lunedì 30 gennaio 2012

Biofficina Toscana - Fluido idratante corpo al miele

Ho appena finito una confezione di questo fluido e già non vedo l'ora di comprarne un'altra.
In questo post racconto perchè questo prodotto è ufficialmente al vertice della classifica dei my favourites.

Innanzitutto, l'INCI:

aqua (solvente)

ethylhexyl stearate (emolliente)

glycerin (denaturante / umettante / solvente)

mel * (emolliente / umettante / additivo biologico)

cetearyl alcohol (emolliente / emulsionante / stabilizzante emulsioni / opacizzante / viscosizzante)

glyceryl stearate (emolliente / emulsionante)

oryza sativa bran oil (emolliente)

vitis vinifera seed oil * (emolliente / condizionante cutaneo)

olea europaea oil * (emolliente / solvente / vegetale)

achillea millefolium extract * (vegetale)

echinacea angustifolia extract * (vegetale)

hedera helix extract * (vegetale)

juniperus communis extract * (vegetale)

hydrolyzed grape fruit skin *

equisetum arvense extract (vegetale)

sodium lauroyl glutamate (antistatico / tensioattivo)

stearic acid (emulsionante / stabilizzante emulsioni)

xanthan gum (legante / stabilizzante emulsioni / viscosizzante)

sodium dehydroacetate (preservante)

tocopherol (antiossidante)

parfum

jasminum officinale oil (vegetale)

lecithin (antistatico / emolliente / emulsionante)

sodium benzoate (preservante)

amyl cinnamal (allergene del profumo)

linalool (allergene del profumo)

benzyl alcohol (conservante / solvente / allergene del profumo)

butylphenyl methylpropional (allergene del profumo)

terpineol (denaturante / solvente)

ascorbyl palmitate (antiossidante / coprente)

methyl eugenol (coprente)

eugenol (denaturante / allergene del profumo)

citric acid (agente tampone / sequestrante)

potassium sorbate (conservante)

* da agricoltura biologica

Descrizione dal sito:
Una ricca miscela di miele, pregiati oli biologici di oliva e di vinaccioli ed olio di riso nutrono la pelle, ne migliorano l'elasticità lasciandola più compatta e vellutata. Estratti vegetali dalle proprietà rassodanti (achillea, equiseto, echinacea, edera, ginepro) uniti ad Uviox® completano l'azione tonificante ed antiossidante di questo fluido che è indicato anche dopo l'esposizione al sole. ll gradevole profumo di gelsomino, dalle molteplici virtù aromaterapiche, sviluppa una positiva influenza sulla sfera emozionale.
Al profumo di gelsomino (da oli essenziali ed essenza natural-simile certificata Icea).

260 ml, €16,60


Ho davvero adorato questa crema. Finalmente una crema completa e che fa veramente quello che dice! E' riuscita contemporaneamente a idratare la pelle, elasticizzarla e tonificarla, infine a renderla morbida e nutrita per ore. Non è di difficile spalmabilità, non lascia la scia bianca (spesso presente nei cosmetici naturali e ecobio) e non mi ha fatto sentire appiccicosa. Sicuramente non è a buon mercato, ma il gioco vale la candela.
Infine, ha un profumo di gelsomino molto delicato e abbastanza persistente. Se è vero che in quanto a profumazioni ognuno ha i propri gusti, mi sento comunque di consigliare questa crema perchè la profumazione è davvero tenue, anche se a un primo momento può non sembrare così.

Ho cercato di capire un po' il perchè della sua efficacia e sono andata a leggermi che cosa si dice sui principali ingredienti che la compongono (i primi, fondamentalmente).
Ulteriore valore del fluido è dato poi dal fatto che ben 8 ingredienti derivano da agricoltura biologica, quindi per la loro coltivazione non vi è stato un uso sconsiderato del terreno. Un punto in più al prodotto e ai produttori ;)
A fondo pagina lascio i link delle mie fonti (I love L'angolo di Lola!)

L'ethylhexyl stearate (o altrimenti detto octyl stearate) è un olio di sintesi completamente verde, cioè che deriva dalla lavorazione di altri oli vegetali. Come alcuni suoi simili, ha un basso livello inquinante sia nella lavorazione, sia nello smaltimento.
E' ottimo per dare alla crema un effetto setoso, è emolliente e idratante.

La glicerina (o glicerolo), unitamente all'acqua, è un usatissimo idratante e umettante.

Il miele è un idratante e rende la pelle morbida.

Il cetearyl alcohol è un emulsionante di origine vegetale. Serve per asciugare l'effetto unto dato dai grassi presenti in una crema.

Oryza sativa bran oil è l'olio di crusca di riso, antiossidante e elasticizzante.
Vitis vinifera seed oil è l'olio di semi di vite rossa, conosciuto principalmente per essere un forte antiossidante e un emolliente.
Olea europaea oil è il comune olio di oliva, ricco di vitamina A ed E, è un altro antiossidante. E' anche utile contro gli eritemi, le scottature e gli arrossamenti della pelle.

Achillea millefolium extract è l'estratto dei fiori dell'Achillea e anche questo ha potere antiossidante.
Echinacea angustifolia extract è l'estratto di Echinacea ha una marea di proprietà utili: è elasticizzante, rassodante, antietà, lenitivo contro arrossamenti, irritazioni, scottature e ferite.


FONTI
http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=17&t=26719 ethylhexyl stearate
http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=17&t=1142 glicerina
http://www.dadalindo.it/prodotto-143274/Cetearyl-Alcohol--Alcool-Cetilstearilico-TA-1618.aspx cetearyl alcohol
http://forum.saicosatispalmi.org/viewtopic.php?t=12417&postdays=0&postorder=asc&highlight=biofficina&start=0 recensione d'utilizzo su saicosatispalmi forum
http://erbacosmetica.wordpress.com/2011/06/23/achillea-millefolium-extract/ achillea millefolium extract

giovedì 26 gennaio 2012

Pochette

Oggi sono felicissima! Non tanto perchè sono riuscita a realizzare una pochette con le mie mani, quanto perchè la pochette in questione è oggettivamente BELLA! O_o"

Bando alle ciance, vi spiego come ho fatto...

MATERIALE
  • Stoffa esterna
  • Stoffa per foderare
  • Cerniera
  • Nastro per manico
  • Nastro per decoro
  • Bottone per decoro
  • Materiale per cucire (filo, aghi, spilli, macchina da cucire, fogli di carta)

Le misure della pochette sono di circa 20 cm x 12 cm.

PROCEDIMENTO

1. Ho tagliato due pezzi della stoffa esterna e due pezzi di quella interna, lasciando almeno 1 cm per lato (quindi i pezzi erano di 22 x 14 cm).2. Ho tagliato due strisce del nastro nero per decorare la pochette, anche queste di lunghezza circa 22 cm.
Le ho poi cucite sulla stoffa esterna, lasciando 3 cm dal margine della stoffa.
Su uno dei due nastri ho attaccato un bottone, bellissimo, fatto con ceramica raku.
3. Ho iniziato ad assemblare. Secondo me, lo schema e il video qui sotto sono molto più chiari di mille spiegazioni.


Io di solito, per capirmi da sola :) , mi dico che il dritto della stoffa esterna bacia il lato dritto della cerniera e che sempre il lato dritto della stoffa esterna bacia il lato dritto della fodera.
Attenzione! Nel video c'è un errore! Il manico va fissato al contrario di come si vede nel video, deve sporgere di poco dal lato superiore, quindi la parte più lunga del manico deve andare verso il basso, non verso l'alto.
Una volta fissati gli strati in questo modo, aprite un pochino la cerniera e iniziate a cucire.

4. Ho rivoltato il lavoro e fatto la stessa cosa con l'altro lembo della cerniera, l'altra estremità del manico e gli altri due pezzi di stoffa, esattamente nello stesso modo in cui l'ho fatto la prima volta.

5. Ora che tutti i pezzi sono attaccati, li ho allineati come nella foto. Ho puntato con gli spilli e cucito lungo tutto il margine, passando sopra la cerniera e lasciando però un pezzo non cucito su uno dei lati della fodera.6. Questo buchino mi ha permesso di sfilare la mia pochette quasi finita! Ho usato degli aghi da maglia per rivoltare per bene gli angoli della pochette.7. Per ultimo, ho chiuso il buchino. Ho rivoltato verso l'interno i due lembi di fodera, puntato con uno spillo e cucito con filo nero, di modo che fosse il più possibile invisibile.
TRUCCHETTO: essendo ancora alle prime armi con il cucito, tendo ad andare storta qua e là, oppure non riesco a tenere sotto controllo le varie stoffe che puntualmente si arricciano, si piegano, si stortano quando le cucio con la macchina. Ieri mia nonna mi ha dato un consiglio utilissimo, ovvero quello di mettere un foglio di carta, anche leggera come quella di giornale, sotto le stoffe che dobbiamo cucire. Poi, una volta passate a macchina, basta strappare la carta che rimane attaccata sul retro. Questa accortezza fa "sbandare" meno la stoffa!

NOTA: non ho comprato un nastrino per il manico della pochette, perciò ho piegato su se stesso il nastro che ho usato per la decorazione e l'ho cucito lungo il margine.

LINK UTILI
http://www.youtube.com/watch?v=EICadoBCC1s
http://www.youtube.com/watch?v=spPqnwZ1wBA

giovedì 19 gennaio 2012

Il signore delle mosche

Titolo: Il signore delle mosche

Autore
: William Golding

Trama
: Un gruppo di ragazzi inglesi, di non più di 12 anni, di ceto sociale elevato, sono gli unici sopravvissuti a un incidente aereo occorso mentre erano in volo di evacuazione durante un imminente conflitto planetario. Naufraghi su un'isola del Pacifico, i ragazzi si mettono subito all'opera per organizzarsi, ma, tentando di imitare le regole del mondo degli adulti, finiranno per trasformare quello che poteva essere definito come un paradiso terrestre in un vero inferno, dove emergono paure irrazionali e comportamenti selvaggi.

Parere personale
: La frase giusta per descrivere questo libro è "come si può arrivare a tanto?". Cosa spinge la natura umana a compiere gesti sconsiderati e folli? Davvero l'animo umano è così depravato?
Alcuni dialoghi tra i personaggi, alcuni momenti di silenzio e giochi di sguardi mettono il lettore a disagio di fronte a quello che dovrebbe essere una normale avventura di bambini immersi in un paradiso terrestre ma che invece a poco a poco si trasforma in un inferno vero e prorio.
Un romanzo d'altri tempi che certamente vi farà riflettere e che vi dimostrerà come nonostante siano passati parecchi anni i temi trattati purtroppo siano ancora tremendamente attuali.

Citazione
: "L'uomo produce il male come le api producono il miele"

Consigliato
: Sì

Voto: 7,5

domenica 15 gennaio 2012

Gocce d'acqua

-Articolo e foto di Marco Spigolon-



COME SI FA A FOTOGRAFARE LE GOCCE:

Questo è il piccolo set autocostruito....
in alto sopra il forno si puo' notare appoggiato sopra un normale tagliere da cucina una tazza da caffelatte riempita di acqua da cui esce un tovagliolo... (i libri servono x fare da contrappeso visto che il tagliere è per oltre 3/4 di superficie senza piano d'appoggio...potete usare anche il corano o la bibbia basta che siano belli pesanti altrimenti si ribalta tutto!!!)
la tazza è la cosidetta macchina crea gocce....infatti il tovagliolo è per metà immerso nella tazza che è piena d'acqua e per l'altra è sospesa a mezz'aria e per via del principio di capillarità dell'acqua, una volta che il tovagliolo è inzuppato continua a far cadere gocce.
In basso c'è una normale ciotola di plastica arancione portafrutta riempita d'acqua dove le gocce vanno a schiantarsi.
Per fotografare ho messo la macchina su cavaletto equippaggiata con il 90 mm Macro.
ho impostato messa a fuoco manuale e diaframma molto chiuso intono a f20-f30 con tempi intorno a 1/400 secondi..
Di lato poi avevo il flash esterno che comandato dalla d700 illuminava la ciotola dalla sinistra congelando cosi il momento dell'impatto.
Per Il resto si tratta di beccare il momento esatto dello schianto...diciamo che va a fortuna.
I colori delle foto sono stati ottenuti cambiando semplicemente il bilanciamento del bianco in INCANDESCENZA cio' ha creato dei riflessi bluatsri-verdastri insieme all'arancione della ciotola che a me piaciono molto.

Ecco alcune delle foto scattate:






Un ragazzo triste?

Lo sapevate che che il nostro cervello ha una spiccata capacità di vedere volti umani anche dove questi sono appena visibili? In questa foto che ho trovato sulla rivista Focus sembra che si celi il volto di un ragazzo triste. Vedete solo una tigre? Provate a guardare meglio...


Vi è mai capitato di vedere montagne, nuvole oppure oggetti di tutti i giorni che a prima vista vi ricordano una faccia?




Questo perchè per gli esseri umani riconoscere un volto umano è talmente importante che nel nostro cervello si è sviluppata una zona fatta apposta e solo per quello.
Per il cervello riconoscere una faccia è una cosa semplicissima basta che ci siano pochissimi elementi disposti nel giusto modo per trarci in inganno.
Questi elementi non sono gli occhi, il naso e la bocca come si potrebbe pensare, bensì più semplicemente dei rapporti tra zone di luce e zone d'ombra, vale a dire per esempio il fatto che la bocca si trovi nel terzo inferiore del viso e risulta sempre più scura delle guancie che le stanno accanto, oppure che gli occhi stanno nel terzo più in alto e sono generalmente più scuri della fronte che invece sta sopra.

Famosa è diventata la "faccia di Marte" individuata sul pianeta rosso da vari ufologi...

oppure il toast al formaggio con l'immagine della Madonna che una signora della Florida è riuscita a vendere su Internet alla modica cifra di 28.000 dollari...

oppure ancora il viso del diavolo intravisto da alcuni nel crollo delle torri gemelle dell'11 Settembre 2001.



Il bello, infatti, è che la capacità del nostro cervello di ricostruire l'immagine di un volto disponendo solo di pochi tratti cruciali lo rende anche molto più suscettibile agli inganni. Ma secondo Pawan Sinha, un famoso scienziato premiato dalla National Academy of Sciences proprio per queste ricerche, è un rischio che vale la pena di correre. "Le informazioni trasmesse dai volti sono così preziose - dice - che è meglio vederne uno dove non c'è, che non riconoscerlo quando c'è davvero".




Fonte:
Focus
Repubblica.it

venerdì 6 gennaio 2012

Batman: Arkham City

Titolo: Batman: Arkham City

Genere: Action

Piattaforma
: Ps3, Xbox360

Sviluppatore: Rocksteady

Lingua: Italiano

Giocatori
: 1

Data uscita: Disponibile

Pro:

- Grafica e sonoro ottimi

- E' Batman

- Ottimo doppiaggio in italiano

- Longevità alta

Contro:

- Scontri con scagnozzi alla lunga ripetitivi

- Fluidità dei movimenti negli scontri non sempre perfetti

Recensione: Un gioco davvero ben fatto a livello tecnico, una grafica in stile noir davvero ben congegnata e un sonoro da cinema. Finalmente una licenza sfruttata come si deve al contario di quello che succede spesso nel mondo dei videogiochi e non solo. Il gameplay è divertente e la longevità si attesta a livelli alti peccato solo per le sezioni dedicate ai combattimenti corpo a corpo alla lunga ripetitivi, dove non sempre si avrà la sensazione di avere il pieno controllo di Batman e che le mosse spettacolari che si veranno a creare a volte siano frutto del caso. Un piccolo neo che non può certo comunque scalfire questo bellissimo titolo dedicato all'uomo pipistrello.

Consigliato
: Sì

Valutazione
:
GRAFICA: 9
SONORO: 9
GIOCABILITA': 8.5
LONGEVITA': 9
VALUTAZIONE GLOBALE: 9

Video Trailer


mercoledì 4 gennaio 2012

Una giornata nell'antica Roma

Titolo: Una giornata nell'antica Roma

Autore: Alberto Angela

Trama: Com'era la vita quotidiana nella Roma Imperiale? Quali volti si incontravano nelle vie o sulle gradinate del Colosseo? Quali atmosfere si respiravano nelle case, nei palazzi? Alberto Angela conduce il lettore nella folla delle strade, all'interno delle case o nel Colosseo durante i combattimenti tra gladiatori. A descrizioni dettagliate di luoghi e stili di vita, si alternano infatti narrazioni in "presa diretta" quasi fosse una telecamera a proseguire il racconto, con il suo bagaglio di immagini, rumori, per scoprire e indagare tutte le curiosità e i piccoli grandi dettagli della vita degli antichi romani.

Parere personale: Alberto Angela accompagna il lettore in un viaggio all'interno dell'antica Roma e grazie alle sue descrizioni dettagliate, si ha come l'impressione di camminare in quelle strade circondate da edifici magnifici, attraversando la domus area, mercati caotici, piazze popolate e vicoli deserti. Dal relax delle terme, ai combattimenti del Colosseo alle feste private dei nobili fino agli alloggi più poveri di Roma l'autore alterna momenti coinvolgenti a piccole curiosità, rendendo abbastanza piacevole la lettura del libro.
Certo non siamo di fronte ad un opera saggistica, alcuni punti infatti potevano essere aprofonditi meglio ma comunque una lettura consigliata a chi vuole approfondire le proprie conoscenze sull'universo del'antica Roma senza troppe pretese.

Voto: 7

domenica 1 gennaio 2012

Tamron 18-270mm F/3.5-6.3 Di II VC PZD AF

SPECIFICHE TECNICHE: Tamron 18-270mm F/3.5-6.3 Di II VC PZD (Piezo Drive) AF
Lunghezza focale
18-270mm
Lunghezza focale equivalente su (APS-C)
Minima: 28,8mm - Massima: 432mm (1.6x)
Rapporto ingrandimento
1:3.8 (a f=270mm, distanza minima messa a fuoco 0.49m)
Angolo di campo
75° 33'-5° 55'
Apertura massima
F3.5-6.3
Apertura minima
F22-40
Minima distanza di messa a fuoco
0.49m
Motore autofocus
Piezo Drive (PZD)
Stabilizzazione
(VC)
Diametro filtri
62mm
Peso
450g
Dimensioni
74.4 mm di diametro x 88 mm di lunghezza - lungh. complessiva 96.4mm
Prezzo
550 €
Anno
2010

Recensione: Il 18-270mm VC PZD è un buon obiettivo del peso di soli 450 g e un'escursione focale (18mm-270mm) molto ampia. Facile da trasportare e da usare è indicato per tutte le situazioni fotografiche, dalle foto paesaggistiche ai ritratti, alle foto naturalistiche e persino per le macro grazie a un rapporto di ingrandimento massimo di 1:3.8.

Il tamron in questione vanta inoltre un sistema di stabilizzazione dell'immagine VC e la tecnologia Tamron PZD che permette di avere un autofucus rapido e silenzioso in un'ottica relativamente "compatta".

Questo prodotto è perciò adatto e consigliato a chi cerca un obiettivo "tuttofare" limitandone così il numero ed il loro peso. Va detto però che la qualità ottica è certamente inferiore rispetto agli obiettivi specifici, infatti obiettivi di questo genere tendono a ridurre la qualità dell'immagine.

I fotografi professionisti e con più esperienza preferiscono sempre avere con loro più obiettivi che ricoprano tutto il range focale ma ovviamente se non volete trasportare pesi di atrezzatura o il vostro budget è limitato e non volete rinunciare subito a fotografare in tutte le situazioni che vi si presenteranno allora questo obiettivo rimane una valida soluzione.

venerdì 30 dicembre 2011

Forum "Compro & Spignatto"

Segnalo un forum nato da poco (giugno 2011) che si chiama "Compro & Spignatto" e si trova a questo indirizzo:

comproespignatto.mondoweb.net



E' un sito molto utile e funzionale il cui scopo è quello di radunare persone che spignattano o che comunque hanno bisogno di ingredienti cosmetici e vogliono evitare le spese di spedizione. Vengono organizzati quindi ordini collettivi, ma è doveroso rispettare le regole affinchè tutto fili liscio per ogni utente.

Se siete anche solo dei piccoli spignattatori, dateci un'occhiata!

lunedì 26 dicembre 2011

Scrub & Burro corpo 2-in-1

Ecco uno spignatto davvero base ma di grande effetto: uno scrub che però funge anche da burro emolliente post doccia. Si sa, two is megl che one!

Vediamo come l'ho realizzato...

INGREDIENTI
81,2 g burro di karitè
19,2 g burro di cacao (deodorizzato e decolorato)

27,2 g olio di cocco
25 g olio di mandorle dolci
23 g olio di riso
16 g olio di prugna
8,8 g macerato oleoso di vaniglia di AZ

1 cucchiaio di semini di fragola
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

1 goccia di tocoferolo
18 gocce di estratto aromatico di fragola
12 gocce di olio essenziale di limone
1 pizzico di ocra rosso di AZ
1 cucchiaio di amido di mais

La preparazione è esattamente come quella di un burro montato, ho quindi seguito questa ricetta. Infatti, come potete notare, contiene burri e oli ciascuno al 50% circa del totale.
Tutti gli ingredienti non grassi, ossia colorazione e profumazione, ingredienti scrubbanti, il tocoferolo e l'amido, sono stati aggiunti alla fine, quando il burro era già quasi del tutto montato.

Lo utilizzo sotto la doccia, dopo essermi lavata con il bagnoschiuma. Prelevo una noce di burro e faccio dei massaggi circolari come con un qualsiasi altro scrub. Il tocco in più è dato appunto dalla composizione del tutto grassa! Infatti, dopo lo scrub, mi sciacquo solo con un getto d'acqua e tolgo i residui di semini e di burro in eccesso, ma non mi rilavo. Mi asciugo e il gioco è fatto! Sulla pelle rimane uno strato di burro che agisce come una crema e lascia la pelle morbida e nutrita per ore.
Va da sè che si possono fare tutte le sostituzioni del caso.
L'importante è lasciare una proporzione del 50%-50% di oli e burri e di aggiungere una sostanza scrubbante. Io ho usato di proposito due ingredienti leviganti: uno più grosso e ruvido come i semini di fragola e l'altro più fine e che agisce più in profondità, ovvero il bicarbonato.
Ovviamente più oli e burri sono contenuti, più proprietà avrà il composto, ma anche uno scrub-burro di soli burro di karitè e olio di riso farà il suo sporco lavoro! :)
Inoltre, fate sempre attenzione agli oli che usate: alcuni sono infatti comedogeni e non sono indicati per pelli grasse e che tendono a riempirsi di brufoli e punti neri.
Il tocoferolo va aggiunto se possibile, perchè evita l'irrancidimento del composto, mentre un amido (uno qualsiasi, anche di riso o una farina) è indispensabile ad "asciugare" un pochino il burro, soprattutto se si pensa che lo vogliamo tenere sulla pelle per tante ore. Nutrita sì, ma non unta come un fish&chips!
Come sempre, attenzione agli oli essenziali fotosensibilizzanti che mettete all'interno: potete usare quelli di agrumi se non pensate di esporvi al sole, altrimenti ripiegate su qualche altra profumazione che non macchi la pelle.

Et voilat!

giovedì 15 dicembre 2011

Borsa porta gomitoli

Sto cercando di impratichirmi con la mia fantastica macchina da cucire Singer...

Piccola digressione: consiglio questa macchina (Singer 8280) a tutti i principianti come me perchè a parer mio ha un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Quando l'ho comprata la scena è stata imbarazzante, la venditrice-sarta-navigata-sessantenne-brianzola mi guarda con un misto di pietà e disprezzo, sbuffa (della serie "oh, 'ma sem mai cunscià! Chi giüin chi a gh'an propi nient in dal cô"*) e mi preannuncia che non sarei andata lontano con questa macchina, mi sconsiglia vivamente di usarla tutti i giorni e praticamente mi fa promettere di non cucire mai il jeans, bestia infernale, perlamordiddio! Del tutto impassibile di fronte a tali presagi di sventura, compro la macchina e mi allontano da quell'uccellaccio del malaugurio.
Ora, è pur vero che non la uso certo tutti i giorni (ma non era nemmeno questa la mia intenzione), ma la creazione che vi mostro adesso dimostra che non è assolutamente una macchina da cucire fatta di pasta frolla!

Ho gomitoli che mi rotolano in giro per la casa e mi serviva una borsa che potesse contenerli, ma soprattutto che non si bucasse con gli aghi da maglia. Ho quindi creato una borsa che tra la stoffa interna e quella esterna contenesse uno strato di filtro per cappe (non so se sia italiano o dialetto, ma in famiglia lo chiamiamo "mangiafumo"), di modo da renderla più resistente, più paffuta e consistente e più morbida.

La spiegazione l'ho trovata in un sito bellissimo americano (credo) e la trovate qui. Non ho resistito, la borsa era troppo bella e troppo facile e mi sono subito messa all'opera... Non sto a tradurre perchè secondo me le foto sono tantissime e chiarissime.
Ovviamente la sua è bellissima e la mia orribile, se non altro per l'accostamento di colori. Da notare che il jeans che ho usato l'ho ricavato da un mio vecchio pantalone, lo stesso dicasi per la taschina interna. L'ho utilizzato per il fondo perchè è particolarmente resistente, mentre ho usato un cotone bianco per l'interno perchè così saltano all'occhio più in fretta gli oggetti piccoli che la borsa contiene (ad esempio gli aghi e gli uncinetti).

Nonostante qualche cucitura un po' storta, sono molto fiera della mia borsa porta gomitoli e devo dire che assolve perfettamente alla funzione per cui l'avevo pensata!
Si accettano volentieri complimenti e lodi di ogni sorta! :D

* "Oh come siamo messi male! Questi giovani non hanno proprio sale in zucca!"

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