZ
1 cucchiaio di semini di fragola
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 goccia di tocoferolo
18 gocce di estratto aromatico di fragola
12 gocce di olio essenziale di limone
1 pizzico di ocra rosso di AZ
1 cucchiaio di amido di mais
La preparazione è esattamente come quella di un burro montato, ho quindi seguito questa ricetta. Infatti, come potete notare, contiene burri e oli ciascuno al 50% circa del totale.
Tutti gli ingredienti non grassi, ossia colorazione e profumazione, ingredienti scrubbanti, il tocoferolo e l'amido, sono stati aggiunti alla fine, quando il burro era già quasi del tutto montato.
Lo utilizzo sotto la doccia, dopo essermi lavata con il bagnoschiuma. Prelevo una noce di burro e faccio dei massaggi circolari come con un qualsiasi altro scrub. Il tocco in più è dato appunto dalla composizione del tutto grassa! Infatti, dopo lo scrub, mi sciacquo solo con un getto d'acqua e tolgo i residui di semini e di burro in eccesso, ma non mi rilavo. Mi asciugo e il gioco è fatto! Sulla pelle rimane uno strato di burro che agisce come una crema e lascia la pelle morbida e nutrita per ore.
L'importante è lasciare una proporzione del 50%-50% di oli e burri e di aggiungere una sostanza scrubbante. Io ho usato di proposito due ingredienti leviganti: uno più grosso e ruvido come i semini di fragola e l'altro più fine e che agisce più in profondità, ovvero il bicarbonato.
Ovviamente più oli e burri sono contenuti, più proprietà avrà il composto, ma anche uno scrub-burro di soli burro di karitè e olio di riso farà il suo sporco lavoro! :)
Inoltre, fate sempre attenzione agli oli che usate: alcuni sono infatti comedogeni e non sono indicati per pelli grasse e che tendono a riempirsi di brufoli e punti neri.
Il tocoferolo va aggiunto se possibile, perchè evita l'irrancidimento del composto, mentre un amido (uno qualsiasi, anche di riso o una farina) è indispensabile ad "asciugare" un pochino il burro, soprattutto se si pensa che lo vogliamo tenere sulla pelle per tante ore. Nutrita sì, ma non unta come un fish&chips!
Come sempre, attenzione agli oli essenziali fotosensibilizzanti che mettete all'interno: potete usare quelli di agrumi se non pensate di esporvi al sole, altrimenti ripiegate su qualche altra profumazione che non macchi la pelle.
Et voilat!
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giovedì 15 dicembre 2011
Borsa porta gomitoli
Sto cercando di impratichirmi con la mia fantastica macchina da cucire Singer...
Piccola digressione: consiglio questa macchina (Singer 8280) a tutti i principianti come me perchè a parer mio ha un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Quando l'ho comprata la scena è stata imbarazzante, la venditrice-sarta-navigata-sessantenne-brianzola mi guarda con un misto di pietà e disprezzo, sbuffa (della serie "oh, 'ma sem mai cunscià! Chi giüin chi a gh'an propi nient in dal cô"*) e mi preannuncia che non sarei andata lontano con questa macchina, mi sconsiglia vivamente di usarla tutti i giorni e praticamente mi fa promettere di non cucire mai il jeans, bestia infernale, perlamordiddio! Del tutto impassibile di fronte a tali presagi di sventura, compro la macchina e mi allontano da quell'uccellaccio del malaugurio.
Ora, è pur vero che non la uso certo tutti i giorni (ma non era nemmeno questa la mia intenzione), ma la creazione che vi mostro adesso dimostra che non è assolutamente una macchina da cucire fatta di pasta frolla!
Ho gomitoli che mi rotolano in giro per la casa e mi serviva una borsa che potesse contenerli, ma soprattutto che non si bucasse con gli aghi da maglia. Ho quindi creato una borsa che tra la stoffa interna e quella esterna contenesse uno strato di filtro per cappe (non so se sia italiano o dialetto, ma in famiglia lo chiamiamo "mangiafumo"), di modo da renderla più resistente, più paffuta e consistente e più morbida.
La spiegazione l'ho trovata in un sito bellissimo americano (credo) e la trovate qui. Non ho resistito, la borsa era troppo bella e troppo facile e mi sono subito messa all'opera... Non sto a tradurre perchè secondo me le foto sono tantissime e chiarissime.
Ovviamente la sua è bellissima e la mia orribile, se non altro per l'accostamento di colori. Da notare che il jeans che ho usato l'ho ricavato da un mio vecchio pantalone, lo stesso dicasi per la taschina interna. L'ho utilizzato per il fondo perchè è particolarmente resistente, mentre ho usato un cotone bianco per l'interno perchè così saltano all'occhio più in fretta gli oggetti piccoli che la borsa contiene (ad esempio gli aghi e gli uncinetti).
Nonostante qualche cucitura un po' storta, sono molto fiera della mia borsa porta gomitoli e devo dire che assolve perfettamente alla funzione per cui l'avevo pensata!
Si accettano volentieri complimenti e lodi di ogni sorta! :D
* "Oh come siamo messi male! Questi giovani non hanno proprio sale in zucca!"
Piccola digressione: consiglio questa macchina (Singer 8280) a tutti i principianti come me perchè a parer mio ha un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Quando l'ho comprata la scena è stata imbarazzante, la venditrice-sarta-navigata-sessantenne-brianzola mi guarda con un misto di pietà e disprezzo, sbuffa (della serie "oh, 'ma sem mai cunscià! Chi giüin chi a gh'an propi nient in dal cô"*) e mi preannuncia che non sarei andata lontano con questa macchina, mi sconsiglia vivamente di usarla tutti i giorni e praticamente mi fa promettere di non cucire mai il jeans, bestia infernale, perlamordiddio! Del tutto impassibile di fronte a tali presagi di sventura, compro la macchina e mi allontano da quell'uccellaccio del malaugurio.
Ora, è pur vero che non la uso certo tutti i giorni (ma non era nemmeno questa la mia intenzione), ma la creazione che vi mostro adesso dimostra che non è assolutamente una macchina da cucire fatta di pasta frolla!
Ovviamente la sua è bellissima e la mia orribile, se non altro per l'accostamento di colori. Da notare che il jeans che ho usato l'ho ricavato da un mio vecchio pantalone, lo stesso dicasi per la taschina interna. L'ho utilizzato per il fondo perchè è particolarmente resistente, mentre ho usato un cotone bianco per l'interno perchè così saltano all'occhio più in fretta gli oggetti piccoli che la borsa contiene (ad esempio gli aghi e gli uncinetti).
Si accettano volentieri complimenti e lodi di ogni sorta! :D
giovedì 27 ottobre 2011
Zucca in stoffa
L'autunno è ormai inoltrato e le strade sono ora un tappeto di foglie rosse e gialle. Quale miglior ortaggio se non la zucca rappresenta questa bellissima stagione?
Di recente, alla Tana è approdato uno strumento nuovo, ovvero una economicissima Singer 8280. Eccola qui...
Quindi è da un po' che sto cercando di imparare a usarla. Certo, non miro a diventare una sarta provetta, ma almeno a saper creare qualche oggetto interessante.
Per restare in tema con la natura che ci circonda, ho quindi trovato un tutorial che spiega come realizzare una zucca con la stoffa. La spiegazione è chiara, decisamente a prova di principiante e include anche il cartamodello da copiare.
Guardate com'è carina su una tavola imbandita a tema Halloween (con tanto di mamma, nonna, Michele e cognata sullo sfondo! Ok, la foto non è un capolavoro...), oppure accanto a pigne, foglie e castagne...

Di recente, alla Tana è approdato uno strumento nuovo, ovvero una economicissima Singer 8280. Eccola qui...
Quindi è da un po' che sto cercando di imparare a usarla. Certo, non miro a diventare una sarta provetta, ma almeno a saper creare qualche oggetto interessante.Per restare in tema con la natura che ci circonda, ho quindi trovato un tutorial che spiega come realizzare una zucca con la stoffa. La spiegazione è chiara, decisamente a prova di principiante e include anche il cartamodello da copiare.
Guardate com'è carina su una tavola imbandita a tema Halloween (con tanto di mamma, nonna, Michele e cognata sullo sfondo! Ok, la foto non è un capolavoro...), oppure accanto a pigne, foglie e castagne...
lunedì 3 ottobre 2011
Ghirlanda autunnale
Autunno... finalmente è tornato!
Non vedevo l'ora, è arrivata la mia stagione preferita, anche se in realtà le alte temperature degli ultimi giorni fanno pensare ancora a calde giornate estive.
Ciononostante le prime foglie rosse iniziano ad apparire sugli alberi, cadono le ghiande e io sento il bisogno di circondarmi di oggetti autunnali, che rievochino la magia di questa stagione.
Ho pensato quindi di fare questa ghirlanda, dai colori caldi e spenti. E' una ghirlanda home-made, piena dei miei soliti piccoli errori, ma mi consolo pensando che queste imperfezioni la rendono veramente unica!
Ho ricoperto una ghirlanda di polistirolo con della lana beige e marrone. Su di un rametto è appollaiato un gufo di stoffa e feltro, mentre ad una estremità pendono delle foglie dai colori autunnali, anch'esse fatte di varie stoffe e feltro. Sullo sfondo delle vivacissime foglie d'acero essiccate danno un tocco di colore alla composizione.

Ottobre
Un tempo, era d'estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all'autunno
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino,
di questo vecchio sole ottobrino
che splende sulla vigne saccheggiate.
Sole d'autunno inatteso,
che splendi come in un di là,
con tenera perdizione
e vagabonda felicità,
tu ci trovi fiaccati,
vòlti al peggio e la morte nell'anima.
Ecco perché ci piaci,
vago sole superstite
che non sai dirci addio,
tornando ogni mattina
come un nuovo miracolo,
tanto più bello quanto più t'inoltri
e sei lì per spirare.
E di queste incredibili giornate
vai componendo la tua stagione
ch'è tutta una dolcissima agonia.
Vincenzo Cardarelli
mercoledì 28 settembre 2011
Balsamo labbra "Nettare di Panacea"
L'estate è ormai finita, stiamo ancora godendo di belle giornate tiepide ed assolate, ma rischiamo di sottovalutare le conseguenze dei primi freddi settembrini.La pelle inizia a sentire la necessità di una crema un po' più ricca e le labbra tendono già a screpolarsi.
Niente panico, questo balsamo sarà un fido compagno per i prossimi mesi...
INGREDIENTI
Fase grassa
cera d'api gialla 20% (15,2 g)
olio di riso 45% (34,2 g)
olio di jojoba 5% (3,8 g)
tocoferolo 5% (3,8 g)
Fase acquosa
miele 20% (15,2 g)
glicerina vegetale 5% (3,8 g)
olio essenziale di arancio dolce (6 gtt)
Le quantità che leggete a lato sono quelle che ho usato io. Notate che il balsamo è bastato per due piccolissimi contenitori per miele, di quelli in versione "campioncino" che erano di 38 g l'uno.
1. Scaldate le due fasi in due pentolini separati (ci vogliono pochi istanti, attenzione a non far caramellare il miele).
2. Quando la cera d'api è sciolta iniziate a frullare con l'aerolatte.
3. Sempre continuando a frullare, versate a filo il miele fuso con la glicerina. Dovete continuare a frullare a lungo perchè il composto deve raffreddarsi completamente, altrimenti fase acquosa e fase grassa rischiano di dividersi. Se l'aerolatte vi abbandona, no problem. Sostituitelo con un cucchiaino per le ultime frullatine.
4. Solo quando il composto è denso e tiepido potete aggiungere l'olio essenziale e mescolare per integrarlo bene.
Ha poco senso usare altri oli essenziali perchè hanno un sapore disgustoso o possono essere tossici. Allo stesso modo anche un aroma alimentare è una scelta un po' infelice, perchè il profumo dura veramente poco ed è troppo leggero.
Se dovete usare il balsamo d'estate o esporvi a lungo al sole, evitate gli oli essenziali fototossici, tra cui in generale quelli provenienti da agrumi.
Innanzitutto il miele ! Ha infinite proprietà già note, come quella nutriente ed emolliente, ma forse non tutti sanno che è anche decongestionante e cicatrizzante, quindi ottimo sulle labbra arrossate, infiammate, screpolate e con taglietti. E' in grado di rigenerare i tessuti e di alleviare le irritazioni. E' umettante, questo significa che sa riportare il giusto grado di umidità sulla pelle, che di conseguenza torna ad essere elastica e morbida. In questo compito è aiutata anche dalla glicerina, che in pratica rallenta l'evaporazione dell'acqua dalla pelle.
L'olio di riso è antinfiammatorio ed idratante. Ha inoltre un alto concentrato di vitamina E ed è per questo conosciuto per le sue proprietà antiossidanti e antietà. E' anche in grado di proteggere la pelle dai raggi solari nocivi e in generale dagli agenti esterni.
L'olio di jojoba è emolliente, lenitivo ed idratante e rende la pelle particolarmente elastica.
La cera d'api gialla, oltre a dare un delizioso profumo delicato di miele, è emolliente, protettiva e nutriente, quindi adatta a pelli secche ed irritate. Rigenera i tessuti ed ha proprietà filmogene, quindi è un ingrediente fondamentale nei burri per labbra.
Il tocoferolo (ovvero la Vitamina E), oltre a funzionare come antiossidante degli oli contenuti nel balsamo, previene la disidratazione e l'invecchiamento della pelle, inoltre riapporta elasticità.
mercoledì 21 settembre 2011
Cornice scrappata
Non so se considerarla veramente una cornice scrappata, in realtà io e la mia amica Mari abbiamo solo strappato e incollato della carta, abbiamo creato dei fiori di carta velina e attaccato varie perline e passamanerie.
Ad ogni modo il risultato è sicuramente d'effetto e la nostra amica Vero ha apprezzato! :)
Ad ogni modo il risultato è sicuramente d'effetto e la nostra amica Vero ha apprezzato! :)
sabato 30 luglio 2011
Pagina di auguri scrap
Ultimamente sto pasticciando con carta, colla e forbici. Questa volta ho sfruttato il compleanno della fidanzata di mio fratello per creare una pagina scrap.
Non ho seguito alla perfezione le regole dello scrapbooking, ma le ho adattate alle mie esigenze. Sono presenti un titolo e il journaling, quest'ultimo però non descrive la foto, ma è una frase che mi sembrava un bel messaggio di auguri. La pagina è quadrata, tipica dello scrapbooking, ma non ho seguito la misura standard di 30,5x30,5 (la mia è un po' più piccola).
Non ho seguito alla perfezione le regole dello scrapbooking, ma le ho adattate alle mie esigenze. Sono presenti un titolo e il journaling, quest'ultimo però non descrive la foto, ma è una frase che mi sembrava un bel messaggio di auguri. La pagina è quadrata, tipica dello scrapbooking, ma non ho seguito la misura standard di 30,5x30,5 (la mia è un po' più piccola).
lunedì 25 luglio 2011
Ancora gessetti profumati
Non ho resistito, fare gessetti è così facile e il risultato è così soddisfacente, che ne ho sfornati altri! :)

Il procedimento è quello già descritto qui.
I cuori beige sono profumati alla vaniglia. Ho sostituito l'acqua con una tisana alla vaniglia e mela, quando ho unito la polvere di gesso con la tisana ho aggiunto 2 cucchiaini di baccelli di vaniglia e dell'aroma alimentare alla vaniglia.
Per il colore non ho fatto niente, credo che la tisana abbia tinto leggermente la polvere di gesso e il beige è il risultato.
I cuori e cuoricini lilla invece sono profumati con olio essenziale di lavanda e olio essenziale di legno di rosa. Per colorarli ho usato il colorante alimentare rosso e l'ossido blu.

Ho tentato di fare anche dei gessetti versione "kräuter", ossia che sapessero di erbe e che fossero balsamici, ma il risultato non è stato un granchè.
Al posto dell'acqua ho utilizzato una tisana a base di molte erbe profumate. Ho aggiunto poi l'olio essenziale di menta piperita e di rosmarino.
Il problema è che non si sono asciugati completamente e alcuni si sono frantumati. L'aspetto poi non è un granchè, però bisogna dire che il profumo è proprio molto intenso e piacevole.
Nascosto sul fondo di qualche cassetto può fare comunque il suo dovere...
Il procedimento è quello già descritto qui.
I cuori beige sono profumati alla vaniglia. Ho sostituito l'acqua con una tisana alla vaniglia e mela, quando ho unito la polvere di gesso con la tisana ho aggiunto 2 cucchiaini di baccelli di vaniglia e dell'aroma alimentare alla vaniglia.
Per il colore non ho fatto niente, credo che la tisana abbia tinto leggermente la polvere di gesso e il beige è il risultato.
I cuori e cuoricini lilla invece sono profumati con olio essenziale di lavanda e olio essenziale di legno di rosa. Per colorarli ho usato il colorante alimentare rosso e l'ossido blu.
Al posto dell'acqua ho utilizzato una tisana a base di molte erbe profumate. Ho aggiunto poi l'olio essenziale di menta piperita e di rosmarino.
Il problema è che non si sono asciugati completamente e alcuni si sono frantumati. L'aspetto poi non è un granchè, però bisogna dire che il profumo è proprio molto intenso e piacevole.
Nascosto sul fondo di qualche cassetto può fare comunque il suo dovere...
venerdì 22 luglio 2011
Gessetti profumati
Oggi mi sono cimentata nella facile realizzazione dei gesetti profumati.
L'idea era di creare dei gessetti bellissimi semplici e bianchi, in puro stile country (come questi), ma mi piace troppo pasticciare con profumi e colori e non ho resistito! :)

Quelli verdi sono dei gessetti togli-odore. Al posto di unire l'acqua al gesso, ho usato il caffè. Poi ho unito molte gocce di olio essenziale di cannella. Per colorare ho usato l'ossido verde.
Il profumo sembra persistere, quindi direi che si adattano perfettamente alla scarpiera per la quale li ho pensati! :)

Quelli rosa sono bellissimi!
Li ho profumati con oli essenziali agli agrumi, e cioè arancio, mandarino, limone e petitgrain. Li ho messi nel mio armadio e fanno il loro dovere!
Inoltre sono proprio carini da vedere, perchè hanno un colore sfumato che è completamente frutto del caso. Infatti la mia intenzione era che risultassero di un bel colore arancione e per fare ciò ho mescolato polvere di curcuma, ocra rosso e colorante alimentare liquido rosso. Una volta tolti dagli stampi però ho notato che il colore si era distribuito così!

Il procedimento è facile e richiede solo qualche minuto. Io ho seguito quanto scritto sulla confezione della polvere di gesso.
Le proporzioni sono 3 parti di gesso per 1 parte d'acqua.
Per i gessetti verdi ho mischiato il gesso in polvere con l'ossido verde e poi ho versato la polvere nel caffè. Per i gessetti rosa invece ho unito alla polvere di gesso la curcuma e l'ocra, ho mischiato bene ed ho versato il tutto nell'acqua già colorata con il colorante alimentare rosso.
Una volta unito il liquido con la polvere bisogna mescolare bene e fare una pappetta senza grumi. Non bisogna però dilungarsi più di tanto perchè tende ad ammassarsi e poi diventa difficile da colare. Quindi, una volta ottenuta una cremina liscia si possono unire gli oli essenziali e le profumazioni, si dà una mescolatina veloce e si cola il tutto negli stampi.
Solidificano abbastanza in fretta. Io li ho lasciati riposare per circa un'ora e poi li ho tolti dagli stampi.
Ecco fatto! :)
L'idea era di creare dei gessetti bellissimi semplici e bianchi, in puro stile country (come questi), ma mi piace troppo pasticciare con profumi e colori e non ho resistito! :)
Quelli verdi sono dei gessetti togli-odore. Al posto di unire l'acqua al gesso, ho usato il caffè. Poi ho unito molte gocce di olio essenziale di cannella. Per colorare ho usato l'ossido verde.
Il profumo sembra persistere, quindi direi che si adattano perfettamente alla scarpiera per la quale li ho pensati! :)
Quelli rosa sono bellissimi!
Li ho profumati con oli essenziali agli agrumi, e cioè arancio, mandarino, limone e petitgrain. Li ho messi nel mio armadio e fanno il loro dovere!
Inoltre sono proprio carini da vedere, perchè hanno un colore sfumato che è completamente frutto del caso. Infatti la mia intenzione era che risultassero di un bel colore arancione e per fare ciò ho mescolato polvere di curcuma, ocra rosso e colorante alimentare liquido rosso. Una volta tolti dagli stampi però ho notato che il colore si era distribuito così!
Il procedimento è facile e richiede solo qualche minuto. Io ho seguito quanto scritto sulla confezione della polvere di gesso.
Le proporzioni sono 3 parti di gesso per 1 parte d'acqua.
Per i gessetti verdi ho mischiato il gesso in polvere con l'ossido verde e poi ho versato la polvere nel caffè. Per i gessetti rosa invece ho unito alla polvere di gesso la curcuma e l'ocra, ho mischiato bene ed ho versato il tutto nell'acqua già colorata con il colorante alimentare rosso.
Una volta unito il liquido con la polvere bisogna mescolare bene e fare una pappetta senza grumi. Non bisogna però dilungarsi più di tanto perchè tende ad ammassarsi e poi diventa difficile da colare. Quindi, una volta ottenuta una cremina liscia si possono unire gli oli essenziali e le profumazioni, si dà una mescolatina veloce e si cola il tutto negli stampi.
Solidificano abbastanza in fretta. Io li ho lasciati riposare per circa un'ora e poi li ho tolti dagli stampi.
Ecco fatto! :)
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