sabato 13 agosto 2011

Chiuso per ferie... Spagna!


Un arrivederci a tutti i lettori!

Quest'anno le ferie ci portano in Spagna, perciò fino a settembre non riusciremo a pubblicare nessun post...

Buone vacanze a tutti amici, a presto!

Adiòs!

sabato 6 agosto 2011

Trentino

Ecco alcuni scatti di una piccola vacanza in Trentino, in assoluto uno dei miei posti preferiti. Ho usato la la solita vecchia Panasonic FZ28.

sabato 30 luglio 2011

Pagina di auguri scrap

Ultimamente sto pasticciando con carta, colla e forbici. Questa volta ho sfruttato il compleanno della fidanzata di mio fratello per creare una pagina scrap.

Non ho seguito alla perfezione le regole dello scrapbooking, ma le ho adattate alle mie esigenze. Sono presenti un titolo e il journaling, quest'ultimo però non descrive la foto, ma è una frase che mi sembrava un bel messaggio di auguri. La pagina è quadrata, tipica dello scrapbooking, ma non ho seguito la misura standard di 30,5x30,5 (la mia è un po' più piccola).

lunedì 25 luglio 2011

Ancora gessetti profumati

Non ho resistito, fare gessetti è così facile e il risultato è così soddisfacente, che ne ho sfornati altri! :)

Il procedimento è quello già descritto qui.

I cuori beige sono profumati alla vaniglia. Ho sostituito l'acqua con una tisana alla vaniglia e mela, quando ho unito la polvere di gesso con la tisana ho aggiunto 2 cucchiaini di baccelli di vaniglia e dell'aroma alimentare alla vaniglia.
Per il colore non ho fatto niente, credo che la tisana abbia tinto leggermente la polvere di gesso e il beige è il risultato.

I cuori e cuoricini lilla invece sono profumati con olio essenziale di lavanda e olio essenziale di legno di rosa. Per colorarli ho usato il colorante alimentare rosso e l'ossido blu.

Ho tentato di fare anche dei gessetti versione "kräuter", ossia che sapessero di erbe e che fossero balsamici, ma il risultato non è stato un granchè.
Al posto dell'acqua ho utilizzato una tisana a base di molte erbe profumate. Ho aggiunto poi l'olio essenziale di menta piperita e di rosmarino.
Il problema è che non si sono asciugati completamente e alcuni si sono frantumati. L'aspetto poi non è un granchè, però bisogna dire che il profumo è proprio molto intenso e piacevole.
Nascosto sul fondo di qualche cassetto può fare comunque il suo dovere...

sabato 23 luglio 2011

AUGURI TANA!

Anche se con qualche giorno di ritardo.......


.....Auguri!!!


La Tana dei Lupi compie un anno!!

Grazie mille a tutti voi amici, vecchi e nuovi, che ci leggete e scrivete, che ci criticate e ci spronate a fare di meglio! ;)

venerdì 22 luglio 2011

Gessetti profumati

Oggi mi sono cimentata nella facile realizzazione dei gesetti profumati.
L'idea era di creare dei gessetti bellissimi semplici e bianchi, in puro stile country (come questi), ma mi piace troppo pasticciare con profumi e colori e non ho resistito! :)



Quelli verdi sono dei gessetti togli-odore. Al posto di unire l'acqua al gesso, ho usato il caffè. Poi ho unito molte gocce di olio essenziale di cannella. Per colorare ho usato l'ossido verde.
Il profumo sembra persistere, quindi direi che si adattano perfettamente alla scarpiera per la quale li ho pensati! :)


Quelli rosa sono bellissimi!
Li ho profumati con oli essenziali agli agrumi, e cioè arancio, mandarino, limone e petitgrain. Li ho messi nel mio armadio e fanno il loro dovere!
Inoltre sono proprio carini da vedere, perchè hanno un colore sfumato che è completamente frutto del caso. Infatti la mia intenzione era che risultassero di un bel colore arancione e per fare ciò ho mescolato polvere di curcuma, ocra rosso e colorante alimentare liquido rosso. Una volta tolti dagli stampi però ho notato che il colore si era distribuito così!


Il procedimento è facile e richiede solo qualche minuto. Io ho seguito quanto scritto sulla confezione della polvere di gesso.
Le proporzioni sono 3 parti di gesso per 1 parte d'acqua.
Per i gessetti verdi ho mischiato il gesso in polvere con l'ossido verde e poi ho versato la polvere nel caffè. Per i gessetti rosa invece ho unito alla polvere di gesso la curcuma e l'ocra, ho mischiato bene ed ho versato il tutto nell'acqua già colorata con il colorante alimentare rosso.
Una volta unito il liquido con la polvere bisogna mescolare bene e fare una pappetta senza grumi. Non bisogna però dilungarsi più di tanto perchè tende ad ammassarsi e poi diventa difficile da colare. Quindi, una volta ottenuta una cremina liscia si possono unire gli oli essenziali e le profumazioni, si dà una mescolatina veloce e si cola il tutto negli stampi.
Solidificano abbastanza in fretta. Io li ho lasciati riposare per circa un'ora e poi li ho tolti dagli stampi.

Ecco fatto! :)

giovedì 14 luglio 2011

Bacheca homemade

Chi mi conosce sa che ho la memoria corta...
Per questo mi riempio di biglietti, appunti, promemoria sul cellulare e sul pc, delego altre persone a ricordarmi di ricordare. Insomma, ho un principio di Alzheimer alla tenera età di 23 anni...
Non mi è sembrata quindi una cattiva idea quella di crearmi una bacheca, per poter finalmente trasferire i vari bigliettini appiccicati qua e là sulle pareti di camera mia in un posto più consono.

Il progetto a cui mi sono ispirata si trova qui e per realizzarlo ho seguito lo stesso identico procedimento:
1. Ho comprato una cornice e ho tolto il vetro. Con questo ho preso le misure per il foglio di sughero che poi ho incollato all'interno della cornice (ho usato un doppio strato di sughero e l'ho incollato con nastro biadesivo).
2. Sul davanti, ho incollato con acqua e Vinavil vari pezzi di carta colorata, strappati in modo grezzo, come è tipico della tecnica Scrapbooking. Non mi sono limitata alla carta, ma ho anzi aggiunto vari componenti: due medaglioni su due angoli opposti, dei nastrini e una passamaneria, un cartoncino con la scritta "memo".
Con la colla Attack invece ho incollato delle perline di legno, di stoffa e di metallo.

Note:
Il medaglione "Don't forget to" è composto da tre parti sovrapposte. Un cartoncino nero, un velo di carta di riso rosa e un foglio di carta stampato.
Ho tagliato "alla buona", ma in realtà esistono delle fustellatrici per tagliare ogni tipo di materiale in modo preciso.

Il medaglione con la civetta è stato un po' più impegnativo. Ho ritagliato la sagoma di una civetta dal cartone da imballaggio e una ulteriore sagoma di cartoncino lilla per le ali e la faccia della civetta. Ho ritagliato gli occhi da un cartoncino bianco. Ho incollato il tutto e decorato con la penna.
Ho incollato la passamaneria verde sul cartoncino nero con colla Vinavil non diluita e successivamente la civetta sul cartoncino nero.

Il sughero si trova nei negozi di bricolage o nelle ferramenta ben fornite.
Le carte colorate possono essere quelle da regalo, carta crespa, carta di riso, carta velina... Va bene praticamente tutto. Io ho stampato delle immagini che ho trovato in Internet.

Maneggiate con cura l'Attack ed evitate di fare l'errore che ho fatto io, cioè incollarvi le dita. O_O

Buon divertimento! :)

venerdì 24 giugno 2011

The Weather Makers - I signori del clima

Titolo: The Weather Makers (versione inglese). I signori del clima (versione italiana)

Autore: Tim Flannery

Trama: Come funziona il sistema Terra? Perchè si sono susseguite ere bollenti ad ere gelide? Perchè avvengono le estinzioni? Quando l'uomo ha iniziato a fare la sua parte? Come funzionano esattamente i gas serra? Che cosa sta facendo la comunità internazionale per prevenire un futuro catastrofico?
Tim Flannery è uno scienziato e zoologo australiano di fama mondiale. In questo libro spiega come il clima terrestre sia determinato da una molteplicità di fattori, perlopiù fisici. Nei secoli tuttavia l'impatto dell'uomo sulla Terra è cresciuto in modo esponenziale, di pari passo all'aumento della popolazione mondiale. Quanto questo potere ci sia sfuggito di mano è reso chiaro nelle parole semplici ma d'effetto che lo scienziato usa per mostrare una grande verità che vuole essere sottaciuta.

Parere personale: in quest'opera divulgativa, l'autore riesce perfettamente a dare spiegazioni scientifiche con la chiarezza necessaria a un profano della materia, fornendo nella parte iniziale un excursus geologico che pone le basi per capire perchè i cambiamenti climatici meritino tanta attenzione.

E' un libro-rivelazione, che deve essere letto se veramente vogliamo arrivare al cuore del problema che affliggerà la Terra (e quindi anche noi) a partire dal XXI secolo. Leggerlo significa fare i conti con la nostra coscienza, individuale e di massa, significa aprire finalmente gli occhi su tante questioni che sappiamo esistere, ma che per paura o viltà non vogliamo conoscere.

Una parte agghiacciante è dedicata alle azioni, più o meno legali, compiute dalle lobby di combustibili fossili: riescono per esempio a tacere i preoccupanti risultati di ricerche scientifiche a volte addirittura svolte per conto di governi o enti governativi. Uomini abietti appartenenti a questi potenti gruppi sono infiltrati in importanti istituzioni statali: l'autore principalmente guarda al governo americano e a quello australiano. Non è un caso che questi due Paesi siano tra i principali produttori di combustibili fossili e di gas serra e che ciononostante siano gli unici due Paesi tra quelli occidentali a non aver nemmeno aderito al protocollo di Kyoto.

E' in tutto e per tutto un libro che cambia la nostra prospettiva verso un tema, quello della preservazione dell'ambiente e dei cambiamenti climatici, che non può più essere considerato solo appannaggio di ricercatori e scienziati.

Consigliato: sì

Voto: 9

Nota: per chi volesse cimentarsi, il libro è ben leggibile e chiaro anche in inglese. Con un piccolo vocabolario alla mano non richiede veramente grandi sforzi. :)

giovedì 23 giugno 2011

Forum "La coppetta mestruale"

Abbiamo già conosciuto la Mooncup, in Italia probabilmente la coppetta mestruale più conosciuta e venduta. Ne abbiamo già parlato qui.

Il mondo delle coppette mestruali però non si limita a questa unica marca, ne esistono di tanti tipi e modelli e quando talvolta una singola coppetta può dare dei problemi si può ricorrere ad altre, che hanno forme e grandezze diverse.

Da qualche mese è nato un forum molto utile e molto interessante. Si tratta di La coppetta mestruale e ovviamente potete già intuire di cosa si tratta.
E' un forum che si rivolge a tutte le donne, a chi già usa una coppetta mestruale, a chi non l'ha ancora comprata e a chi è ancora dubbiosa e incerta.
E' sicuramente il posto migliore dove poter discutere liberamente dei propri problemi legati al ciclo o all'uso degli assorbenti o delle coppette. Di certo verrete ascoltate e riceverete dei consigli sinceri da chi già usa una o più coppette e che magari ha avuto gli stessi vostri dubbi e problemi.

Per chi ancora brancola nel buio è molto pratica la sezione Come acquistare la coppetta che spiega dove le coppette sono reperibili.

Vale proprio la pena di farci un giretto!

lunedì 20 giugno 2011

Sapone - Gli errori

Fare il sapone non è poi così difficile, ma questa attività presenta comunque delle insidie.

In questo post racchiudo alcuni errori comuni che si fanno quando si comincia a saponificare con il metodo a freddo, errori che nella ricetta seguente sono riuscita a commettere addirittura in un colpo solo! :)

INGREDIENTI
280 g olio di sansa di oliva (70%)
120 olio di cocco (30%)
57 g soda caustica (sconto del 5%)
130 g acqua distillata
15 g olio di monoi (al nastro)
mica rosa
1/2 cucchiaino di farina

Il metodo base per preparare questo sapone è già spiegato qui.

Veniamo ora agli errori commessi durante la preparazione di questo sapone.



L'olio di cocco è tra gli oli più usati per creare il sapone perchè lo rende molto schiumoso. L'arma a doppio taglio di questo ingrediente è la sua velocità a raggiungere il nastro. Se da un lato questo è un aspetto positivo perchè rende la preparazione più rapida, dall'altro bisogna fare attenzione a non farsi troppo "prendere la mano". L'errore infatti in questo caso è stato insistere a frullare e mescolare per ottenere un nastro cremoso: nel momento in cui infatti il nastro è diventato simile alla crema pasticcera, l'olio di cocco rende il composto già piuttosto duro e difficile da colare. Il risultato è un sapone con buchi e bolle come quello nella foto!
Quando prepariamo un sapone contenente oli che solidificano in fretta o raggiungono velocemente il nastro dobbiamo colare il composto negli stampi non appena il nastro è riconoscibile, cioè quando è ancora nella sua fase iniziale ed è ancora piuttosto liquido.

Un altro problema di questo sapone è che ho cercato di dargli un profumo leggero leggero aggiungendo al nastro un po' di olio di monoi. Io nella fattispecie ho usato l'olio di monoi di Fitocose che presenta come INCI:
Cocos nucifera butter - Profumo - Rosmarinus officinalis extract - Brassica napus seed oil -Hydroxycitronellal - Benzyl salicylate - Butylphenyl methylpropional - Linalool
Pur essendo un buon olio di monoi, non corrisponde proprio alla versione autentica, che deve avere come INCI semplicemente:
Cocos nucifera - Gardenia tahitiensis
Infatti, come si evince dall'INCI e come mi disse lo stesso Dr. Pietro Porto, il loro olio di monoi è semplice olio di cocco con l'aggiunta di profumo. Deve essere stato proprio quest'ultimo che è stato "mangiato" dalla soda facendolo risultatare un sapone normale, non eccezionale e non profumato, che tende ad avere un odore un po' acido.
La soda altera molto spesso colori e profumi e il risultato è difficile da prevedere, ma profumare il sapone con soli oli essenziali dà maggiori possibilità di avere un sapone che sa di quello che vogliamo.

Anche il colore di questo sapone lascia un po' a desiderare. Le saponette infatti tendono al rosa perchè le ho colorate con un pizzico di mica rosa. I coloranti vanno aggiunti dopo aver raggiunto il nastro, mescolando e frullando per integrarli.
Il problema in questo caso è stato che quando li ho aggiunti, il mio nastro era già ben formato ed era sempre più difficile mescolare e frullare. Mi rendevo conto anche di aver aspettato troppo a lungo per aggiungerli e lì il panico ha fatto la sua parte.
Ho potuto mescolare poco e il risultato è stato un sapone dal colore non uniforme: sono infatti rimaste delle aree gialline e dei veri e propri nei di color rosa, punti in cui la polvere si è raggruppata e non è stata amalgamata.
Bisogna capire quando è il giusto momento per fare delle eventuali aggiunte di colori, tenendo in considerazione il tempo che serve agli oli per raggiungere il nastro. Un'altra possibile soluzione è mescolare le polveri coloranti all'olio che eventualmente possiamo aggiungere alla traccia per surgrassare il sapone. Altrimenti, un'alternativa ai coloranti in polvere è usare un infuso colorato (per esempio di camomilla, tè nero...) con cui preparare la soluzione caustica, sperando che questa non lo alteri completamente.

L'ultimo problema che ho avuto con queste saponette è stato lo stampo. Probabilmente sono ancora un'imbranata con il sapone, ma lo stampo di plastica a forma di fiore è stato veramente odioso! Era impossibile estrarre il sapone perchè la plastica è poco elastica e non facilitava l'operazione. Il sapone si è in parte incollato sul fondo e quando finalmente mio fratello è riuscito con la sua forza bruta a estrarlo, la superficie è rimasta appiccicata allo stampo e il risultato è una superficie rovinata.
Sicuramente gli stampi in silicone sono più maneggevoli e il rischio di rovinare il sapone è minimo.

giovedì 16 giugno 2011

Bur-rose

Eccomi dopo tanto tempo con uno spignatto veramente veloce, facilissimo e alla portata di tutti. :)


INGREDIENTI
50% burro di karitè
33% cera d'api
17% olio di cocco
olio essenziale di rosa
zucchero di canna
semini di fragole



Io per 30 gr ho usato circa
15 gr burro di karitè
10 gr cera d'api
5 gr olio di cocco
10 gtt olio essenziale



1. Fate sciogliere a bagnomaria cera d'api, burro di karitè e olio.
2. Una volta sciolti, lasciateli raffreddare un po' ed aggiungetevi l'olio essenziale o il mix di oli essenziali e mischiate. Se volete fare dei burrini scrub è questo il momento per aggiungere uno o più elementi scrubbanti. Io ho utilizzato lo zucchero di canna e i semini delle fragole, ma va da sè che va bene qualsiasi ingrediente che possa scrubbare: zucchero bianco o di canna, bicarbonato, caffè, farine di qualsiasi tipo.
3. Versate il tutto negli stampi e lasciate raffreddare in frigorifero.
4. Dopo qualche ora toglietele dal frigorifero e dagli stampi, ma conservatele comunque in frigorifero (soprattutto d'estate!) altrimenti i burri con il calore rischiano di sciogliersi (soprattutto quello di cocco, dato che intorno ai 25°C fonde).


Modifiche...
Il karitè può essere sostituito dal burro di mango, l'olio di cocco invece si può sostituire con l'olio di monoi. Per questo spignatto si può usare anche il burro di cacao; in tal caso però bisogna diminuire la quantità di cera d'api, essendo il burro di cacao solitamente abbastanza duro e solido.
Gli oli essenziali ovviamente possono essere accostati secondo le proprie preferenze, sempre però tenendo conto della loro possibile allergenicità e fotosensibilità (arancio e limone in primis).
Questi piccoli burri possono venire colorati con miche o coloranti alimentari in polvere. Bisogna evitare quelli liquidi perchè non si mischierebbero con la parte grassa della ricetta. Attenzione in ogni caso ai coloranti: vanno usati con estrema parsimonia per non rischiare di ritrovarsi la pelle colorata!


Come usarle?
Sotto la doccia, sulla pelle bagnata, passate un burrino come se fosse una saponetta. Lentamente, con il calore del corpo e dell'acqua si scioglierà e a quel punto potrete spalmarlo come un olio. Se usate un burro-scrub, il discorso è lo stesso. Sciogliendosi, potrete contemporaneamente spalmarvi il burro sul corpo ed esfoliare la pelle. Abbiate cura però, una volta finito lo scrub, di sciacquarvi per eliminare la materia scrubbante (zucchero, bicarbonato, caffè...). In questo modo la pelle rimane levigata e idratata.
A doccia finita, lasciate assorbire l'olio-burro ed asciugate la pelle grossolanamente.
Contenendo un olio, un burro e la cera, la pelle rimane molto morbida; di certo però questo spignatto non è indicato per chi non ama la sensazione di pelle unta.

martedì 14 giugno 2011

Video Gameplay per Battlefield 3, Uncharted 3 e Mass effect 3

Ultimi tre video dalla fiera dei videogiochi svoltasi a Los Angeles. Questa è la volta di Battlefield 3, Uncharted 3 e Mass effect 3.

Battlefied 3



Uncharted 3



Mass effect 3

sabato 11 giugno 2011

Top 3 applicazioni Apple 11 giugno 2011

Rimane invariata la classifica settimanale delle applicazioni Apple. Quindi niente sorprese in vetta.

Al 3° posto IL TEST DEL TONTOLONE.

Al 2° posto FRUIT NINJA.

AL 1° stabile in vetta ANGRY BIRDS.

QUI le recensione delle applicazioni.

QUI i record da battere.

venerdì 10 giugno 2011

Video Gameplay di Modern Warfare 3, Assassin's Creed e Tomb Raider!

Direttamente dall'E3 di Los Angeles ecco tre nuovi video. Questa volta si tratta dei Gameplay dell'attesissimo Modern Warfare 3, di Assassin's Creed e del nuovo Tomb Raider.

MODERN WARFARE 3



ASSASSIN'S CREED REVELATIONS



TOMB RAIDER

domenica 5 giugno 2011

Applicazioni Apple: I RECORD

Ecco di seguito elencati in ordine alfabetico tutti i record delle applicazioni Apple da noi recensite. La possiedi e pensi di riuscire a batterli?! Mandateci una prova dei vostri risultati e noi li pubblicheremo! ;)





FRUIT NINJA

classic: 231 punti
Detentore: LA TANA DEI LUPI..

arcade : 413 punti
Detentore: LA TANA DEI LUPI..





IL TEST DEL TONTOLONE



Test 1 : 415.2 secondi
Detentore: LA TANA DEI LUPI

Test 2 : 344.6 secondi
Detentore: LA TANA DEI LUPI

Top 3 Applicazioni apple 05 giugno 2011

Di seguito la top 3 della settimana delle applicazioni Apple più votate dagli utenti e provate per voi.



Al 3° posto IL TEST DEL TONTOLONE
Prezzo: 0.79 Euro
Categoria: Intrattenimento
Dimensioni: 16.1 Mb
Lingua: Italiano
Voto: 8
Funziona con: Iphone, IPod touch, IPad.
Aggiornamento richiesto: 3.0 o successivo.




Descrizione: Sei un genio o un tontolone? Scoprilo con questo divertentissimo test completamente in italiano! Prova a proporlo ai tuoi amici e ridi di loro quando impazziranno per cercare di rispondere correttamente a banalissime domande. L'andamento del gioco è semplicissimo ma rende indipendenti grazie anche a melodie azzeccatissime e a una grafica molto buffa.

Il record: Vai nella sezione RECORD, scopri chi è in testa e cerca di batterlo. Mandaci le prove e pubblicheremo il tuo nome tra i migliori.




Al 2° posto FRUIT NINJA


Prezzo: 0.79 Euro
Categoria: Giochi
Dimensioni: 17.1 Mb
Lingua: Inglese (ma ininfluente ai fini del gioco)
Voto: 9
Funziona con: Iphone, IPod touch, IPad
Aggiornamento richiesto: 3.0 o successive









Descrizione: Appassionante gioco d'azione che seppur molto semplice riesce a tenerti incollato al touch solo per ottenere un record sempre migliore. Scopo del gioco è quello di tagliare la frutta al volo usando le dita come spada, facendo però attenzione a non fare esplodere le bombe.

Il record: Vai nella sezione RECORD, scopri chi è in testa e cerca di batterlo. Mandaci le prove e pubblicheremo il tuo nome tra i migliori



Al 1° posto per questa settimana troviamo ANGRY BIRDS.
Prezzo: 0.79 Euro
Categoria: Giochi
Dimensioni: 18.8 Mb
Lingua: Italiano, cinese, inglese, francese, tedesco, giapponese, spagnolo
Voto: 9
Funziona con: IPhone, IPod touch, IPad
Aggiornamento richiesto: 3.0 o successivo



Descrizione: Scopo del gioco è quello di lanciare con una fionda uccelli kamikaze contro i nemici rappresentati da maialini color verde rei di aver rubato le uova ai pennuti. Con il passare dei livelli i maialini cercheranno di difendersi all'interno di roccaforti all'apparenza inespugnabili ma come ben si sa a volte l'apparenza inganna.

sabato 4 giugno 2011

Video per Fifa 12 e Tomb Raider

Direttamente dall'E3 ecco i primi video per Fifa 12 e per il nuovo Tomb Raider. Entrambi i titoli sembrano promettere molto bene.



venerdì 3 giugno 2011

Big fish -Le storie di una vita incredibile

Titolo: Big fish -Le storie di una vita incredibile

Cast: Ewan McGregor, Albert Finney, Billy Crudup, Jessica Lange, Alison Lohman

Regia: Tim Burton

Durata: 125 min.

Anno: 2003

Genere: Drammatico

Trama: Edward Bloom è solito narrare, fra lo stupore di chi lo circonda, storie fantastiche e assurde riguardanti la sua vita: dall'incontro con un uomo alto 5 metri, a quello con una strega con un occhio di vetro, fino al celebre racconto del pesce incatturabile preso proprio nel giorno della nascita del figlio. Suo figlio William, però, non apprezza questa sua presunta mancanza di serietà e per questo con il tempo si allontana da suo padre.
Quando Edward si ammala gravemente Will torna alla casa dei genitori, e attraverso ricordi e dialoghi, intraprende un personale viaggio alla scoperta della vita del padre per cercare di dividere la realtà dalla fantasia.

Parere personale: Sicuramente uno dei migliori film di Burton che ci regala una pellicola in perfetto equilibrio tra realtà e fantasia e che lascia allo spettatore il piacevole compito di decidere cosa sia vero e cosa no. Si verrà così a comprendere come nella vita non esista il vero e il falso ma solo il nostro personalissimo modo di vivere e percepire le cose che ci circondano.
Un film che lascia sognare e che ci invita a non perdere quella spensieratezza che ci ha accompagnato nella nostra infanzia, un modo di vedere ancora il mondo con gli occhi curiosi e affascinati di un bambino.

Citazione: "Quando la nave è salpata solo un matto può continuare ad insistere. Ma la verità è che io sono sempre stato un matto".

Consigliato: Anche se a prima vista può sembrare un film "idiota" consiglio a tutti di gustarselo fino alla fine.

Voto: 7,5


martedì 31 maggio 2011

Una scomoda verità

Titolo: Una scomoda verità

Cast: Al Gore

Durata: 94 min

Anno: 2006

Genere: Documentario

Trama: La condizione del pianeta e i rischi che corre a causa dei gas serra è la scomoda verità che Al Gore si è impegnato a diffondere di persona attraverso un tour che si è esteso ai quattro angoli della terra avviato dopo aver perso (momentaneamente) la corsa alla Casa Bianca. Conscio di andare incontro allo scetticismo delle persone ma forte delle sue ricerche nel campo e di vent'anni di esperienza (già nel 1992 aveva pubblicato il libro Earth in the Balance: Ecology and the Human Spirit sul quale si basa la sua attuale "predicazione") Gore espone una serie di dati scientifici inattaccabili, tabulati, previsioni sul nostro prossimo futuro e risposte alla domanda su come affrontare il riscaldamento globale del pianeta.
Il ritratto è sconfortante e per questo "scomodo"; scomodo per i governi, che al momento fanno finta di non sentire/vedere/sapere e scomodo per le persone che pensano non ci siano limiti allo sviluppo.

Parere personale: Ottimo documentario che conferma il fatto che noi esseri umani stiamo vivendo su un pianeta sofferente e purtroppo lo è per causa nostra. La sete di potere e di sviluppo ci rende incredibilmente ciechi di fronte a quello che dovrebbe essere il nostro obbiettivo principale, la salvaguardia della Terra, della nostra casa.
Purtroppo a volte si ha come l'impressione che Al Gore sfrutti questa pellicola per fare un po' di sana pubblicità alla sua immagine, ma nel complesso le informazioni arrivano forti e chiare perciò consigliamo la visione a tutti.

Citazione: "Se una rana si tuffa in una pentola di acqua bollente ne salta subito fuori perché avverte il pericolo. Ma se la stessa rana si tuffa in una pentola di acqua tiepida che viene portata lentamente ad ebollizione, non si muoverà affatto. Rimarrà lì, seduta, anche se la temperatura continua a salire. Rimarrà lì fino a quando... Fino a quando qualcuno non la salva".



Consigliato: Sì



Voto: 8


"LA TERRA NON CI APPARTIENE, SIAMO NOI CHE APPARTENIAMO AD ESSA"

E’ questa la dichiarazione del Capo Indiano Seath della tribù Suwamish , più noto con il nome di Capo Seattle, all’assemblea dei capi indiani del 1854 in risposta all’offerta che il Presidente degli Stati Uniti Franklin Pierce fece per acquistare una grande estensione del territorio indiano, promettendo una riserva per il popolo pellerossa.

Capo Seattle visse dal 1790 al 1866 nel regioni del Nordovest, fu capo degli indiani Suwamish e Duwamish.

"Il Grande Capo a Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra.
Come si può comprare o vendere il cielo o il calore della terra?
Per noi è un'idea che ci stupisce. Se non ci appartengono né la freschezza dell’aria né lo scintillio dell'acqua sotto il sole, come potreste comprarcelo?
Ogni piccola parte di questa terra è sacra per il mio popolo. Ogni ago di pino, la riva sabbiosa, la bruma dei boschi, ogni insetto che nasce, il suo ronzio... è sacro nella memoria del mio popolo. La linfa che percorre gli alberi porta il ricordo del pellerossa.
I morti dell'uomo bianco si dimenticano della loro terra natale quando vanno a passeggiare tra le stelle. I nostri morti, invece, non dimenticano mai questa bella terra, perché essa è madre del pellerossa. Siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli, il cervo, il cavallo, la grande aquila sono nostri fratelli. Le cime rocciose, l'odore delle praterie, il calore del corpo del puledro e l'uomo: tutti apparteniamo alla stessa famiglia.
Quando il Gran Capo di Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra, è molto quello che ci chiede. Il Gran Capo dice che riserverà per noi un posto, dove poter vivere comodamente. Lui sarà nostro padre e noi saremo suoi figli. Per questo, stiamo considerando la sua offerta di comperare la nostra terra. Ma non sarà facile perché la terra per noi è sacra.
L'acqua scintillante che corre nei ruscelli e nei fiumi non è solo acqua: è il sangue dei nostri avi. Se noi vi vendiamo la nostra terra, voi dovreste ricordare che essa è sacra, e dovreste insegnarlo ai vostri figli, dovreste insegnare loro, che ogni immagine che si rispecchia nell'acqua dei fiumi o dei laghi parla di avvenimenti e ricordi della vita del nostro popolo. Se vi vendiamo la terra, voi dovreste insegnare ai vostri figli che i fiumi e i laghi sono nostri fratelli e che meritano l'attenzione che merita un fratello.
Sappiamo che il bianco non capisce il nostro modo di essere. Per lui un pezzo di terra è uguale ad un altro. Lui è come un estraneo che arriva nella notte, strappa alla terra quello che gli è necessario e se ne va. Non guarda alla terra come ad una sorella ma come ad un nemico. E quando l'ha conquistata l'abbandona e parte per altri destini. Lascia indietro le tombe dei suoi padri e non se ne cura. Viola la terra dei suoi figli e non se ne cura. Tratta la sua madre terra e suo fratello, il cielo, come cose che si possono comprare, saccheggiare, vendere, come pecore o lucenti monili. Il suo appetito divorerà la terra e temo che dietro resterà solo il deserto.
Non so. Le nostre usanze sono diverse dalle vostre. L'immagine delle vostre città ferisce l'occhio del pellerossa, ma probabilmente perché il pellerossa è selvaggio e non capisce.
Non esiste tranquillità nelle città dei bianchi. Non c'è un posto dove si possa ascoltare il rumore delle foglie o il sussurro delle ali di un insetto. Ma forse dico questo perché sono un selvaggio e non capisco. Il rumore delle città disturba l'udito. Come sarebbe la vita dell'uomo se non potesse ascoltare il grido solitario del coyote o l'animata conversazione notturna dei rospi nello stagno? Io sono pellerossa e non capisco.
L’indiano preferisce il dolce suono del vento che slanciandosi come una freccia accarezza lo stagno e preferisce l’odore del vento bagnato dalla pioggia mattutina, o profumato dal pino pieno di pigne. L'aria è preziosa per il pellerossa, perché tutte le cose condividono lo stesso respiro. Le bestie, l'albero, l'uomo tutti respirano la stessa aria. L'uomo bianco sembra non far caso all'aria che respira come un essere agonizzante da molto tempo è insensibile al cattivo odore che emana. Ma se noi vi vendiamo la terra, voi dovreste ricordarvi che l'aria è sacra. L'aria che ha raccolto il primo respiro del nostro antenato e ne ha raccolto anche l'ultimo. Voi dovreste mantenerla intatta e sacra perché si possa assaporare il vento purificato dal profumo dei fiori.
Se decidiamo di vendere la terra, lo faremo ad una condizione, l'uomo bianco dovrà trattare gli animali e queste terre come suoi fratelli e sue sorelle.
Io sono un selvaggio e non capisco altre forme di pensiero. Ho visto migliaia di bufali imputridire nella prateria, abbandonati dai bianchi dopo averli colpiti con il fucile da un treno in corsa. Io sono un selvaggio e non capisco come il cavallo di ferro sia più importante del bufalo che noi sacrifichiamo soltanto quando ne abbiamo bisogno per sopravvivere.
Cos'è l'uomo senza animali? Se tutti sparissero l'uomo avrebbe una gran solitudine di spirito. Perché tutto quello che accade agli animali, in seguito si ripercuote sull'uomo.
Tutti noi esseri viventi siamo mutuamente dipendenti uno dall'altro.
Noi sappiamo questo: la terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla terra. Noi sappiamo che tutte le cose appartengono ad una unica famiglia. Tutto è unito. Non è l’uomo che ha ordito le trame del tessuto della vita egli è solo uno dei suoi fili. Quello che l'uomo fa a questo tessuto lo fa a se stesso.
Noi sappiamo una cosa che l'uomo bianco non sa, ma un giorno scoprirà: il vostro Dio e il nostro Dio sono lo stesso Dio.
Voi pensate che Lui sia una vostra proprietà, come per la terra, ma non è così. E non sarà così. Lui è Dio di tutti gli esseri e la sua compassione è la stessa verso il popolo pellerossa e verso l'uomo bianco.
Per Lui la terra è preziosa e recar danno alla terra è disprezzare il Creatore.
Questo destino per noi è un mistero.
Ma noi siamo selvaggi e non capiamo quando vediamo tutti i bufali sacrificati, i cavalli selvaggi domati, gli angoli dei boschi impregnati dall'odore di molti uomini, le cime delle montagne macchiate di filo spinato.
Dov'è il bosco? E' sparito! Dov'è l'aquila? Sparita!
E' la fine della vita e l'inizio della sopravvivenza."

venerdì 27 maggio 2011

Via dell'Amore

Una splendida passeggiata sulla Via dell'Amore alle Cinque Terre, in Liguria.
Il sole era cocente e la giornata bellissima.

Le foto sono state scattate con la solita fedele Panasonic FZ28.

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