250 g olio di oliva (50%)
100 g olio di cocco (20%)
100 g burro di karitè (20%)
50 g olio di mandorle dolci (10%)
65,8 g soda caustica (sconto 8%)
163 g decotto di tarassaco
10 ml mix di oli essenziali (cannella, mandarino, limone) (mescoltati in un cucchiaio di farina)
Stagionatura: almeno un mese e mezzo
ATTENZIONE: per chi passasse di qui per caso, bisogna sapere che fare il sapone è pericoloso se non si studiano con attenzione le procedure da seguire. Quindi leggete e rispettate alla lettera le norme di sicurezza descritte chiaramente qui.
Come sempre, ho utilizzato il metodo a freddo per preparare questo sapone, ovvero quello che spiego in questo post.
L'olio di oliva e l'olio di mandorle rendono il sapone particolarmente delicato, mentre ho scelto cocco e karitè perchè permettono di avere un sapone che fa una schiuma bella e abbondante. Il mix di questi oli lo rende un sapone sgrassante al punto giusto, ma anche non eccessivamente aggressivo, perciò lo trovo adatto sia per la pulizia delle mani e del corpo, sia come sapone per il viso, in particolar modo per i giorni in cui la pelle è più grassa.
Ho sostituito l'acqua distillata che si usa normalmente per preparare la soluzione caustica con un decotto di tarassaco. L'ho fatto bollire a lungo di modo che il decotto divenisse più scuro possibile. In effetti il decotto inizialmente era di un bel marrone scuro, ma poi non c'è stato verso: appena a contatto con la soda, e poi con gli oli, è diventato sempre più chiaro, fino a diventare di questo giallino una volta terminata la stagionatura. La prossima volta utilizzerò nuovamente il decotto, ma al nastro aggiungerò anche un po' di tarassaco tritato finemente o di cacao in polvere. Staremo a vedere... :)
Per quanto riguarda gli oli essenziali, ho scelto degli agrumi (anche se avrei preferito ci fosse anche l'arancio, ma lo avevo finito!) e la cannella, perchè si addicevano all'inverno. Li ho mischiati con della farina e li ho aggiunti al nastro.
Devo dire che la profumazione, a differenza del colore, si sente molto bene ancora adesso a distanza di mesi, soprattutto la cannella. Credo sia dovuto al fatto che sono stati mischiati con la farina e quindi si siano fissati meglio nel sapone. Inoltre la cannella è una nota di base, ovvero di quelle meno volatili e più persistenti.