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lunedì 6 febbraio 2012

Into the wild


Titolo: Into the wild - Nelle terre selvagge

Cast: Emile Hirsch, William Hurt, Marcia Gay, Jena Malone, Hal Hoolbrook

Regia: Seann Penn

Durata: 140 min.

Anno: 2007

Genere: Avventura

Trama: Appena laureato e con un brillante futuro davanti, il giovane Christopher McCandless decide di rinunciare alla sua vita privilegiata per partire all'avventura. Regala tutti i sui risparmi a un ente benefico e parte in autostop verso l'Alaska in cerca di un esistenza a contatto con la natura selvaggia.

Parere personale: Voglia di scappare da tutto e da tutti, sentire il contatto con la natura , sempre più lontano dalle cose materiali e sempre più vicini a se stessi. Un concentrato di sensazioni e emozioni accompagnati da una colonna sonora meravigliosa e da una scenografia poetica dedicata alla natura. Un trionfo di avventura e angoscia, un film tratto da una storia vera sicuramente da avere nella propria collezione.

Citazione: C'è un piacere nei boschi senza sentieri,
C'è un'estasi sulla spiaggia desolata,
C'è vita, laddove nessuno s'intromette,
Accanto al mar profondo, e alla musica del suo sciabordare:
Non è ch'io ami di meno l'uomo, ma la Natura di più...


Consigliato: Assolutamente sì

Voto: 8

Trailer

lunedì 31 ottobre 2011

Gomorra

Titolo: Gomorra

Cast: Tony Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra

Regia: Matteo Garrone

Durata: 137 min.

Anno: 2008

Genere: Drammatico

Trama: Potere, soldi e sangue. In un mondo apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale”. Gomorra è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra, il quale si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci "fresche", appena nate, che sotto le forme più svariate - pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi - arrivano al porto di Napoli per essere stoccate e occultate. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente "sversate" nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde - dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi - che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere, ma testimoniano utopie farneticanti.

Parere personale: Siamo rimasti un po' delusi dalla resa cinematografica del bellissimo libro di Saviano. Il film sembra più un racconto confuso di vicende e non un documentario creato per essere una denuncia efficace e coraggiosa. Mancano i dettagli della storia, l'atmosfera e la particolarità di una città che Saviano era riuscito a trasmettere così bene nel suo romanzo e che qui invece vengono a mancare rendendo così la visione della pellicola pesante e noiosa.

Citazione: "Sono io il più forte. Il Numero Uno!!!"

Consigliato: No

Voto: 5

Trailer

venerdì 30 settembre 2011

The prestige

Titolo: The prestige

Cast: Hugh Jackman, Cristian Bale, Scarlett Johansson, Michael Caine, Rebecca Hall

Regia: Christopher Nolan

Durata: 120 min.

Anno: 2006

Genere: Drammatico

Trama: Londra, fine Ottocento. In epoca vittoriana gli illusionisti più bravi sono celebrità di prim'ordine. Robert Angier e Alfred Borden lavorano come apprendisti maghi nello stesso spettacolo sino a quando una leggerezza del secondo provoca la morte della moglie di Robert. Da quel momento i due diventano acerrimi nemici, nella vita e nella professione. Trucco dopo trucco, spettacolo dopo spettacolo, le loro sfide ed intrusioni a distanza divengono sempre più forti...

Parere personale: Un film dalla narrazione molto efficace, ricca di colpi di scena e sorprese che lasciano lo spettatore incollato alla sedia nell'attesa di scoprire chi tra i due protagonisti avrà la meglio sull'altro. Si poteva fare a meno però di un risvolto a mio parere troppo fantascientifico (che non svelerò per non rovinarvi la trama), forse sarebbe stato più giusto continuare a stupire gli spettatori usando quei "trucchi" a prima vista impossibili ma che vengono poi svelati durante la visione, facendoci sussurrare "ecco come ha fatto".

Citazione: Ogni numero di magia è composto da 3 parti o atti. La prima parte è chiamata "La Promessa". L'illusionista vi mostra qualcosa di ordinario: un mazzo di carte, un uccellino, o un uomo. Vi mostra questo oggetto. Magari vi chiede di ispezionarlo, di controllare se sia davvero reale, sia inalterato, normale. Ma ovviamente... è probabile che non lo sia. Il secondo atto è chiamato "La Svolta". L'illusionista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario. Ora voi state cercando il segreto... ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati. Ma ancora non applaudite. Perché far sparire qualcosa non è sufficiente; bisogna anche farla riapparire. Per questo ogni numero di magia ha un terzo atto, la parte più ardua, la parte che chiamiamo "Il Prestigio".

Consigliato: Sì

Voto: 7

venerdì 3 giugno 2011

Big fish -Le storie di una vita incredibile

Titolo: Big fish -Le storie di una vita incredibile

Cast: Ewan McGregor, Albert Finney, Billy Crudup, Jessica Lange, Alison Lohman

Regia: Tim Burton

Durata: 125 min.

Anno: 2003

Genere: Drammatico

Trama: Edward Bloom è solito narrare, fra lo stupore di chi lo circonda, storie fantastiche e assurde riguardanti la sua vita: dall'incontro con un uomo alto 5 metri, a quello con una strega con un occhio di vetro, fino al celebre racconto del pesce incatturabile preso proprio nel giorno della nascita del figlio. Suo figlio William, però, non apprezza questa sua presunta mancanza di serietà e per questo con il tempo si allontana da suo padre.
Quando Edward si ammala gravemente Will torna alla casa dei genitori, e attraverso ricordi e dialoghi, intraprende un personale viaggio alla scoperta della vita del padre per cercare di dividere la realtà dalla fantasia.

Parere personale: Sicuramente uno dei migliori film di Burton che ci regala una pellicola in perfetto equilibrio tra realtà e fantasia e che lascia allo spettatore il piacevole compito di decidere cosa sia vero e cosa no. Si verrà così a comprendere come nella vita non esista il vero e il falso ma solo il nostro personalissimo modo di vivere e percepire le cose che ci circondano.
Un film che lascia sognare e che ci invita a non perdere quella spensieratezza che ci ha accompagnato nella nostra infanzia, un modo di vedere ancora il mondo con gli occhi curiosi e affascinati di un bambino.

Citazione: "Quando la nave è salpata solo un matto può continuare ad insistere. Ma la verità è che io sono sempre stato un matto".

Consigliato: Anche se a prima vista può sembrare un film "idiota" consiglio a tutti di gustarselo fino alla fine.

Voto: 7,5


martedì 31 maggio 2011

Una scomoda verità

Titolo: Una scomoda verità

Cast: Al Gore

Durata: 94 min

Anno: 2006

Genere: Documentario

Trama: La condizione del pianeta e i rischi che corre a causa dei gas serra è la scomoda verità che Al Gore si è impegnato a diffondere di persona attraverso un tour che si è esteso ai quattro angoli della terra avviato dopo aver perso (momentaneamente) la corsa alla Casa Bianca. Conscio di andare incontro allo scetticismo delle persone ma forte delle sue ricerche nel campo e di vent'anni di esperienza (già nel 1992 aveva pubblicato il libro Earth in the Balance: Ecology and the Human Spirit sul quale si basa la sua attuale "predicazione") Gore espone una serie di dati scientifici inattaccabili, tabulati, previsioni sul nostro prossimo futuro e risposte alla domanda su come affrontare il riscaldamento globale del pianeta.
Il ritratto è sconfortante e per questo "scomodo"; scomodo per i governi, che al momento fanno finta di non sentire/vedere/sapere e scomodo per le persone che pensano non ci siano limiti allo sviluppo.

Parere personale: Ottimo documentario che conferma il fatto che noi esseri umani stiamo vivendo su un pianeta sofferente e purtroppo lo è per causa nostra. La sete di potere e di sviluppo ci rende incredibilmente ciechi di fronte a quello che dovrebbe essere il nostro obbiettivo principale, la salvaguardia della Terra, della nostra casa.
Purtroppo a volte si ha come l'impressione che Al Gore sfrutti questa pellicola per fare un po' di sana pubblicità alla sua immagine, ma nel complesso le informazioni arrivano forti e chiare perciò consigliamo la visione a tutti.

Citazione: "Se una rana si tuffa in una pentola di acqua bollente ne salta subito fuori perché avverte il pericolo. Ma se la stessa rana si tuffa in una pentola di acqua tiepida che viene portata lentamente ad ebollizione, non si muoverà affatto. Rimarrà lì, seduta, anche se la temperatura continua a salire. Rimarrà lì fino a quando... Fino a quando qualcuno non la salva".



Consigliato: Sì



Voto: 8


"LA TERRA NON CI APPARTIENE, SIAMO NOI CHE APPARTENIAMO AD ESSA"

E’ questa la dichiarazione del Capo Indiano Seath della tribù Suwamish , più noto con il nome di Capo Seattle, all’assemblea dei capi indiani del 1854 in risposta all’offerta che il Presidente degli Stati Uniti Franklin Pierce fece per acquistare una grande estensione del territorio indiano, promettendo una riserva per il popolo pellerossa.

Capo Seattle visse dal 1790 al 1866 nel regioni del Nordovest, fu capo degli indiani Suwamish e Duwamish.

"Il Grande Capo a Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra.
Come si può comprare o vendere il cielo o il calore della terra?
Per noi è un'idea che ci stupisce. Se non ci appartengono né la freschezza dell’aria né lo scintillio dell'acqua sotto il sole, come potreste comprarcelo?
Ogni piccola parte di questa terra è sacra per il mio popolo. Ogni ago di pino, la riva sabbiosa, la bruma dei boschi, ogni insetto che nasce, il suo ronzio... è sacro nella memoria del mio popolo. La linfa che percorre gli alberi porta il ricordo del pellerossa.
I morti dell'uomo bianco si dimenticano della loro terra natale quando vanno a passeggiare tra le stelle. I nostri morti, invece, non dimenticano mai questa bella terra, perché essa è madre del pellerossa. Siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli, il cervo, il cavallo, la grande aquila sono nostri fratelli. Le cime rocciose, l'odore delle praterie, il calore del corpo del puledro e l'uomo: tutti apparteniamo alla stessa famiglia.
Quando il Gran Capo di Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra, è molto quello che ci chiede. Il Gran Capo dice che riserverà per noi un posto, dove poter vivere comodamente. Lui sarà nostro padre e noi saremo suoi figli. Per questo, stiamo considerando la sua offerta di comperare la nostra terra. Ma non sarà facile perché la terra per noi è sacra.
L'acqua scintillante che corre nei ruscelli e nei fiumi non è solo acqua: è il sangue dei nostri avi. Se noi vi vendiamo la nostra terra, voi dovreste ricordare che essa è sacra, e dovreste insegnarlo ai vostri figli, dovreste insegnare loro, che ogni immagine che si rispecchia nell'acqua dei fiumi o dei laghi parla di avvenimenti e ricordi della vita del nostro popolo. Se vi vendiamo la terra, voi dovreste insegnare ai vostri figli che i fiumi e i laghi sono nostri fratelli e che meritano l'attenzione che merita un fratello.
Sappiamo che il bianco non capisce il nostro modo di essere. Per lui un pezzo di terra è uguale ad un altro. Lui è come un estraneo che arriva nella notte, strappa alla terra quello che gli è necessario e se ne va. Non guarda alla terra come ad una sorella ma come ad un nemico. E quando l'ha conquistata l'abbandona e parte per altri destini. Lascia indietro le tombe dei suoi padri e non se ne cura. Viola la terra dei suoi figli e non se ne cura. Tratta la sua madre terra e suo fratello, il cielo, come cose che si possono comprare, saccheggiare, vendere, come pecore o lucenti monili. Il suo appetito divorerà la terra e temo che dietro resterà solo il deserto.
Non so. Le nostre usanze sono diverse dalle vostre. L'immagine delle vostre città ferisce l'occhio del pellerossa, ma probabilmente perché il pellerossa è selvaggio e non capisce.
Non esiste tranquillità nelle città dei bianchi. Non c'è un posto dove si possa ascoltare il rumore delle foglie o il sussurro delle ali di un insetto. Ma forse dico questo perché sono un selvaggio e non capisco. Il rumore delle città disturba l'udito. Come sarebbe la vita dell'uomo se non potesse ascoltare il grido solitario del coyote o l'animata conversazione notturna dei rospi nello stagno? Io sono pellerossa e non capisco.
L’indiano preferisce il dolce suono del vento che slanciandosi come una freccia accarezza lo stagno e preferisce l’odore del vento bagnato dalla pioggia mattutina, o profumato dal pino pieno di pigne. L'aria è preziosa per il pellerossa, perché tutte le cose condividono lo stesso respiro. Le bestie, l'albero, l'uomo tutti respirano la stessa aria. L'uomo bianco sembra non far caso all'aria che respira come un essere agonizzante da molto tempo è insensibile al cattivo odore che emana. Ma se noi vi vendiamo la terra, voi dovreste ricordarvi che l'aria è sacra. L'aria che ha raccolto il primo respiro del nostro antenato e ne ha raccolto anche l'ultimo. Voi dovreste mantenerla intatta e sacra perché si possa assaporare il vento purificato dal profumo dei fiori.
Se decidiamo di vendere la terra, lo faremo ad una condizione, l'uomo bianco dovrà trattare gli animali e queste terre come suoi fratelli e sue sorelle.
Io sono un selvaggio e non capisco altre forme di pensiero. Ho visto migliaia di bufali imputridire nella prateria, abbandonati dai bianchi dopo averli colpiti con il fucile da un treno in corsa. Io sono un selvaggio e non capisco come il cavallo di ferro sia più importante del bufalo che noi sacrifichiamo soltanto quando ne abbiamo bisogno per sopravvivere.
Cos'è l'uomo senza animali? Se tutti sparissero l'uomo avrebbe una gran solitudine di spirito. Perché tutto quello che accade agli animali, in seguito si ripercuote sull'uomo.
Tutti noi esseri viventi siamo mutuamente dipendenti uno dall'altro.
Noi sappiamo questo: la terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla terra. Noi sappiamo che tutte le cose appartengono ad una unica famiglia. Tutto è unito. Non è l’uomo che ha ordito le trame del tessuto della vita egli è solo uno dei suoi fili. Quello che l'uomo fa a questo tessuto lo fa a se stesso.
Noi sappiamo una cosa che l'uomo bianco non sa, ma un giorno scoprirà: il vostro Dio e il nostro Dio sono lo stesso Dio.
Voi pensate che Lui sia una vostra proprietà, come per la terra, ma non è così. E non sarà così. Lui è Dio di tutti gli esseri e la sua compassione è la stessa verso il popolo pellerossa e verso l'uomo bianco.
Per Lui la terra è preziosa e recar danno alla terra è disprezzare il Creatore.
Questo destino per noi è un mistero.
Ma noi siamo selvaggi e non capiamo quando vediamo tutti i bufali sacrificati, i cavalli selvaggi domati, gli angoli dei boschi impregnati dall'odore di molti uomini, le cime delle montagne macchiate di filo spinato.
Dov'è il bosco? E' sparito! Dov'è l'aquila? Sparita!
E' la fine della vita e l'inizio della sopravvivenza."

domenica 17 aprile 2011

Limitless

Titolo: Limitless

Cast: Bradley Cooper, Robert De Niro, Abbie Cornish, Anna Friel, Andrew Howard Regia: Neil Burger

Durata: 105 min

Anno: 2011

Genere: Thriller

Trama: Eddie Morra è uno sfortunato scrittore newyorchese che incontra molte difficoltà nello scrivere il suo nuovo libro. Le cose si complicano ulteriormente quando anche la fidanzata finisce per lasciarlo. Tuttavia, la sua vita compie una radicale svolta quando un suo vecchio amico gli fa provare un farmaco sperimentale, il MDT-48, in grado di sbloccare e amplificare le potenzialità della propria mente. In poco tempo Eddie diventa schiavo della medicina, che gli fa avere un'apparentemente inarrestabile ascesa ...

Parere personale: Un thriller infarcito da scene d'azione tipiche dei film 'americani', capace con un'idea di fondo buona e originale a rendere piacevole la prima parte della storia. Peccato che poi con il passare del tempo ci si accorga di come nella trama siano presenti un susseguirsi di azioni talmente paradossali e grottesche da rendere il tutto un po' banale e inverosimile. Il film inoltre sembra chiudersi in modo frettoloso e poco chiaro e dopo i titoli di coda rimane nello spettatore un po' di amaro in bocca.

Citazione: " Una pasticca al giorno ed ero senza limiti...'

Consigliato: La trama è abbastanza scorrevole a patto però di riuscire a chiudere un occhio davanti a scene davvero poco credibili.

Voto 5.5

mercoledì 16 febbraio 2011

Il truffacuori

Titolo: Il truffacuori

Cast: Romain Duris, Vanessa Paradis, Julie Ferrier, Francois Damiens, Helena Noquerra

Regia: Pascal Chaumeil

Durata: 105 min

Anno: 2011

Genere: Commedia

Trama: Alex Lippi è un uomo che di professione manda all'aria relazioni di donne innamorate dell'uomo sbagliato. Insieme alla sorella Melanie e al marito Marc viene pagato da clienti che vogliono porre fine a queste passioni problematiche. Ogni ingaggio riesce con successo fino a quando la troupe di Alex viene incaricata per una missione che si fa sempre più complicata: affiancare e conquistare Juliette in soli dieci giorni e mandare all'aria il suo imminente matrimonio...

Parere personale: Il truffacuori è una commedia piacevole e frizzante con una trama che, anche se può sembrare a tratti ripetitiva, alla fine risulta gradevole e divertente. Gli attori si dimostrano capaci, seppur molti di loro siano degli esordienti, come ad esempio Roman Duris, eccellente nel calarsi per la prima volta nel ruolo tutto sommato complesso e intrigante del protagonista. Certo, non un film da premio Oscar, ma comunque una pellicola allegra da gustare in dolce compagnia o con amici.

Citazione: "Alex non va mai a letto con i suoi obiettivi. Bisogna aprire loro gli occhi, non le gambe!"

Consigliato: Per una serata divertente

Voto: 6,5



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martedì 25 gennaio 2011

Band of brothers

Titolo: Band of brothers

Cast: Damian Lewis, Donnie Wahlberg, Ron Livingston, Matthew Settle, Rick Warden

Regia: Steven Spielberg

Durata: 10 puntate da 1 ora (totale 10 ore)

Anno: 2001

Genere: Guerra

Trama: Ambientata durante la seconda guerra mondiale (precisamente dal 1942 al 1945), la miniserie parla della Compagnia Easy del Secondo Battaglione, 506º Reggimento di fanteria paracadutista, 101ª Divisione Aviotrasportata dell'esercito degli Stati Uniti, dal loro addestramento a Camp Toccoa, la loro assegnazione al fronte europeo, fino alla fine della guerra.

Parere personale: Sicuramente una delle migliori produzioni degli ultimi anni, realizzata in modo impeccabile sotto tutti gli aspetti. Emozionanti scene introduttive all'inizio di ogni episodio, con testimonianze dei veri reduci del conflitto, una trasposizione fedele di alcune battaglie determinanti della seconda guerra mondiale. I protagonisti del film sono i soldati della Easy Company degli eroi "veri" a cui ci si affeziona con il proseguo della serie e con cui si soffre ad ogni esplosione, colpo o compagno caduto in battaglia. Il realismo contraddistingue l'intera serie e non di rado si possono vedere scene davvero crude come solo scenari di guerra possono offrire. Una menzione particolare và alla penultima puntata ambientata all'interno di un campo di concentramento con scene davvero forti che non possono non segnare lo spettatore.

Citazione:
[Aspettando l'ordine di partire per il fronte]
Winters: Dovevamo nascere prima Nixon.
Nixon: E perderci tutto questo?

Consigliato: Sì, da vedere assolutamente

Voto: 9,5




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martedì 7 dicembre 2010

Robin Hood

Titolo: Robin Hood

Cast: Russel Crowe, Cate Blanchett, Max Von Sydow, William Hurt, Mark Strong, Oscar Isaac

Regia: Ridley Scott

Durata: 136 minuti

Anno: 2010

Genere: Azione

Trama: La storia è quella di Robin di Locksley, nobile ed abile arciere al servizio di Re Riccardo Cuor di Leone durante la guerra di Francia. Interessato solo alla gloria e a "salvarsi la pelle", Locksley cambia prospettive dopo la morte del sovrano: tornando a casa, in Inghilterra, scopre in che condizioni versa la contea di Nottingham, vessata da un dispotico sceriffo, ed incontra la vedova lady Marian, estremamente scettica sulle reali intenzioni dell’uomo. Nel tentativo di guadagnare la fiducia della donna di cui è ormai innamorato, e nel tentativo di salvare la sua terra, l’arciere fugge nella foresta di Sherwood e mette insieme una banda di fuorilegge che lo aiuti contro lo sceriffo tiranno ed il nuovo sovrano, Giovanni. Robin di Locksley, lascia così il posto a Robin Hood...

Parere personale: Il Robin Hood di Scott, interpretato da un "appesantito" Russel Crowe, è un personaggio che ci vuol essere presentato sotto un aspetto più "umano" e storico rispetto a quello più fiabesco conosciuto un po' da tutti. Il rischio di trovarsi davanti a un film di serie B viene scongiurato dalla grossa quantità di soldi investiti per poterlo realizzare. Le ambientazioni e le battaglie ben realizzate più l'esperienza di attori del calibro di Russel nascondono le magagne della pellicola. La trama infatti pare scontata e banale, a tratti lacunosa (basti pensare che lo sceriffo di Nottingham che aveva un ruolo importante nella fiaba di Robin Hood, qui viene lasciato ampiamente al margine delle vicende). Bisogna però spezzare una lancia a favore di Scott perchè a tutti gli effetti le vicende sono antecedenti a quelle che tutti noi conosciamo, è certo però che alcuni personaggi chiave potevano venir caratterizzati in modo migliore.

Citazione: Ribellarsi e ribellarsi ancora.....finchè gli agnelli diventeranno leoni.

Consigliato: Si

VOTO: 7





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domenica 14 novembre 2010

The social network

Titolo: The social network

Cast: Jesse Eisemberg, Andrew Garfield, Justin Timberlake, Brenda Song, Rashida Jones

Regia: David Fincher

Durata: 121 min.

Anno: 2010

Genere: Drammatico

Trama: In una sera d'autunno del 2003, lo studente di Harvard Mark Zuckerberg, un genio dell'informatica, siede al suo computer e inizia con passione a lavorare ad una nuova idea. Passando con furore tra blog e linguaggi di programmazione, quello che prende vita nella sua stanza diventerà ben presto una rete sociale globale che rivoluzionerà la comunicazione. In soli sei anni e con 500 milioni di amici, Mark Zuckerberg è il più giovane miliardario della storia...ma per lui il successo porterà anche complicazioni sia personali, sia legali.

Parere personale: Fin dalla prima scena, durante un serrato dialogo fatto di risposte taglienti tra il protagonista e la sua fidanzata, si capisce come la sceneggiatura sia stata curata nel minimo dettaglio. Tratto da fatti realmente accaduti la storia è coinvolgente ,interessante e interpretata in modo magistrale dai bravissimi attori, Jesse Eisemberg su tutti, nel ruolo del cinico nerd alle prese con la creazione del famossimo social network Facebook. Alcune scene veramente originali e creative sono accompagnate da musiche esilaranti e sempre azzeccate che fanno da cornice all'ottima regia di David Fincher.

Citazione: "Vivevamo nelle fattorie, poi abbiamo vissuto nelle città e adesso vivremo su internet"
Consigliato: Sì

Voto: 8





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Cattivissimo me

Titolo: Cattivissimo me

Cast (doppiatori italiani): Max Giusti (Gru), Angela Brusa (Miss Hattie), Rossa Caputo (Margo)

Regia: Pierre Coffin, Chris Renaud

Durata: 102 min.

Anno: 2010

Genere: Animazione

Trama: In un ridente quartiere fuori città, circondato da steccati bianchi e cespugli di rose in fiore, si erge una casa nera, su un prato desolato. Ad insaputa del vicinato, dietro questa casa, c'è un grande rifugio segreto. Lì, in mezzo a un piccolo esercito di schiavi, scopriamo Gru , che sta progettando il più grande colpo della storia del mondo: rubare la luna! Gru adora ogni genere di misfatti. Armato di un arsenale di razzi che restringono o congelano, e di veicoli in grado di combattere via terra e via aria, Gru travolge e conquista tutto ciò che trova sulla sua strada. Ma tutto questo cambia il giorno in cui si imbatte nella forte determinazione di tre ragazzine orfane, che vedono in lui qualcosa che nessun altro ha mai visto prima: un potenziale papà.

Parere personale: Ottimo film d'animazione, ben disegnato e con un 3D ben sfruttato. La prima parte è incentarta sulla "cattiveria" del personaggio principale Gru, la seconda invece lascia spazio all'entrata in scena di tre orfanelle che cercheranno di fare breccia nel cuore del protagonista. Nonostante la trama un po "sempliciotta" il risultato è comunque divertente grazie al mix di azione e battute esilaranti che ci accompagnano durante tutta la visione.

Citazione: "L'ho chiamato principio di Nefario!...in realtà l'ho inventato adesso".

Consigliato: Per una serata divertente anche se non si è più "bambini".

Voto: 7




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giovedì 4 novembre 2010

Fair game - Caccia alla spia

Titolo: Fair game - Caccia alla spia

Cast: Naomi Watts, Sean Penn, David Andrews, Bruce McGill, Sam Shepard, Brian McCormack

Regia: Doug Liman

Durata: 107 min

Anno: 2010

Genere: Thriller, Azione

Trama: Il film si basa sulla storia vera di Valerie Plame Wilson, un agente segreto della CIA, la cui carriera viene stroncata a causa di un articolo di giornale che rivela la sua identità segreta. Valerie sa che non ci sono armi di distruzione di massa in Iraq, che una guerra sarebbe insensata. E', insieme al marito, ex ambasciatore, un personaggio scomodo ed è per questo che il Governo decide di chiuderle una volta per sempre la bocca.

Parere personale: Il film è avvincente e mostra accuratamente il clima di tensione che si respirava negli USA nel 2003, alle porte della guerra in Iraq. Non è un semplice thriller. Per tutta la durata del film non si può non pensare che quello che vediamo è la lotta di una donna e di un uomo comuni, che si oppongono alla manipolazione delle masse esercitata dal governo Bush per giustificare una guerra immotivata. I Wilson trovano, non dopo difficoltà, crisi e fallimenti, il coraggio di avviare la loro battaglia contro media e autorità.
Un film che crea sdegno e che fa riflettere su che cosa sia veramente la politica oggi negli Stati occidentali - uno strumento a disposizione della democrazia o il lasciapassare per qualsiasi affare privato di chi sta in alto?

Citazione: "Cosa vuole sentire la Casa Bianca? Che non c'era un programma nucleare?"

Consigliato: sì

Voto: 8
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mercoledì 29 settembre 2010

La banda del brasiliano

Titolo: La banda del brasiliano

Cast: Carlo Monni, Luke Tahiti, Albero Innocenti, Luca Spanò, Gabriele Pini, Massimo Blaco

Regia: Patrizio Gioffredi

Durata: 90 minuti

Anno: 2010

Genere: Drammatico, poliziesco

Trama: Un gruppo di trentenni discoccupati e precari della provincia di Prato rapisce un impiegato comunale. Saranno l'Ispettore Brozzi (Carlo Monni) e il suo giovane assistente Vannini (Luke Tahiti) a cercare di fare luce sul caso: si scoprirà che i ragazzi hanno un movente molto bizzarro, e che si sono infilati senza volere in un gioco ben più grande di loro.

Parere personale: L'unica nota positiva della pellicola è il messaggio che il regista vuole dare ovvero un atto d'accusa nei confronti di una generazione intera, responsabile dell'odierno vuoto ideologico e culturale. Tutto il resto, dalla regia, all'interpretazione degli attori, alla colonna sonora è purtroppo da film di serie z. L'intero film è stato girato con poco più di 2000 euro e si vede.


Citazione: "Ci avete dato i soldi per il cinema e ci avete tolto i film. [...] Ci avete dato i mezzi e ci avete tolto gli scopi".


Consigliato: no


Voto: 3,5





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lunedì 27 settembre 2010

Cella 211

Titolo: Cella 211

Cast: Luis Tosar, Alberto Ammann, Antonio Resines, Marta Etura, Carlos Bardem

Regia: Daniel Monzon

Durata: 110 minuti

Anno: 2009

Genere: Drammatico, azione

Trama: Per fare buona impressione nel carcere dove ha appena trovato lavoro come secondino, Juan Oliver si presenta con un giorno d'anticipo sul primo turno di guardia. Durante la visita al braccio di massima sicurezza, un frammento di intonaco cade dal soffitto e lo colpisce sulla testa. In attesa di poterlo soccorrere, gli altri guardiani lo distendono temporaneamente nell'unica cella libera, la numero 211. In quello stesso istante, ha però inizio una rivolta organizzata dal carismatico detenuto Malamadre, che costringe il giovane guardiano inesperto a improvvisarsi credibile galeotto per riuscire a sopravvivere alla situazione e riabbracciare la moglie al sesto mese di gravidanza.

Parere personale: Buona la regia per questa pellicola spagnola con una trama avvincente e piena di colpi di scena. Peccato però che nel complesso risulti tutto un po' troppo "costruito". Nonostante la buona prova degli attori si ha la sensazione di avere a che fare con dei personaggi un po' troppo stereotipati e una storia sì emozionante, ma purtroppo poco credibile. Con una trama del genere si poteva e si doveva fare meglio.

Citazione:"E tu da dove sei uscito"? - "Omicidio di primo grado". - "Tu non hai rotto un piatto in tutta la tua vita".

Consigliato: Se si chiude un occhio su alcune scene un po' troppo irreali il resto della trama è gradevole.

Voto: 6,5







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giovedì 23 settembre 2010

Religiolus -Vedere per credere


Film consigliatoci da Adriano Rasella

Titolo: Religiolus -Vedere per credere

Cast: Bill Maher, Steve Burg, Kirk Cameron, George Coyne, Jose Luis De Jesus Miranda

Regia: Larry Charles

Durata: 101 minuti

Anno: 2008

Genere: Documentrio

Trama: L’uomo moderno e ultratecnologico come fa ancora a credere a certe favole che raccontano le religioni (Adamo ed Eva o Giona che vive per tre giorni dentro un pesce enorme)? C’è per caso il rischio che l’uomo stia strumentalizzando la fede per i propri fini?
In Religiolus (Religulous, che gioca sull’unione delle parole religione e ridicolo) queste e altre domande le pone e se le pone Bill Maher, un famoso comico degli Stati Uniti, che viaggia per il mondo, insieme al regista Larry Charles (regista di Borat) e ad una troupe, in cerca di valide risposte dai credenti e dagli esponenti delle principali religioni monoteiste, quella cristina, quella ebraica, quella musulmana, ma anche da quelli di alcune più improbabili e meno conosciute.

Parere personale: Larry Charles in questo documentario ci vuole fare pensare ma allo stesso tempo ridere su un argomento "sacro" come la religione. La filosofia del personaggio è quella di voler infondere nello spettatore il dubbio sulla fede presentando quanto di più assurdo e illogico ci sia nel mondo religioso. La domanda che però sorge spontanea è "Qualcuno è convinto che i personaggi un po' grotteschi intervistati fossero da prendere sul serio e adesso invece è pervaso dal dubbio?". Io penso che la risposta sia "no", quindi questo documentario va preso un po' per quello che è e cioè una serie di interviste che puntano a irridere dei personaggi già di per se un po' ridicoli. Magari una critica più seria dovrebbe partire proprio da una serrata indagine su persone più importanti come il Papa, vescovi, rabbini, Imam ecc...
Un documentario satirico ,ma che troppo soffre della "sindrome Michael Moore".

Consigliato: Solo se si è interessati all'argomento ma non lo si vuole prendere troppo sul serio

Voto personale: 6

domenica 19 settembre 2010

Niente paura

Titolo: Niente paura

Cast: Luciano Ligabue. Partecipano anche Paolo Rossi, Carlo Verdone, Margherita Hack, Giovanni Soldini, Fabio Volo, Javier Zanetti, Umberto Veronesi, Sabina Rossa, Beppino Englaro, Stefano Rodotà, Luciana Castellina, Don Luigi Ciotti.


Regia: Piergiorgio Gay

Durata: 85 min

Anno: 2010

Genere: Documentario

Trama: Attraverso la narrazione di Ligabue e con l'accompagnamento dei suoi pezzi più significativi, il regista racconta la storia dell'Italia, dagli anni 60 ad oggi. Raccoglie racconti di gente comune e testimonianze di italiani più celebri; attraverso questo percorso vuole farci prendere coscienza di quello che siamo, di quello che volevamo essere, di quello che non siamo diventati, di quello che sognamo di divenire.

Parere personale: Il film-documentario centra in pieno l'autentico animo italiano che c'è all'interno di ognuno di noi: le testimonianze e le storie dei personaggi, la narrazione di Ligabue, i testi delle sue canzoni, le immagini di eventi celebri della nostra storia contemporanea non possono far altro che creare un fortissimo senso di appartenenza in coloro che guardano il film. Questa pellicola riesce sapientemente a far respirare il vero zeitgeist del nostro tempo.
Il messaggio chiave può ben essere sintetizzato in una citazione di Ligabue: "Questo Paese non è di quelli che ci governano, ma di chi lo abita. Non c'entra destra, sinistra, centro. Questa è la realtà delle cose".
Gli intervistati non sono solo gente comune, ma anche personalità di spicco del panorama artistico, sociale, politico e sportivo italiano. Senza ombra di dubbio la scelta di questi personaggi è stata ben calibrata: si tratta di uomini e donne che non solo hanno fatto o stanno facendo la storia dell'Italia, ma si presentano anche come simbolo degli italiani veri, onesti, sognatori, che con le loro capacità hanno cercato e sono riusciti ad accrescere autenticamente il valore del nostro Paese, senza mai scendere a patti con la corruzione e l'opacità che notoriamente strisciano nelle fasce alte della società.
Un film che regala vere emozioni da brivido.

Link: http://www.nientepaura-ilfilm.it/

Consigliato: Sì

Voto: 9





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martedì 14 settembre 2010

Invictus

Titolo: Invictus-L'invincibile

Cast: Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kroroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern

Regia: Clint Eastwood

Durata: 134 minuti

Anno: 2009

Genere: Drammatico

Trama: Sconfitto l'apartheid, Nelson Mandela, capo carismatico della lotta contro le leggi razziali, diventa presidente del Sudafrica grazie alle libere elezioni. Anche il mondo dello sport viene coinvolto dall'evento: il Sudafrica si vede assegnato il mondiale di Rugby del 1995 e sulla scena internazionale ritornano gli Springboks, la nazionale sudafricana dagli anni '80 bandita dai campi di tutto il mondo a causa dell'apartheid. Il rugby, infatti, è sempre stato lo sport più seguito dagli Afrikaner, mentre ai cittadini sudafricani di colore veniva riservato negli stadi un misero settore, di solito occupato per tifare la squadra avversaria...

Parere Personale: Buon lavoro da parte di Eastwood nel riproporre i temi delicati del dopo apartheid, con una storia vera che vede avvicendarsi lo sport alla politica ai tempi di Mandela, grande uomo politico ma prima di tutto uomo con una visione umana e caritatevole. Ottimo anche il lavoro degli attori: a Morgan Freeman è affidato il riuscito ruolo di Mandela, mentre un inedito Matt Damon è alle prese con il difficile compito di interpretare il capitano della nazionale sudafricana di Rugby. Nel complesso la storia procede quasi sempre senza mai annoiare lo spettatore, qualche pecca però la si può riscontrare in alcune situazioni forse un po' troppo accademiche e cinematografiche.

Citazione: "La mia famiglia? La mia famiglia è composta da 42 milioni di persone".

Consigliato: Sì

Voto: 7




lunedì 13 settembre 2010

Shrek - E vissero felici e contenti

Titolo: Shrek - E vissero felici e contenti

Regia: Mike Mitchell

Durata: 93 min

Anno: 2010

Genere: Animazione 3D, Commedia

Trama: Stanco della routine della vita famigliare, Shrek firma un contratto sciagurato con il malefico Tremotino. Questo dovrebbe permettergli di vivere un giorno da vero orco, temuto come era un tempo, prima di conoscere Fiona. Ovviamente le cose non vanno come l'ingenuo Shrek si aspetta, il quale verrà magicamente catapultato in un mondo completamente diverso, dove gli orchi combattono contro Tremotino e il suo esercito di streghe malvage. La vicenda si trasforma in una corsa contro il tempo, in cui Shrek deve riuscire in meno di 24 ore a sciogliere l'incantesimo di Tremotino e tornare alla vita di prima o scomparirà per sempre, dissolvendosi nel nulla come una bolla di sapone.

Parere personale: Un film spassoso e scorrevole. La vicenda un po' scontata è quella tipica delle classiche fiabe, ma è resa decisamente più coinvolgente grazie alle situazioni imbarazzanti o alle battute esilaranti che nel film non scarseggiano.
Inoltre i personaggi sembrano ancora più umani rispetto agli "Shrek" precedenti, soprattutto nella mimica facciale e ciò li rende ancora più divertenti.
Unico neo della pellicola è probabilmente la qualità del 3D, decisamente più scadente rispetto a quello di film come Toy Story. Dopo un anno dall'uscita dell' "apripista" Avatar ci si aspettava qualcosa di più.
In generale, un film adatto sia a più piccoli, ma anche agli adulti.

Consigliato: sì

Voto: 7




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giovedì 9 settembre 2010

Moon

Titolo: Moon

Cast: Sam Rockwell, Domenique McElligot, Kaya Scodelario, Matt Berry, Benedict Wong

Regia: Duncan Jones

Durata: 97 min.

Anno: 2009

Genere: Fantascienza, Thriller

Trama: Sam Bell sta per concludere la sua collaborazione con la Lunar. Per 3 anni è stato un impiegato fedele e coscienzioso. Per tutto questo tempo la sua casa è stata Selene, una base lunare dove ha vissuto in solitudine, occupandosi dell'estrazione del Helium 3, un preziosissimo gas capace di risolvere il problema energetico sulla Terra. Ma due settimane prima della sua partenza da Selene, Sam inizia a vedere e sentire cose strane...

Parere personale: La trama seppur intrigante poteva essere sviluppata meglio. Si arriva troppo presto a scoprire quale sia il mistero che circonda la stazione spaziale, quello che in sostanza spinge lo spettatore a guardare il film. Complice della mediocrità della pellicola anche il finale troppo frettoloso e superficiale e la mancanza di risposte ai tanti perchè che sorgono durante il proseguo della visione, lasciando nello spettatore un po' di amaro in bocca. Una nota positiva invece per la buona interpretazione di Sam Rockwell.

Consigliato: In mancanza d'altro

Voto: 6





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domenica 22 agosto 2010

Be kind rewind - Gli acchiappafilm

Titolo: Be kind rewind - Gli acchiappafilm

Cast: Jack Black, Mos Def, Danny Glover, Mia Farrow, Melonie Diaz, Sigourney Weaver

Regia: Michel Gondry

Durata: 102 minuti

Anno: 2007

Genere: Commedia

Trama: Jerry e Mike sono amici dall'infanzia. Jerry è il meccanico della zona. Vive in un camper e teme le radiazioni che provengono, secondo lui, dalla centrale elettrica vicina. Mike lavora in un negozio che noleggia videocassette di proprietà del signor Fletcher, un appassionato fan di Fats Waller. Il giorno in cui Fletcher decide di partire per un viaggio affida il negozio a Mike invitandolo a tenere Jerry, decisamente esuberante, alla larga. Mike comprende in ritardo l'avvertimento e intanto Mike ha fatto il danno: avendo tentato di entrare nella centrale ha finito con l'essere così caricato di energia da smagnetizzare tutte le videocassette. Che fare? Una soluzione c'è. I due girano amatorialmente versioni short dei blockbuster del cinema...

Parere personale: L'idea di fondo del film non è male, le invenzioni dei due protagonisti per emulare film famosi sono curiose, dinamiche e originali. Il ritmo non è certo blando, e non mancano nemmeno momenti divertenti che strappano qualche risata. La storia però è troppo implausibile, ridicola e infantile e questo purtroppo va a influenzare il voto finale della pellicola.

Citazione: "Non ho sabotato la centrale, è la centrale che ha sabotato me!"

Consigliato: In mancanza di altro

Voto: 5,5




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