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lunedì 26 dicembre 2011

Scrub & Burro corpo 2-in-1

Ecco uno spignatto davvero base ma di grande effetto: uno scrub che però funge anche da burro emolliente post doccia. Si sa, two is megl che one!

Vediamo come l'ho realizzato...

INGREDIENTI
81,2 g burro di karitè
19,2 g burro di cacao (deodorizzato e decolorato)

27,2 g olio di cocco
25 g olio di mandorle dolci
23 g olio di riso
16 g olio di prugna
8,8 g macerato oleoso di vaniglia di AZ

1 cucchiaio di semini di fragola
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

1 goccia di tocoferolo
18 gocce di estratto aromatico di fragola
12 gocce di olio essenziale di limone
1 pizzico di ocra rosso di AZ
1 cucchiaio di amido di mais

La preparazione è esattamente come quella di un burro montato, ho quindi seguito questa ricetta. Infatti, come potete notare, contiene burri e oli ciascuno al 50% circa del totale.
Tutti gli ingredienti non grassi, ossia colorazione e profumazione, ingredienti scrubbanti, il tocoferolo e l'amido, sono stati aggiunti alla fine, quando il burro era già quasi del tutto montato.

Lo utilizzo sotto la doccia, dopo essermi lavata con il bagnoschiuma. Prelevo una noce di burro e faccio dei massaggi circolari come con un qualsiasi altro scrub. Il tocco in più è dato appunto dalla composizione del tutto grassa! Infatti, dopo lo scrub, mi sciacquo solo con un getto d'acqua e tolgo i residui di semini e di burro in eccesso, ma non mi rilavo. Mi asciugo e il gioco è fatto! Sulla pelle rimane uno strato di burro che agisce come una crema e lascia la pelle morbida e nutrita per ore.
Va da sè che si possono fare tutte le sostituzioni del caso.
L'importante è lasciare una proporzione del 50%-50% di oli e burri e di aggiungere una sostanza scrubbante. Io ho usato di proposito due ingredienti leviganti: uno più grosso e ruvido come i semini di fragola e l'altro più fine e che agisce più in profondità, ovvero il bicarbonato.
Ovviamente più oli e burri sono contenuti, più proprietà avrà il composto, ma anche uno scrub-burro di soli burro di karitè e olio di riso farà il suo sporco lavoro! :)
Inoltre, fate sempre attenzione agli oli che usate: alcuni sono infatti comedogeni e non sono indicati per pelli grasse e che tendono a riempirsi di brufoli e punti neri.
Il tocoferolo va aggiunto se possibile, perchè evita l'irrancidimento del composto, mentre un amido (uno qualsiasi, anche di riso o una farina) è indispensabile ad "asciugare" un pochino il burro, soprattutto se si pensa che lo vogliamo tenere sulla pelle per tante ore. Nutrita sì, ma non unta come un fish&chips!
Come sempre, attenzione agli oli essenziali fotosensibilizzanti che mettete all'interno: potete usare quelli di agrumi se non pensate di esporvi al sole, altrimenti ripiegate su qualche altra profumazione che non macchi la pelle.

Et voilat!

mercoledì 28 settembre 2011

Balsamo labbra "Nettare di Panacea"

L'estate è ormai finita, stiamo ancora godendo di belle giornate tiepide ed assolate, ma rischiamo di sottovalutare le conseguenze dei primi freddi settembrini.
La pelle inizia a sentire la necessità di una crema un po' più ricca e le labbra tendono già a screpolarsi.
Niente panico, questo balsamo sarà un fido compagno per i prossimi mesi...

INGREDIENTI

Fase grassa
cera d'api gialla 20% (15,2 g)
olio di riso 45% (34,2 g)
olio di jojoba 5% (3,8 g)
tocoferolo 5% (3,8 g)

Fase acquosa
miele 20% (15,2 g)
glicerina vegetale 5% (3,8 g)

olio essenziale di arancio dolce (6 gtt)

Le quantità che leggete a lato sono quelle che ho usato io. Notate che il balsamo è bastato per due piccolissimi contenitori per miele, di quelli in versione "campioncino" che erano di 38 g l'uno.

Il procedimento come sempre è facilissimo ed è spiegato in due righe da Lola, qui. Io comunque vi riporto i passaggi suddivisi.

1. Scaldate le due fasi in due pentolini separati (ci vogliono pochi istanti, attenzione a non far caramellare il miele).

2. Quando la cera d'api è sciolta iniziate a frullare con l'aerolatte.

3. Sempre continuando a frullare, versate a filo il miele fuso con la glicerina. Dovete continuare a frullare a lungo perchè il composto deve raffreddarsi completamente, altrimenti fase acquosa e fase grassa rischiano di dividersi. Se l'aerolatte vi abbandona, no problem. Sostituitelo con un cucchiaino per le ultime frullatine.

4. Solo quando il composto è denso e tiepido potete aggiungere l'olio essenziale e mescolare per integrarlo bene.
Ha poco senso usare altri oli essenziali perchè hanno un sapore disgustoso o possono essere tossici. Allo stesso modo anche un aroma alimentare è una scelta un po' infelice, perchè il profumo dura veramente poco ed è troppo leggero.
Se dovete usare il balsamo d'estate o esporvi a lungo al sole, evitate gli oli essenziali fototossici, tra cui in generale quelli provenienti da agrumi.

Nella mitologia greca, la sacerdotessa Panacea era conosciuta come guaritrice universale e onnipotente. Non a caso ho voluto dare questo nome al balsamo, perchè lo trovo davvero efficace, molto più di tutti i vari burricacao che io abbia comprato o fatto da me. Vediamo perchè...

Innanzitutto il miele ! Ha infinite proprietà già note, come quella nutriente ed emolliente, ma forse non tutti sanno che è anche decongestionante e cicatrizzante, quindi ottimo sulle labbra arrossate, infiammate, screpolate e con taglietti. E' in grado di rigenerare i tessuti e di alleviare le irritazioni. E' umettante, questo significa che sa riportare il giusto grado di umidità sulla pelle, che di conseguenza torna ad essere elastica e morbida. In questo compito è aiutata anche dalla glicerina, che in pratica rallenta l'evaporazione dell'acqua dalla pelle.
L'olio di riso è antinfiammatorio ed idratante. Ha inoltre un alto concentrato di vitamina E ed è per questo conosciuto per le sue proprietà antiossidanti e antietà. E' anche in grado di proteggere la pelle dai raggi solari nocivi e in generale dagli agenti esterni.
L'olio di jojoba è emolliente, lenitivo ed idratante e rende la pelle particolarmente elastica.
La cera d'api gialla, oltre a dare un delizioso profumo delicato di miele, è emolliente, protettiva e nutriente, quindi adatta a pelli secche ed irritate. Rigenera i tessuti ed ha proprietà filmogene, quindi è un ingrediente fondamentale nei burri per labbra.
Il tocoferolo (ovvero la Vitamina E), oltre a funzionare come antiossidante degli oli contenuti nel balsamo, previene la disidratazione e l'invecchiamento della pelle, inoltre riapporta elasticità.

giovedì 16 giugno 2011

Bur-rose

Eccomi dopo tanto tempo con uno spignatto veramente veloce, facilissimo e alla portata di tutti. :)


INGREDIENTI
50% burro di karitè
33% cera d'api
17% olio di cocco
olio essenziale di rosa
zucchero di canna
semini di fragole



Io per 30 gr ho usato circa
15 gr burro di karitè
10 gr cera d'api
5 gr olio di cocco
10 gtt olio essenziale



1. Fate sciogliere a bagnomaria cera d'api, burro di karitè e olio.
2. Una volta sciolti, lasciateli raffreddare un po' ed aggiungetevi l'olio essenziale o il mix di oli essenziali e mischiate. Se volete fare dei burrini scrub è questo il momento per aggiungere uno o più elementi scrubbanti. Io ho utilizzato lo zucchero di canna e i semini delle fragole, ma va da sè che va bene qualsiasi ingrediente che possa scrubbare: zucchero bianco o di canna, bicarbonato, caffè, farine di qualsiasi tipo.
3. Versate il tutto negli stampi e lasciate raffreddare in frigorifero.
4. Dopo qualche ora toglietele dal frigorifero e dagli stampi, ma conservatele comunque in frigorifero (soprattutto d'estate!) altrimenti i burri con il calore rischiano di sciogliersi (soprattutto quello di cocco, dato che intorno ai 25°C fonde).


Modifiche...
Il karitè può essere sostituito dal burro di mango, l'olio di cocco invece si può sostituire con l'olio di monoi. Per questo spignatto si può usare anche il burro di cacao; in tal caso però bisogna diminuire la quantità di cera d'api, essendo il burro di cacao solitamente abbastanza duro e solido.
Gli oli essenziali ovviamente possono essere accostati secondo le proprie preferenze, sempre però tenendo conto della loro possibile allergenicità e fotosensibilità (arancio e limone in primis).
Questi piccoli burri possono venire colorati con miche o coloranti alimentari in polvere. Bisogna evitare quelli liquidi perchè non si mischierebbero con la parte grassa della ricetta. Attenzione in ogni caso ai coloranti: vanno usati con estrema parsimonia per non rischiare di ritrovarsi la pelle colorata!


Come usarle?
Sotto la doccia, sulla pelle bagnata, passate un burrino come se fosse una saponetta. Lentamente, con il calore del corpo e dell'acqua si scioglierà e a quel punto potrete spalmarlo come un olio. Se usate un burro-scrub, il discorso è lo stesso. Sciogliendosi, potrete contemporaneamente spalmarvi il burro sul corpo ed esfoliare la pelle. Abbiate cura però, una volta finito lo scrub, di sciacquarvi per eliminare la materia scrubbante (zucchero, bicarbonato, caffè...). In questo modo la pelle rimane levigata e idratata.
A doccia finita, lasciate assorbire l'olio-burro ed asciugate la pelle grossolanamente.
Contenendo un olio, un burro e la cera, la pelle rimane molto morbida; di certo però questo spignatto non è indicato per chi non ama la sensazione di pelle unta.

sabato 2 aprile 2011

Scrub dolcissimo

Questa ricetta è solo per chi riesce a sopportare i profumi molto dolci! :) Gli scrub sono facilissimi da realizzare, tanto che parlare di ricetta è un eufemismo. Inoltre possiamo sbizzarrirci con gli ingredienti, gli oli, i profumi, i colori e gli ingredienti esfolianti.


INGREDIENTI


un bicchiere di sale grosso, un bicchiere di zucchero di canna, un cucchiaino di bicarbonato, un cucchiaino di miele, olio di riso, olio di cocco, aroma alla vaniglia


Volendo, si può aggiungere la vitamina E nel caso venga preparata una dose massiccia, altrimenti gli oli rischiano di diventare rancidi. E' veramente uno scrub dolcissimo, agli olfatti più fini può dare fastidio. Io invece sono una golosona e lo mangerei... :) Le dosi ovviamente non sono precise, ognuno può personalizzare il proprio scrub come vuole. Io ho fatto in modo che gli oli coprissero di poco il mix di miele, sale e zucchero.Lascio nella confezione una spatolina da usare per mischiarli ad ogni uso. Al posto del normale sale grosso, io ho riciclato dei sali da bagno inutilizzati che preparai tempo fa. Li avevo già colorati con il cacao in polvere, quindi lo scrub è rimasto di color marrone. Funziona perfettamente e lascia la pelle morbidissima. Lo uso sotto la doccia una volta la settimana, sciacquo i residui e non passo il bagnoschiuma. Tampono con l'asciugamano, così la pelle risulta levigata e al tempo stesso nutrita dagli oli che rimangono sulla pelle.

venerdì 28 gennaio 2011

Miglioriamo la circolazione e rafforziamo i capillari

Sono molte le persone che si trovano ad avere spesso gonfiore alle gambe, a sentirle pesanti, stanche e doloranti. Questo problema si manifesta soprattutto a causa di una postura scorretta mantenuta nel tempo, di una cattiva alimentazione o è indice di sedentarietà. Colpisce anche chi semplicemente ha una certa predisposizione ad una cattiva circolazione. La situazione poi peggiora ulteriormente d'estate, quando il caldo fa la sua parte.
Se poi ad una cattiva circolazione si associa un'insufficienza venosa, il risultato è la comparsa di molti piccoli capillari rotti che presto o tardi possono sfociare in vene varicose.


Ecco alcuni consigli per rimediare a questi fastidiosi problemi. Sono consigli adatti anche ai più pigri :) che non hanno voglia di fare nemmeno una corsetta giornaliera, metodo che riattiverebbe immediatamente la circolazione sanguigna delle gambe e in generale farebbe bene alla nostra salute.


Innanzitutto affidiamoci al potere delle erbe: bevete circa un litro al giorno di infuso di rusco, vite rossa, centella, amamelide, finocchio.
Questo infuso, a differenza di altri che tendono sempre a sapere di "fieno
", è molto gradevole soprattutto grazie al sapore che lascia il finocchio (che in realtà per lo scopo dell'infuso non è particolarmente adatto, ma lo rende decisamente più bevibile). Volendo si può dolcificare con un po' di miele.

Le erbe contenute hanno importanti proprietà utili per combattere la fragilità capillare e per riattivare la circolazione venosa. Potete usare anche altre erbe, tra cui Mirtillo e Ippocastano. In erboristeria potrete comprare il preparato più adatto alla vostra esigenza
Se non siete abituati a bere così tanto, potete sostituire l'infuso con integratori che si possono trovare in tutte le erboristerie.



Dedicate poi del tempo ad un idromassaggio tiepido, utilizzando un idromassaggiatore plantare. Un vero momento di relax e benessere. Bastano anche solo 30 minuti di idromassaggio per accorgersi dei suoi benefici. Una volta terminato sentirete subito che caviglie e piedi saranno meno gonfi ed appesantiti ed una piacevole sensazione di leggerezza si propagherà a tutta la gamba, fin sopra il ginocchio.



Una buona abitudine da far propria è quella di sottoporsi ad una piccola tortura durante il bagno o la doccia... Munitevi di tanto coraggio (soprattutto nei mesi più freddi) ed alternate repentinamente il getto di acqua calda al getto molto freddo della doccetta sulle gambe. Basta anche solo qualche minuto per ravvivare la circolazione sanguigna. Inoltre questa pratica "allena" le vene e ne rinforza le pareti, sgonfia le gambe e le tonifica.



Utilizzate dei prodotti specifici che sostengano la circolazione.Io uso una crema di Bottega Verde, che è tutt'altro che verde, ma i principi attivi
che contiene garantiscono l'effetto. In effetti devo ammettere che funziona e, anche usata da sola, è riuscita a risolvere parzialmente il problema soprattutto nei mesi estivi. Si chiama "Formula gambe - Crema sollievo gambe alla vite rossa e mirtillo". Costa €13,99 per 100 ml di prodotto, ma quasi sempre da Bottega Verde si può approfittare di grandi sconti! :)
Qui potete leggere la recensione di Lola, che la approva.

Per aumentare l'effetto della crema, massaggiate le gambe dal basso verso l'alto mentre spalmate la crema. Il massaggio dalle estremità verso il cuore è una "regola base" per riattivare la circolazione di qualsiasi parte del corpo.


Un ultimo accorgimento: sdraiatevi sul pavimento, alzate le gambe ed appoggiate completamente la pianta del piede alla parete. Rimanete in questa posizione per qualche minuto. Permettete così al sangue in eccesso nelle parti basse del corpo di tornare con più facilità verso il cuore e quindi stimolate la circolazione.


Link utili:
Rusco
Vite rossa
Centella
Amamelide
La circolazione delle gambe




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giovedì 25 novembre 2010

Burro corpo - torta di cioccolato

Ho trovato questa ricetta sul blog "La mia casa nel vento".


INGREDIENTI

40 gr burro di karitè
20 gr burro di cacao
40 gr olio di riso
10 gr macerato di vaniglia
10 gr olio di mandorle dolci
1 busta di vanillina
2 cucchiaini di amido (riso o mais)
12 gtt olio di arancia
12 gtt vitamina E


1) Unite tutti i grassi e fateli fondere a bagno maria.

2) Una volta fusi riponeteli in frigorifero per circa 5 minuti, finchè non vedete che inizia a formarsi un alone bianco sui bordi del contenitore.

3) Montate il preparato con un frullatore finchè non raggiunge la consistenza di una cremina nè troppo liquida nè troppo densa. Riponete quindi in frigorifero per altri 5-10 minuti.

4) Togliete dal frigorifero e rifrullate il preparato. A questa seconda frullata, il composto dovrebbe iniziare a montarsi e a diventare cremoso. Se così non fosse nemmeno dopo qualche minuto, no panic! Rimettete nel congelatore qualche minuto e ripetete quanto fatto finora finchè non ottenete la crema.
Senza mai smettere di frullare poi unite anche tutti gli altri ingredienti uno alla volta.

5) Lasciatela riposare per qualche ora prima di utilizzarla.


Inutile dire che è una crema buonissima, sia per l'effetto morbido che lascia sulla pelle, sia per la profumazione... Viene proprio voglia di mangiarla! Il burro di cacao è profumatissimo e le dona questo aspetto simile a una crema di nocciole. Non a caso si può acquistare nelle pasticcerie. Io invece l'ho comprato come sempre su Aroma Zone.

E' in effetti una crema un po' grassa, ma è sicuramente adatta a questi mesi invernali e freddi, in cui la pelle tende a seccarsi ed abbiamo così bisogno di qualche coccola in più...


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venerdì 24 settembre 2010

Crema piedi emolliente

Ho trovato questa ricetta molto semplice sul blog "I Cosmetici della Patty".

INGREDIENTI

15 gr olio di jojoba
15 gr olio di riso
10 gr burro di karitè
10 gr olio di ricino
10 gr olio di germe di grano

20 gr cera d'api

10 gr idrolato alla lavanda
10 gr acqua distillata

8 gtt olio essenziale di lavanda


1) Unite in un unico recipiente gli ingredienti della fase grassa e in un altro recipiente quelli della fase acquosa.
2) Scaldate a bagno maria la fase grassa fino a chè il burro di karitè e la cera d'api non siano completamente sciolti.
3) Scaldate per qualche minuto la fase acquosa.
4) Quando la fase acquosa è ancora calda, versatela a filo nel recipiente con gli oli e contemporaneamente frullate con una frusta elettrica (minipimer).
5) Aggiungete l'olio essenziale quando la crema è ancora piuttosto liquida, senza mai smettere di frullare.
6) Continuate a frullare finchè non vedete che la crema inizia ad avere una certa consistenza. A quel punto potete anche sostituire lo sbattitore elettrico con un cucchiaio. Dovete continuare a mescolare finchè la crema non raggiunge la temperatura ambiente, evitate di metterla a raffreddare in frigorifero perchè il raffreddamento deve avvenire lentamente e gradualmente.

E' una r
icetta molto semplice, nella fattispecie si tratta di una cold cream, ovvero una crema costituita da:
60% grassi
20% cera d'api
20% acqua.
Le cold cream si prestano generalmente ad essere usate sul corpo, dato che la grande presenza di oli e burri le rendono molto emollienti, ma troppo corpose e grasse per il viso.
La cera d'api determina la loro solidità, quindi se si preferisce una crema meno "dura" e più scorrevole, può essere diminuita la sua percentuale.
Ovviamente gli ingredienti della fase grassa possono essere sostituiti con altri oli e burri adatti a proprio piacimento. Lo stesso vale per la fase acquosa. Per esempio l'idrolato di lavanda può essere sostituito da un altro idrolato o da semplice acqua distillata.
E' una crema che deve essere utilizzata principalmente di sera in quanto è molto grassa, meglio se preceduta ogni tanto da uno scrub. E' ottima sui piedi screpolati o secchi.





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giovedì 23 settembre 2010

Olio di mandorle dolci

L'olio di mandorle dolci è in assoluto uno dei miei cosmetici preferiti per la sua versatilità, non per niente è un ingrediente che si trova in una infinità di creme e prodotti in commercio. Io stessa ho già scritto alcuni esempi qui nel blog.

L'olio di mandorle è emolliente e lenitivo, perciò viene utilizzato nelle creme per pelli secche, nei burricacao, nei prodotti per bambini, nelle creme per i piedi, nei doposole, nelle salviettine struccanti e nei detergenti.
E' anche ricco di vitamine e dona elasticità alla pelle, quindi viene utilizzato nei prodotti per contrastare l'invecchiamento cutaneo e nelle creme antismagliature.
Può anche essere utilizzato da solo, puro, per esempio per rinforzare le unghie, o a pelle bagnata come elasticizzante dopo la detersione, oppure ancora come struccante o come contorno occhi.

Tuttavia, bisogna stare attenti all'uso che se ne fa, in quanto l'olio di mandorle dolci è piuttosto comedogeno, ovvero può causare comedoni (cioè punti neri e brufoli), se usato in eccesso o su una pelle già predisposta a questo problema. Quindi è da evitare in caso di pelle grassa.
Inoltre, l'olio di mandorle dolci tende a irrancidire, quindi se mal conservato o se aperto da troppo tempo, il suo odore neutro può diventare decisamente sgradevole.

Un olio di mandorle dolci puro al 100% deve riportare nell'inci unicamente "prunus amygdalus dulcis oil".
Io uso un olio di mandorle dolci comprato in erboristeria ad un modico prezzo, ma il più conveniente che ho visto in commercio è
questo.
Ultimamente però ho optato per quello profumato di Bottega Verde, perchè oltre a svolgere le azioni già conosciute, lascia la pelle profumata per ore.

INCI: prunus amygdalus dulcis oil, parfum, amyl cinnamal, hydroxysohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, helianthus annuus seed oil, butylphenyl methylpropional, rosmarinus officinalis extract, cinnamyl alcohol, limonene, coumarin, citral, linalool, eugenol, benzyl alcohol

Dando una prima occhiata a questo inci, verrebbe immediatamente da pensare che questo olio sia da scartare dato il grande numero dei cosiddetti "pallini gialli" e "pallini rossi".
Tuttavia, bisogna subito riconoscere due cose: innanzitutto l'olio di mandorle dolci è in prima posizione, perciò è presente sicuramente in grande quantità. Secondo, gli ingredienti non "a pallino verde" sono tutti allergeni del profumo e per tanto classificati gialli o rossi dal Biodizionario in base alla loro possibile tossicità. Questo non significa che siano dei buoni ingredienti, anzi, andrebbero evitati soprattutto se si è predisposti a soffrire di allergie; però questi non devono essere confusi con altri ingredienti a pallino rosso, come i siliconi o i derivati dal petrolio (i vari dimethicone, cyclomethicone, petrolatum, paraffinum liquidum...), da evitare al 100% se si vuole un prodotto ecologico.

Su questo tema, consiglio di leggere questo intervento di Lola nel suo forum.


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martedì 14 settembre 2010

Oleolito tonificante alla menta

INGREDIENTI

una manciata di foglie di menta

100 ml di olio di girasole

3 gtt di olio essenziale di menta piperita




Lavate le foglie di menta e lasciatele scolare. Poi sminuzzatele a mano.

Versate l'olio in un contenitore di vetro ed in seguito aggiungete le foglie di menta sminuzzate.

Lasciate macerare le foglie nell'olio per 8-10 giorni in un luogo asciutto e buio e agitate il contenitore una volta al giorno.
Al termine di questo periodo colate l'olio in un contenitore specifico per olio (una bottiglia di vetro scuro, che protegge l'olio dalla luce e previene il suo irrancidimento). Per colare dovete usare un panno di cotone, un fazzoletto. E' il modo migliore per gli oleoliti. Nel caso rimangano minuscoli pezzettini, potete rifiltrare.

Aggiungete infine 3 gocce di olio essenziale di menta piperita e agitate bene.



Questo oleolito è tonificante e rinfrescante. La menta infatti aiuta a togliere la sensazione di calore e di affaticamento, inoltre è adatta in caso di colpo di calore o di colpi di sole.
L'oleolito quindi è ottimo se utilizzato dopo una prolungata esposizione al sole o dopo l'attività sportiva.
Massaggiate tutto il corpo con l'oleolito alla menta, lasciate penetrare e rilassatevi per almeno mezz'ora. Poi lavatevi con acqua non troppo calda.



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martedì 10 agosto 2010

Impacco pre-shampoo antisecchezza

Rimedio per capelli secchi o inariditi, opachi, crespi, difficili da pettinare.





PROCEDIMENTO


Pettinate i capelli in modo da eliminare almeno i nodi più grossi.
Inumidite i capelli con acqua tiepida, meglio se con uno spruzzino. Inumiditeli solo laddove volete trattare il capello con l'olio (per esempio: solo le punte, solo le lunghezze, solo la cute...).
Dopodiché stendete qualche goccia di olio di jojoba sulla parte da trattare. Per la quantità, regolatevi in base alle vostre esigenze (lunghezza e quantità di capelli). Stendete in modo omogeneo, eventualmente utilizzando un pettine.

A questo punto dovete avvolgere i capelli in un asciugamano e coprire la testa con una cuffia da doccia di quelle di plastica. In questo modo si mantiene il calore e si favorisce la penetrazione dell'olio nel capello.
L'impacco deve durare almeno mezz'ora.


Una volta tolti cuffia e asciugamano, procedete con il lavaggio normale.
Il risultato è ottimale se si lasciano asciugare i capelli senza usare il phon.


L'olio di jojoba è in realtà una cera liquida, ma data la consistenza viene chiamata "olio". Esercita un'azione nutriente e protettiva sia sul capello sia sulla pelle ed è per questo che è particolarmente indicato per pelle e capelli secchi.
L'olio di jojoba è poi di facile assorbimento, ma al tempo stesso è in grado di creare una pellicola protettiva: per questo è usato sui capelli secchi come impacco pre-shampoo o come protezione dal sole in spiaggia.
Gli impacchi pre-shampoo vanno fatti come trattamento, perciò una o due volte la settimana per qualche mese, oppure all'occorrenza, cioè per qualche volta solo quando i capelli ne hanno bisogno.





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mercoledì 4 agosto 2010

Maschera purificante all'argilla verde

INGREDIENTI


1 cucchiaio di argilla verde

1 cucchiaio di miele

1 cucchiaino di succo di limone (filtrato)

acqua distillata di rose q.b.

2 gocce di olio essenziale di lavanda


Impastate l'argilla con il miele. Aggiungete il succo di limone e l'acqua di rose mescolando, di modo da ottenere una pasta omogenea e della giusta consistenza. Unite infine l'olio essenziale, mescolate e stendete in modo omogeneo sul viso o sulle zone interessate.
Lasciate in posa per il tempo necessario a far asciugare l'argilla (circa 5 minuti), ma non esagerate altrimenti la maschera secca eccessivamente la pelle.
Al momento di rimuovere, inumidite prima la maschera con un po' di acqua tiepida; successivamente asportate l'argilla con una spugnetta.


Prima della maschera è utile fare uno scrub delicato o semplicemente detergere il viso. Dopo la maschera invece è bene passare un tonico come l'acqua di rose, acqua distillata di lavanda o un qualsiasi infuso di erbe.
Questa maschera è particolarmente adatta per la pelle grassa o per le zone del viso che tendono ad essere maggiormente lucide (zona T). Contemporaneamente però lascia la pelle molto morbida.
L'argilla verde ha una forte azione assorbente, quindi è indicata per l'eccessiva secrezione sebacea.

Sia l'acqua di rose sia il limone sono astringenti.
L'olio essenziale di lavanda è indicato per la pelle oleosa e acneica, ha funzione antisettica e dermopurificante. Al suo posto però possono essere utilizzati anche altri oli (sempre nella stessa quantità) con le stesse funzioni, per esempio quelli di cipresso, mandarino, tea tree o rosmarino.
La maschera può essere fatta al massimo due volte la settimana.

Vi segnalo un sito amico interessante:
http://www.dietabellezzaebenessere.com/




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giovedì 15 luglio 2010

Scrub piedi


INGREDIENTI
un cucchiaino di miele
un cucchiaino di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di bicarbonato
qualche goccia di limone

Mettete tutti gli ingredienti insieme in una ciotola e mescolate fino ad avere una pappetta.
Massaggiate con movimenti circolari sui piedi bagnati o umidi, insistendo dove la pelle è particolarmente indurita, non più di 2-3 volte la settimana.


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mercoledì 14 luglio 2010

Burro vitaminico anti-radicali liberi



MATERIALE

-contenitore 50 ml
-mini-frusta
-provetta graduata 10 ml (o bilancia di precisione)


INGREDIENTI

-burro di murumuru 13,7 g - 15 ml
-olio vegetale di buriti 9 g - 1 ml
-olio vegetale di prugna 30,8 g - 33,5 ml
-vitamina E 5 g - 5 ml (2 gocce)


1. Fate fondere a bagno maria a fuoco dolce 3 cucchiai di burro di murumuru. Togliete dal fuoco e trasferite dentro un recipiente.
2. Traferite l'olio vegetale di buriti e l'olio vegetale di prugna dentro il burro fuso, poi mescolate con cura usando la frusta.
3. Lasciate intiepidire per 5 minuti, poi mettete il preparato nel frigorifero per qualche minuto. Ritirate dal frigorifero quando il preparato è quasi solido.
4. Aggiungete la vitamina E e mescolate con la frusta fino a formare un composto ben omogeneo.
5. Colate la preparazione in un vasetto (scaldarla un po' se è diventata troppo rigida e poi lasciarla raffreddare a temperatura ambiente; se al contrario non è diventata solida, rimetterla in frigorifero).ù


USO
Ottima sia per il viso che per il corpo. Protegge la pelle dalle aggressioni esterne e previene la formazioni di radicali liberi.



CONSIDERAZIONI
Il burro di murumuru è normalmente solido, ma diventa liquido a 30°C. Perciò il preparato va conservato in frigorifero soprattutto nei mesi estivi.
L'odore della crema è particolare, sa di amaretto, ma una volta applicata tende a perderlo.
Ho acquistato tutti gli ingredienti dal sito http://www.aroma-zone.com/ ed anche la ricetta si può trovare lì.



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martedì 13 luglio 2010

Unghie brillanti e forti

Rimedio per unghie fragili o ingiallite

Che cosa utilizzare?
*una lima per unghie a più facce di questo tipo
*olio di mandorle dolci
*olio di tea tree

*limone
*smalto antigiallo



Dopo un pediluvio, levigate con cura per qualche minuto le unghie con la lima. Inumiditele poi con qualche goccia di limone o olio essenziale di limone puro. Il limone ha potere antisettico e previene l'ingiallimento.
Potete poi massaggiare le unghie con qualche goccia di olio di mandorle dolci e olio di tea tree. L'olio di mandorle dolci rinforza le unghie, l'olio di tea tree è un antisettico naturale molto potente.
Se volete, quando l'olio è asciutto, potete applicare uno smalto antigiallo, ma non è un passaggio necessario.



Come prevenire i problemi delle unghie?
Innanzitutto, prima di mettere qualsiasi tipo di smalto, massaggiate le unghie con olio di mandorle dolci. Togliete l'eccesso con un fazzoletto di carta.
Stendete poi sempre uno smalto base coat, ovvero uno smalto che evita che i pigmenti dello smalto colorato vengano in contatto con l'unghia e che sono una delle cause principali dell'ingiallimento!
Infine, non dimenticare di utilizzare solventi per unghie senza acetone.
Per rinforzarle invece, è sufficiente massaggiare ogni sera qualche goccia di olio di mandorle dolci (ma funziona bene anche il normale olio d'oliva).




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