Fare il sapone non è poi così difficile, ma questa attività presenta comunque delle insidie.
In questo post racchiudo alcuni errori comuni che si fanno quando si comincia a saponificare con il metodo a freddo, errori che nella ricetta seguente sono riuscita a commettere addirittura in un colpo solo! :)
INGREDIENTI280 g olio di sansa di oliva (70%)
120 olio di cocco (30%)
57 g soda caustica (sconto del 5%)
130 g acqua distillata
15 g olio di monoi (al nastro)
mica rosa
1/2 cucchiaino di farina
Il metodo base per preparare questo sapone è già spiegato
qui.
Veniamo ora agli errori commessi durante la preparazione di questo sapone.

L'olio di cocco è tra gli oli più usati per creare il sapone perchè lo rende molto schiumoso. L'arma a doppio taglio di questo ingrediente è la sua velocità a raggiungere il
nastro. Se da un lato questo è un aspetto positivo perchè rende la preparazione più rapida, dall'altro bisogna fare attenzione a non farsi troppo "prendere la mano". L'errore infatti in questo caso è stato insistere a frullare e mescolare per ottenere un nastro cremoso: nel momento in cui infatti il nastro è diventato simile alla crema pasticcera, l'olio di cocco rende il composto già piuttosto duro e difficile da colare. Il risultato è un sapone con buchi e bolle come quello nella foto!
Quando prepariamo un sapone contenente oli che solidificano in fretta o raggiungono velocemente il nastro dobbiamo colare il composto negli stampi
non appena il nastro è riconoscibile, cioè quando è ancora nella sua fase iniziale ed è ancora piuttosto liquido.
Un altro problema di questo sapone è che ho cercato di dargli un
profumo leggero leggero aggiungendo al nastro un po' di olio di monoi. Io nella fattispecie ho usato l'olio di monoi di Fitocose che presenta come INCI:
Cocos nucifera butter - Profumo - Rosmarinus officinalis extract - Brassica napus seed oil -Hydroxycitronellal - Benzyl salicylate - Butylphenyl methylpropional - Linalool
Pur essendo un buon olio di monoi, non corrisponde proprio alla versione autentica, che deve avere come INCI semplicemente:
Cocos nucifera - Gardenia tahitiensis
Infatti, come si evince dall'INCI e come mi disse lo stesso Dr. Pietro Porto, il loro olio di monoi è semplice olio di cocco con l'aggiunta di profumo. Deve essere stato proprio quest'ultimo che è stato "mangiato" dalla soda facendolo risultatare un sapone normale, non eccezionale e non profumato, che tende ad avere un odore un po' acido.
La soda altera molto spesso colori e profumi e il risultato è difficile da prevedere, ma
profumare il sapone con soli oli essenziali dà maggiori possibilità di avere un sapone che sa di quello che vogliamo.
Anche il
colore di questo sapone lascia un po' a desiderare. Le saponette infatti tendono al rosa perchè le ho colorate con un pizzico di mica rosa. I coloranti vanno aggiunti dopo aver raggiunto il nastro, mescolando e frullando per integrarli.
Il problema in questo caso è stato che quando li ho aggiunti, il mio nastro era già ben formato ed era sempre più difficile mescolare e frullare. Mi rendevo conto anche di aver aspettato troppo a lungo per aggiungerli e lì il panico ha fatto la sua parte.
Ho potuto mescolare poco e il risultato è stato un sapone dal colore non uniforme: sono infatti rimaste delle aree gialline e dei veri e propri nei di color rosa, punti in cui la polvere si è raggruppata e non è stata amalgamata.
Bisogna capire quando è
il giusto momento per fare delle eventuali aggiunte di colori, tenendo in considerazione il tempo che serve agli oli per raggiungere il nastro. Un'altra possibile soluzione è
mescolare le polveri coloranti all'olio che eventualmente possiamo aggiungere alla traccia per surgrassare il sapone. Altrimenti, un'alternativa ai coloranti in polvere è usare un
infuso colorato (per esempio di camomilla, tè nero...) con cui preparare la soluzione caustica, sperando che questa non lo alteri completamente.
L'ultimo problema che ho avuto con queste saponette è stato
lo stampo. Probabilmente s

ono ancora un'imbranata con il sapone, ma lo stampo di plastica a forma di fiore è stato veramente odioso! Era impossibile estrarre il sapone perchè la plastica è poco elastica e non facilitava l'operazione. Il sapone si è in parte incollato sul fondo e quando finalmente mio fratello è riuscito con la sua forza bruta a estrarlo, la superficie è rimasta appiccicata allo stampo e il risultato è una superficie rovinata.
Sicuramente gli
stampi in silicone sono più maneggevoli e il rischio di rovinare il sapone è minimo.